Amore possessivo

Inviata da Gabriele De Santis · 31 ago 2016 Dipendenza affettiva

Salve a tutti.
Mi chiamo Luca ed ho 18 anni. Fin adesso nella mia adolescenza ho avuto solo due relazioni. La prima è stata una relazione a distanza ed è durata cinque mesi. Mi ha lasciato a fine marzo e a fine maggio ho iniziato delle visite con una psicologa di un consultorio principalmente per la rottura avuta due mesi prima. Qua è uscito fuori che purtroppo ho sempre avuto la grande paura dell'abbandono e per questo la mia prima ragazza mi ha lasciato.
Lo stesso periodo in cui ho iniziato ad andare al consultorio, una mia stretta amica stretta mi ha baciato. Iniziamo una relazione nonostante io stavo molto in dubbio (dato che pensavo ancora alla prima ragazza). Dopo circa un mese però inizio ad essere preso e ad avere le idee più chiare. Successivamente siamo partiti per le vacanze e quindi non abbiamo potuti vederci per circa un mesetto. Al momento stiamo insieme da tre mesi e purtroppo dall'inizio di agosto sto male quasi ogni giorno. Spesso discutiamo e ci è capitato di litigare già 3/4 volte. Il problema principale è che io non riesco a vivere la relazione in tranquillità. Spesso sono infastidito da molte cose e tendo a programmare tutto. Ad esempio mi da molto fastidio quando un giorno decidiamo di vederci ma poi, per problemi con la madre (considerando anche che lei è più piccola di un anno di me e che la madre è molto possessiva) non possiamo più farlo. Spesso capitano situazioni del genere, ovviamente non solo con i genitori. Lei da altra parte (e almeno secondo me) prende troppo alla leggera la coppia. Tende a non dire le cose, non esprimersi e non dare importanza a tante piccole cose che magari possono ferire. Io provo a stare più tempo insieme, quasi ossessivamente, e rimanerci male se non ci riesco; lei invece è molto più libertina rispetto a me. Ne abbiamo parlato e riparlato ma purtroppo ancora non cambia nulla e io ogni giorno continuo a stare male (anche perché discutiamo praticamente ogni giorno, anche se troviamo sempre un compromesso), molto spesso per il mio carattere. Come posso fare a cambiare? Perché mi è così difficile darle libertà di scelta? Perché purtroppo sto facendo proprio questo, le sto togliendo la libertà e sto distruggendo la relazione, come già è successo in passato.

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Miglior risposta 1 SET 2016

Gentile Luca,
puó darsi che ti sia cosí difficile darle libertá di scelta e ti pesi quando lei disdice i vostri appuntamenti proprio perché continui ad avere questa paura dell'abbandono che è giá emersa dagli incontri con la psicologa del consultorio.
è giá una cosa positiva che tu ti sia accorto che togliendole la libertá stai distruggendo la relazione ed è anche positivo che tu voglia cambiare.
Come fare per cambiare? Innanzi tutto considera che anche le coppie piú stabili e consolidate hanno i loro momenti di litigi e discussioni, questo è inevitabile, perché ogni coppia è formata da due individui distinti che non sempre la pensano allo stesso modo, che hanno esigenze diverse e modi di rapportarsi all'altro diversi.
inoltre tieni presente che cercare di controllare tutto è praticamente impossibile e che piú si cerca di controllare le cose, piú il controllo lo si perde. Va bene quindi darsi un appuntamento programmandolo, ma non esegerare se l'appuntamento salta. Un'altra osservazione importante che potrei farti è: ora che hai capito che sua madre è possessiva e non la fa uscire, ora che hai capito che lei a volte prendi gli appuntamenti e poi li disdice, metti in conto l'imprevisto e metti in conto che il programma puó saltare. Metti sempre un punto di domanda agli appuntamenti con la tua ragazza e non dare per scontato che si presenterá. Qualora non si dovesse presentare, cerca di fare qualcos'altro che ti piace. Mi rendo peró conto che non è piacevole che gli appuntamenti saltino all'ultimo minuti, quindi chiedi la cortesia alla tua ragazza che se non puó venire ti avverta con un congruo anticipo, in maniera che tu possa avere il tempo di trovare altro da fare, magari con altre persone.
Un buon esercizio che potresti fare per allentare il controllo e accettare l'imprevisto è quello di scrivere un programma di cose da fare, poi tra queste cose da fare scegli di non fare una cosa e non farla. è un esercizio che serve per abituarsi a uscire da schemi e programmi troppo rigidi e ad allentare il controllo.
In ogni caso, penso che ti potrebbero essere utili altri incontri con la psicologa per lavorare ulteriormente su questi aspetti, quindi ti consiglio di continuare il percorso giá iniziato con lei.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti.

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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6 SET 2016

Salve Luca, concordo con ogni suggerimento dei colleghi che le hanno già risposto, ma aggiungo una considerazione.
Lei chiede come si fa a cambiare. Il percorso evolutivo di ciascuno richiede impegno e il tempo necessario, che è diverso per ogni persona. Cambiare significa individuare i condizionamenti del contesto di vita in cui siamo cresciuti (famiglia, scuoola, società) e le risposte automatiche che abbiamo imparatocome reazione q questi condizionamenti. Per esempio l' attenzione esclusiva che lei vorrebbe dalla sua partner è un modo di comportarsi che ha imparato nella sua infanzia per ottenere adeguate risposta alle sue necessità di bambino.Oggi lei è cresciuto e può imparare nuovi modi per ottenere ciò di cui ha bisogno, ma deve ancora fare i conti con emozioni antiche e con paure e delusioni del passato. Per questo potrebbe considerare di rivolgersi ad un aiuto psicologico più sistematico e prolungato. Più si è giovani e più si è flessibili, perciò il cammino di conoscenza di sè può essere agevolato.
Cordialmente
Anna Maria Deutsch psicologa psicoterapeuta a Sassari

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

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1 SET 2016

Caro Luca,
La paura di essere abbandonati spesso genera all'interno della relazione di coppia dei comportamenti che creano proprio ciò si tema, ossia l'allontanamento fino al possibile abbandono dell'altro.
Le consiglio di continuare il suo lavoro terapeutico con la sua psicologa e parlarle magari più direttamente di quali tematiche vorrebbe affrontare.
I nostri comportamenti si radicano nel tempo, visto che è molto giovane, un buon lavoro terapeutico potrà aiutarla a modificare e mitigare questi comportamenti.
Un saluto
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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1 SET 2016

Gentile Luca,
mi sembra che tu abbia le idee molto chiare su cosa ti spinga ad avere un atteggiamento possessivo e di controllo nei confrionti della tua ragazza. La paura di essere abbandonati purtroppo oltre a non farci godere appieno della relazione che stiamo vivendo spinge a comportamenti che spesso portano all'esito che avremmo voluto evitare.
Sul da farsi visto che è già stato seguito da una psicologa può continuare con lei a lavorare su questa tematica.
I nostri comportamenti disfunzionali possono infatti essere modificati o mitigati e questo farà stare meglio non solo la sua compagna ma anche se stesso.
Un saluto

dott.ssa Lucia Rinaldi

Lucia Rinaldi Psicologo a Roma

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1 SET 2016

Caro Luca, la paura dell'abbandono nasce dal tipo di relazione che da bambino hai avuto con i tuoi genitori ed ora si sta riproponendo nelle tue relazioni di coppia. essere sempre presenti, controllare, pianificare sempre tutto e restarci sempre male di fronte agli imprevisti non aiuta il vostro rapporto. Prova a ritagliarti tempi ed interessi solo per te; prova a dedicarti ad altre attività piacevoli quanto stare con lei, inizia a frequentare altre persone. Imparerai che questo non significa allontanarsi, ma avere una relazione sana ed altrettanto intensa, significa dedicarsi un tempo limitato ma di qualità, nel quale lo scambio e il confronto sostituiranno le discussioni.
Attuando questo imparerai che tu esisisti al di là della vicinanza delle altre persone, al di là dei loro sentimenti per te e che la vita è soddisfacente al di là del tempo che gli altri ci dedicano.

Cari auguri.
Dott.ssa Annalisa Iovane

Dott.ssa Annalisa Iovane Psicologo a Roma

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31 AGO 2016

Gentile Luca,
se la psicologa ha identificato una grande paura dell'abbandono, significa che probabilmente lei manifesta anche sintomi di ansia o è comunque un po' ansioso "di base".
Cosa ha fatto, con l'aiuto della psicologa contro questa paura dell'abbandono? Se non ha ottenuto risultati o sono insufficienti penso che debba ricominciare da lì, dal cercarli assieme ad una psicologa psicoterapeuta.
Una maggiore serenità generale infatti, si tradurrà in un carattere più capace di adattarsi alla realtà, più positivo, più flessibile e creativo anche nelle relazioni con gli altri.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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31 AGO 2016

Caro Luca

sei in un periodo di scoperta, in cui inizi a metterti alla prova all'interno di una relazione sentimentale e devi ancora imparare la danza tra ricerca di intimità e rispetto della libertà altrui, fondamentale in ogni rapporto di coppia felice. L'entusiasmo delle prime esperienze possono farci propendere per un eccesso di vicinanza, di desiderio di stare sempre insieme al nostro compagno e di paura di perderlo. Però alla lunga questo atteggiamento può avere proprio l'effetto opposto e portare la tua ragazza a un allontanamento perchè si sente troppo oppressa da te. Cerca di coltivare i tuoi interessi e le tue amicizie, anche al di fuori del rapporto di coppia, di mantenere un spazio per te in cui continuare a vedere le persone che vedevi prima di lei e a fare le cose che facevi prima di lei. Ti aiuterà!
Ricorda anche che le differenze sono all'ordine del giorno in un rapporto di coppia: la fatica, ma anche l'immensa bellezza, sta proprio nel trovare un modo di andare d'accordo nonostante queste.

Ti auguro tanta felicità

Dott.ssa Chiara Ostini
Sesto San Giovanni - Milano

Dott.ssa Chiara Ostini Psicologo a Milano

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