Anoressia e bulimia in contemporanea?

Inviata da Gloria · 22 set 2020

Salve,la mia storia è molto complicata. Sono una ragazza di 28 anni e combatto da una vita contro i disturbi alimentari. Nel corso degli anni ho avuto lunghi periodi di anoressia,alternati da periodi di “normalità”,che puntualmente una volta raggiunto un peso accettabile,decidevo di mandare in fumo. Il periodo più lungo di anoressia è durato 5anni consecutivi fino al 2018(45kg,sono alta 173). Il fondo l’ho toccato l’anno scorso,dopo aver ripreso qualche kg(arrivando a quasi 50) non contenta ho voluto riperdere peso arrivando a 40kg. Il periodo di riabilitazione è stato difficile ma splendido,mangiavo serena,mi sentivo felice. Sono arrivata a 54 kg e stavo benissimo,poi qualcosa è cambiato di nuovo e ho iniziato ad introdurre sport estenuante per bruciare quello che mangiavo(avevo giornate in cui mangiavo tantissimo soprattutto zuccheri e non lo sopportavo). Sono ridimagrita in breve tempo ed ero sfinita,cosicché ho smesso con lo sport e ho cominciato a vomitare. All’inizio vomitavo sempre,poi ho smesso del tutto perché stavo troppo male. Adesso sono in una fase in cui voglio perdere peso (nonostante sia molto magra dicono dall’esterno) e alterno mangiate a digiuni lunghissimi. Non ce la faccio più,non capisco da cosa derivi la mia ostinazione malsana a voler essere troppo magra a tutti i costi. Cosa posso fare? :-( grazie di cuore a chi risponderà.

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Miglior risposta 11 OTT 2020

Salve Gloria,
le consiglio di iniziare a considerare "secondario" il disturbo alimentare, e di considerare primario invece al contrario non solo la continua sfida che pone verso il suo corpo, ma sopratutto la voglia di morire. L'auto distruttività la sento come una costante nella sua giovane vita. Cerchi di capire che cosa la spaventa? Cosa cerca di evitare? Le auguro il meglio. Mi raccomando di non mollare MAI! Buona vita. Dott.ssa A. Marone

Dott.ssa Assunta Marone Psicologo a Pesaro

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6 OTT 2020

Gentile Gloria,
lei sembra aver attraversato l'inferno dantesco di tutti i disturbi alimentari e ora si trova ad un bivio, dove la volontà tira da una parte e la ragione dall'altra.
Un po' come il mito di Euridice e Orfeo.
Quando ad Orfeo viene concesso di scendere agli inferi per riprendersi la sua amata Euridice ha una sola regola da rispettare, non voltarsi indietro per guardare Euridice fino all'uscita dagli inferi, proprio sulla soglia si gira e la fanciulla viene risucchiata per sempre.
Mi piacerebbe poterla aiutare a volersi bene.
Resto a sua disposizione.
Un caro saluto.
Dr.ssa D'Amico Maria-Francesca

Dott.ssa Maria-Francesca D'amico Psicologo a Selvazzano Dentro

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30 SET 2020

Gentile Gloria, il suo disturbo va affrontato da diversi punti di vista , sia sul piano nutrizionale ma anche da un punto di vista emotivo. Altrimenti vive ripetute delusioni. Oltre al corpo bisogna dare voce ai suoi sentimenti, altrimenti è come il criceto in una ruotina. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista . Dr di persio

Dott.ssa Marisa Di Persio Psicologo a Pescara

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29 SET 2020

Salve Gloria,
Che abbia voluto scrivere per chiedere un parere a dei professionisti può essere il segno di una presa di consapevolezza, un momento importante, in cui si sta facendo delle domande, perché forse i vecchi schemi comportamentali per gestire le sue sensazioni/percezioni, emozioni e pensieri non funzionano più come un tempo.
L'anoressia contribuisce a mantenere un controllo estremo sul proprio peso, laddove non abbiamo controllo su altri aspetti della nostra vita: più sentiamo di perdere il controllo su questi (pensieri, emozioni, sensazioni, esperienze sociali e relazionali), più abbiamo di essere sicuri che almeno sul nostro corpo abbiamo un controllo. Il fatto che lei non noti la sua magrezza, indica una dispercezione rispetto al proprio corpo, cosa che contribuisce nel mantenimento del suo disturbo. Non si scoraggi da tutte queste ricadute, l'andamento in questo tipo di problematiche non è lineare, ma incontra alti e bassi: non è facile abbandonare questo "metodo collaudato" di controllo fino a quando non comincerà a sperimentare di averne, un po' alla volta, anche in altri ambiti della sua vita. Non le dico che sarà facile, trovi qualcuno che la aiuti e accompagni lungo questo percorso a ostacoli: si rivolga ad un professionista e provate a darvi piccoli obiettivi e fare un passo alla volta. Buona strada

Dott.ssa Virginia Perrelli Psicologo a Boves

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29 SET 2020

Cara Gloria,
spesso attraverso il cibo si esprime un disagio più profondo legato a bisogni emotivi che non trovano nelle relazioni significative una risposta adeguata e rassicurante cercando quindi di compensare e placare il senso di vuoto ,delusione e amarezza nel sintomo anoressia/ bulimia
Ti consiglio caldamente d'iniziare un percorso di psicoterapia per uscire da questa circolo vizioso e ritrovare gradualmente attraverso una buona relazione terapeutica significato accoglienza vitale ai tuoi bisogni affettivi più profondi.
Un caro saluto
Dr.ssa Romano

Dottoressa Tiziana Romano Psicologo a Bergamo

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27 SET 2020

Gentile Gloria,
lei parla di una storia complicata ma riferisce solo qualcosa del suo sintomo.
In realtà dietro di esso, cioè dietro la ostinata voglia di magrezza, si cela il problema o si celano i problemi che hanno generato questo sintomo e che bisognerebbe arrivare a evidenziare e riconoscere per poterlo o poterli risolvere con buona possibilità successiva di scomparsa di esso in maniera stabile.
Pertanto è indispensabile un percorso di psicoterapia di durata adeguata per raggiungere l'obbiettivo della guarigione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 SET 2020

Cara Giorgia, i disturbi che descrivi sono seri ed hanno la loro origine nella prima e seconda infanzia, Sono sintomi di antichi traumi sepolti nell'inconscio, quella parte della psiche che è inaccessibile alla coscienza. Data la serietà della tua situazione Ti consiglio di intraprendere un seri percorso psicoanalitico. Sarà impegnativo e non breve ma cambierà la Tua vita.
Io resto a Tua disposizione anche per eventuali approfondimenti, magari telefonici, e Ti mando i miei migliori saluti
Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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24 SET 2020

Cara Gloria
credo che una parte di lei sappia che qualsiasi cosa uno psicologo le possa dire attraverso uno scritto non le sarà utile, per risolvere il problema alimentare.
Le posso solo suggerire di considerare che ognuno di noi, quando sta male cerca in ogni modo di risolvere il problema, nei modi che conosce. Per sapere se il modo scelto è efficace basta ascoltarsi: “sto bene?” allora la soluzione funziona”.
Detto così sembra semplice, ma non è facile. Infatti a volte ci sembra che una cosa funzioni, o vogliamo crederlo, ma il nostro tentativo di soluzione ci porta in realtà fuori strada.
Ma, se diamo retta alla flebile vocina che abbiamo dentro di noi, sappiamo se siamo in grado di uscire dalla difficoltà con gli strumenti che abbiamo.
Se ci accorgiamo che i risultati sono al di sotto di quello che ci aspettavamo o non sono duraturi e torniamo a stare male, bisogna decidere se davvero vogliamo stare bene in modo definitivo. Può darsi che sia il momento giusto o che non lo sia non ancora. Ci sono persone che sopportano molte sofferenze prima di accettare di essere aiutate.
Per ognuno di noi la soglia di sopportazione è diversa, come con il dolore fisico.
Un augurio
giordana milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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24 SET 2020

Buonasera Gloria,
rispondo alla domanda con una risposta che in realtà si è già data: sta chiedendo aiuto a professionisti.
L'alternanza di periodi in cui mangia con quelli in cui si sente di voler dimagrire è frequente nell'ambito dei disturbi alimentari: un supporto psi può essere utile se associato anche ad un eventuale ricovero in Comunità dedicate.
Se volesse approfondire, può contattarmi tramite il sito guidapsicologi.
Michela Dicosta

Dott.ssa Michela Dicosta Psicologo a Como

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23 SET 2020

Buonasera Gloria, leggendo la sua mail la prima cosa che mi sono chiesta è se in tutti questi anni ha seguito un percorso di psicoterapia per comprendere perché il peso, ma soprattutto il peso basso è così importante per lei. Nella mia lunga esperienza di lavoro con i disturbi alimentari ho visto che la preoccupazione per il peso e la forma fisica è la punta dell'iceberg di un. malessere molto più profondo determinato da problematiche di autostima, di affettività, di desiderio di essere accettate dagli altri, dalla paura delle emozioni. Affrontare queste tematiche può aiutarla a superare la differenza che sta vivendo in questo momento. Spero di esserle stata di aiuto.

Dott.ssa Anna Popeo Psicologo a Bassano del Grappa

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23 SET 2020

Gloria, sentire le tue parole mi ha fatto in qualche modo toccare con mano la tua sofferenza. Sembra che la tua vita sia un continuo sali e scendi dove è impossibile sostare in serenità. Credo che il tuo corpo stia da tempo cercando di comunicarti questa sofferenza e forse è arrivato il momento di ascoltarlo davvero e non volerlo piegare a tutti i costi alla tua volontà.

Dottoressa Claudia Mocchi Psicologo a Bergamo

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23 SET 2020

Salve, sono la dottoressa Rametta, immagino quanto possa essere difficile convivere con questo disturbo e le difficoltà incontrate nei periodi di ciclicità. È possibile uscirne e modificare la situazione, anche se è necessario un impegno costante. L’ostinazione di cui parla è tipica di questi disturbi ed è disfunzionale e non malsana. Per comprendere le cause è necessario intraprendere un percorso con un professionista. In ogni caso, è importante individuare più che le cause, cosa mantiene in vita il disturbo. In questi casi, è necessario comprendere bene diversi aspetti ed è necessario contattare un professionista.
Un caro saluto,
Concetta Rametta.

Dott.ssa Concetta Rametta Psicologo a Siracusa

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23 SET 2020

Buona sera Gloria, visto che il problema è serio perchè non decide di contattare uno psicoterapeuta e capire fino in fondo le radici di questo comportamento?
Possiamo darle alcune risposte ma non potranno essere esaustive, qui. Serve che lei decida davvero di capire i meccanismi che mette in atto, cause e soluzioni, se è questo che sta cercando autenticamente.
Si faccia coraggio e contatti un terapeuta.
Le auguro il meglio.
Dr.ssa Francesca Brabanti

Dott.ssa Francesca Brabanti Psicologo a Prato

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23 SET 2020

Gentile Gloria,
mi sembra di capire, correggimi se sbaglio, che ti trovi in una condizione in cui se mangi, soprattutto zuccheri, ti senti in colpa per aver ceduto e alterni queste abbuffate a periodi di restrizione molto severi per poi cedere alla nuova abbuffata e ricominciare un circolo vizioso che sembra non avere mai fine.
Ci sono modalità molto efficaci per c affrontare queste situazioni e rivolgere il. Proprio sguardo dall'interno all'esterno.
In ogni caso ti laccio una domanda per stimolare una riflessione.
Voglio dimagrire o voglio vivere senza più essere ossessionata dal pensiero del cibo?
Resto a tua disposizione.
Un caro saluto
Dr.ssa D'Amico Maria-Francesca

Dott.ssa Maria-Francesca D'amico Psicologo a Selvazzano Dentro

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23 SET 2020

Buonasera Gloria,
la sua richiesta ha suscitato in me molte domande. Leggo innanzitutto che questa problematica nasce quando lei era praticamente ancora una preadolescente e mi sono inevitabilmente chiesta quale sia la cornice che fa da contorno a questa situazione specifica, soprattutto in termini di relazioni, sia con i famigliari che con i coetanei. Si potrebbe ricollegare l’insorgenza di questi disturbi ad un’insoddisfazione che la affligge da molto tempo, non necessariamente legata in maniera diretta al suo aspetto fisico e al modo in cui lei si vede, ma ad altri aspetti della sua vita. Conflitti o problematiche che tendono a finire in secondo piano, così come anche la loro risoluzione. Cosa è successo in concomitanza con la reintroduzione dei metodi dimagranti (sport estenuante) dopo il periodo positivo di riabilitazione? A cosa pensa che sia legato il suo desiderio di perdere peso ora? Lei come si vede? Le pongo quest’ultima domanda in particolare, perché lei specifica che il fatto di essere molto magra le viene “detto dall’esterno”.
Oltre a consigliarle di intraprendere un percorso terapeutico, per approfondire tutto ciò che ha accompagnato questa situazione nel tempo, la inviterei anche a focalizzarsi su queste domande per provare a darsi delle risposte sincere, riflettendo anche sul periodo in cui pensa che possa essere iniziato questo suo disagio.

Spero di averle dato degli spunti di riflessione.

Cordialmente.

Dott.ssa Laura Romano

Dott.ssa Laura Romano Psicologo a Roma

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