Annullamento, voler cambiare ma non riuscirci

Inviata da roby il 9 lug 2016 Ansia

Salve a tutti, vi scrivo perché so che ho bisogno di aiuto. Ho 32 anni, ma sono completamente insoddisfatta della mia vita, attribuisco la maggior parte delle colpe a me stessa. Sono cresciuta in una famiglia con svariati problemi, mamma lavorava a tempo pieno, papà poco presente e con una doppia vita, la nonna mi ha cresciuta, forzandomi un educazione religiosa molto ferrea, questo prevedeva lunghe letture bibliche, isolamento dai coetanei...
Negli anni ho preso peso, fino ad arrivare a 115kg per 1,54m. A 18 anni mi sono innamorata del mio attuale compagno. Contemporaneamente agli studi, convivevo. Ma dopo il diploma, mi sono rinchiusa in casa, non cercavo lavoro, non ne avevo voglia, volevo star a casa mia col mio compagno. Lui tutt'ora col lavoro è impegnato su due turni, che lo portano a rientrare a casa di notte. Io restavo sveglia per aspettarlo e facevo la casalinga a tempo pieno. Negli anni ho lavorato sporadicamente quasi unicamente con lui. Non riesco a cercarmi un lavoro, mi odio per questo, ho paura di non capire, di non far bene, di esser derisa. E quando mi soffermo a pensare che ho 32 anni sto anche peggio. Cerco riscontri nelle altre persone, ma inevitabilmente mi ritrovo a pensare di essere anormale. Nel 2012 ho affrontato un intervento chirurgico per poter dimagrire. Ha funzionato, ho perso quasi 50 kg. Ero sicurissima che tutte le ansie, paure, derivassero proprio dalla mia condizione fisica, sicurissima che perdendo peso poi avrei preso la mia vita in mano; non è stato così, è cambiato poco. Se cammino da sola per strada mi sento ancora osservata, credo di esser asociale, ma anche no. Mi vergogno molto di questa situazione. Mi odio per questo è per quanto credo che la mia famiglia abbia influito, so che sono io l'artefice di tutto.
Sono anche molti anni che proviamo ad aver un figlio, ma nulla, arriviamo a far un certo numero di visite e poi ci fermiamo. Son arrivata attualmente ad esser stanca di voler felicità ma non far nulla per farla succedere. Son tanto brava ad aiutare gli altri, il mio compagno mi ha fatto notare che vengo "cercata" e apprezzata, credo sia vero. Son in continuo contrasto con me stessa.
Ho paura del mio futuro perché non voglio continuare così. Questa cosa mi terrorizza. Come mi devo comportare? Saluti e vi ringrazio per avermi dedicato tempo.

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Cara Roby,

leggendo le sue parole, sembra che fino ad ora si sia un po' lasciata trasportare dagli eventi, senza diventare protagonista attiva della sua vita.
Forse, aver trovato il suo compagno a 18 anni potrebbe averle dato l'illusione di aver raggiunto il suo obiettivo: essersi finalmente allontanata dai problemi della sua famiglia di origine, offrendole così una sorta di apparente tranquillità e sicurezza.
Di fatto, però, da quanto scrive, sembra che in questa apparente armonia quotidiana, sia lei quella che ancora una volta (così come forse avveniva in famiglia) si adegua all'altro; è lei quella che aspetta alzata, lei quella che lavora solo sporadicamente e unicamente con lui, lei quella che decide di non cercare un proprio interesse, una propria autonomia; sembra quasi che lei si realizzi solo in funzione del suo compagno.
Ci chiede come poter cambiare. Purtroppo non ci sono soluzioni magiche. Si tratta solo di cominciare dalle piccole cose a ritagliarsi dei momenti che la facciano sentire maggiormente autonoma e realizzata, maggiormente sicura di sè.
Emergono tante paure e insicurezze dal suo scritto; teme di non avere le doti necessarie ad affrontare compiti, magari anche semplici, che esulano dalle sue attività abituali; eppure è riuscita a perdere peso, il suo compagno sostiene che lei abbia qualità relazionali, che sia brava ad aiutare gli altri; sicuramente ci sono molte altre qualità che attendono solo di essere portate alla luce.
Se proprio non riesce da sola a trovare una valida motivazione al cambiamento, le consiglio di rivolgersi ad un collega della sua zona che possa aiutarla ad acquisire maggior fiducia nelle sue potenzialità.

Resto in ascolto.
Un caro saluto
Roberto Callina - psicologo psicoterapeuta - Milano

Dr. Roberto Callina Psicologo a Milano

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Gentile Roby,
penso che lei dovrebbe innanzitutto imparare a non colpevolizzarsi troppo perchè questo non fa bene alla sua autostima che è già molto bassa.
I problemi familiari hanno condizionato la sua vita (ma questo vale per tutti) e probabilmente hanno anche rappresentato una concausa nell'insorgenza del suo disturbo del comportamento alimentare.
Fortunatamente però, lei ha incontrato un bravo compagno di vita potendo così staccarsi dalla sua famiglia di origine ed essere, quanto meno, più padrona di se stessa e delle sue decisioni pur restando per molti aspetti la stessa persona con le stesse fragilità di prima.
Tuttavia , qualche cambiamento c'è stato e su questa strada deve continuare per migliorare gradualmente il suo livello di autostima.
A questo scopo un percorso di psicoterapia potrebbe esserle di grande aiuto e perciò glielo consiglio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Roby

mi spiace moltissimo per come ti senti, perché dalle tue parole emerge una grandissima angoscia. Tuttavia emerge anche la voglia di cambiare e questo è il primo fondamentale passo per un cambiamento reale. Come dici tu, le tue insicurezze non derivano soltanto dal tuo problema di peso, anche se spesso insicurezza e non accettazione del proprio corpo vanno a braccetto, ma vanno cercate molto indietro nel tempo, nella tua infanzia e nella tua storia familiare. Dal poco che dici di te stessa, mi sembra che tu sia una persona che ha poca stima di sé, mentre si prodiga molto per gli altri e questo potrebbe scaturire da una profonda convinzione di non essere importante, brava o degna d'amore come gli altri. Per questo motivo, ti isoli e non credi a sufficienza in te stessa per portare a termine qualcosa. E questo è un vero peccato perché, anche se non ti conosco, sono certa che tu abbia molte potenzialità che aspettano solo di sbocciare. D'altra parte non è semplice cambiare, quando per 32 anni sei stata convinta di non valere abbastanza; hai bisogno dell'aiuto di un professionista che ti guidi nella scoperta delle splendida persona che sei.

Buon viaggio!

Dott.ssa Chiara Ostini
Sesto San Giovanni - Milano

Dott.ssa Chiara Ostini Psicologo a Milano

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Cara Roby,
non deve essere semplice convivere con tutta questa sofferenza. Lei parla di colpe ma forse ha già fatto il meglio che poteva, con quel che aveva...
La inviterei ad intraprendere un percorso individuale con uno psicologo della sua città per poter comprendere quali siano state le dinamiche in gioco e costruire possibilità alternative a quelle che ha a disposizione ora.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto

Annalisa Anni
Psicologa Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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