Ancora ci penso..

Inviata da Valentina · 31 mar 2019 Terapia di coppia

Succede tutto circa sei mesi fa. Un matrimonio celebrato in riservatezza (noi e testimoni) .dopo due mesi decidiamo di organizzare la festa con amici e parenti più stretti. Questa festa non è mai stata fatta. Il giorno prima disdiciamo tutto..
Nasce tutto dall'addio al celibato di mio marito. Mio cognato decide di organizzare il tutto. Gli viene chiesto da parte di entrambi di non esagerare (insomma no locali hot o roba simile) in quanto noi cmq già sposati e con due bimbe quindi un addio al celibato nei limiti. La sera che festeggiano rientra a casa ubriaco, non capisce nulla. Lo lascio smaltire , il giorno dopo chiedo come è andata. Ed è stato fatto tutto quello che non era voluto. Io vado su tutte le furie, mio marito cerca di "parare colpi" e difendere chi ha organizzato il tutto. Nel suo cellulare leggo messaggi di chi vuole nascondermi il tutto mettendosi d 'accordo sul cosa raccontarmi . Cerco di mantenere la calma per non rovinare il giorno più bello ma arriviamo due giorni prima a litigare fortemente , lui mi racconta tutto quello che è successo e a me non va giù , non ho più la felicità e l'entusiasmo che avevo fino ad una settimana prima . Io non so cosa sia successo in quel locale di soli uomini, so che è stato pagato un prive' e che mio marito ubriaco non si è limitato a guardare . Il giorno prima la festa salta, avvisiamo amici , parenti, organizzatori. Perdiamo a livello economico e morale tanto, impegno di mesi.. si presenta mia sorella che mi da contro, difendendo mio marito , dicendo che io ho un' amante (..quando c è un eccesso di difesa pur di non ammettere le proprie colpe), mi da della mantenuta (io che cresco due figlie senza alcun supporto e orgogliosa di come loro stanno crescendo grazie principalmente a me, mio marito spesso assente per lavoro ). La giornata termina con un duro litigio . Mia sorella e mio cognato che difendono apertamente mio marito, lui che a sentir parlare di amante pensa di essere la vittima di tutto. Ci separiamo per un po di giorni. Lui parla con amici stretti che lo fanno calmare e ragionare . Torna a casa e parliamo di tutto.. Ci chiediamo scusa a vicenda, lui ammette di aver esagerato.. ci riprendiamo il nostro tempo per noi stessi e per le nostre figlie che è il bene più prezioso che abbiamo . Da allora mia sorella sparisce.. decido dopo mesi di chiarirci. Le chiedo scusa senza "ma" ne "se" perché è così che deve essere quando sappiamo di aver sbagliato. Lei mi chiede scusa ma puntando stavolta il dito contro mio marito , dicendo che lui non si è opposto a voler andare in un night quella sera.. quindi tutte le colpe sono sue. Da quella volta mi rendo conto di non aver mai conosciuto in fondo mia sorella, la totale mancanza di umiltà mi fa pensare , l 'essere convinta di aver totalmente ragione e non riconoscere di aver sbagliato lo trovo davvero assurdo..Da parte sua e di suo marito

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Miglior risposta 1 APR 2019

Buongiorno Valentina,

ho letto tutto d'un fiato la sua storia, come se anche per me ci fosse qualcosa di surreale. Perché sua sorella ha dovuto dire a suo marito che aveva l'amante, cosa tra l'altro non vera?e soprattutto perché ha dovuto prendere una posizione?nelle famiglie capita spesso di dover litigare, ma non è obbligo difendere o accusare, forse a volte è meglio solo stare nel mezzo. Comprendo la sua delusione nei confronti della sorella, tuttavia per poterla aiutare avrei bisogno di sapere ulteriori elementi, della sua vita e del rapporto con sua sorella.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, se vuole mi può scrivere.
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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1 APR 2019

Cara Chiara, non ho compreso quale sia la domanda che porta. Mi sento però di dire che la situazione è doppiamente stressante: l'addio al nubilato di suo marito e la reazione di sua sorella. In una situazione di crisi di coppia, una persona esterna (due nel vostro caso considerando anche suo cognato) che si mette a dare giudizi ed emettere sentenze su chi ha ragione, è ciò di cui la coppia proprio non ha alcun bisogno. Emettere giudizi non è agire nell'interesse della coppia. Le suggerisco quindi di tenere fuori tutti dalle fatiche sue e di suo marito elaborando insieme (eventualmente con l'aiuto di un professionista) eventuali tensioni rimaste. Per quanto riguarda il rapporto con sua sorella le.suggerisco di valutare cosa sia disposta a tollerare e cosa no. Un saluto. Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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1 APR 2019

Gentile Valentina,
la cosa importante è aver ricucito la relazione con il proprio partner, siete una famiglia con figli, concordo con lei che ciò rappresenta il bene maggiormente prezioso.
Con la famiglia allargata occorre mediare, prendere posizioni nette è in genere controproducente.
Si concentri sulla propria coppia, attraverso la collaborazione, condivisione e complicità la relazione diverrà più solida.
Resto a disposizione
Cordialmente
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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