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amore nn sempre porta amore

Inviata da anonimo · 11 ago 2017 Terapia di coppia

Insieme da sei anni. Ora abbiamo entrambi 40 anni. Sei anni belli ma travagliati in cui il più delle volte lui è entrato in crisi davanti al mio volere che ci sistemassimo con il matrimonio o con la convivenza e il suo non essere mai deciso. Prima si. Poi no. Poi forse. Poi spariva. Poi tornava. Poi di nuovo in crisi. Non vuole stare senza me ma a quanto pare neanche con me... io oltretutto dopo sei anni inizio a sentire il peso dei miei 40 anni. Ho sempre desiderato un figlio e ho rabbia xke' lui mi ha fatto perdere anni preziosi con questo suo giocare. Tante volte ho detto basta . Passavano i mesi e non ci sentivamo più finché poi anche x un motivo banale o x un sms uno tornava e si ricominciava finché nn arrivavano i soliti problemi xke a una certa età é normale volere che l'uomo che ami diventi tuo marito, volere un figlio e una casa e la quotidianita di un rapporto normale. Lui ogni volta che tornava pareva fosse la volta buona invece ecco puntuale la crisi e mi lasciava di nuovo. Finché l ultima volta mi ha lasciato a capodanno. Io ero arrabbiatissima. E fino a febbraio silenzio di tomba. Per me era finita veramente. Un giorno a febbraio mi chiama con una scusa banale. Da lì ricominciamo a sentirci xke io sn innamorata e la colpa é pure mia xke nn ho mai saputo mandarlo al diavolo e ignorarlo. Una settimana dopo si sente male suo padre, molto anziano e da lì inizia un calvario tra ospedali diversi e io fino a giugno sono sempre stata presente x dare conforto e aiuto a lui e alla sua fam mentre erano in ospedale. Mi sono fatta in 4 e ho veramente amato tutto e tutti senza aspettarmi nulla. Finché poi il padre é morto. E lui da quel momento mi ha iniziato a trattare con distacco xke tutti avevano saputo che gli ero stata vicina e davanti a nuove responsabilità e a questa situazione di lutto in cui tutti vedevano che io ero là di nuovo con lui, mi ha iniziato a evitare fino a dirmi di voler stare solo e mi ha chiesto pure di tornare a casa mia subito dopo la messa del funerale che non era necessario stessi là. ... io mi sentivo parte di lui, della sua fam, amavo suo padre come fosse il mio, ma vedendo il muro che aveva alzato fra noi, ho alzato i tacchi e me ne sn andata. ..... Io sn veramente arrivata al collasso emotivo dopo un inverno passato con lui a fare tutto il bene che potevo . Ho ricevuto calci e per un mese ci siamo sentiti ma lui era sempre più freddo. Adesso ho di nuovo troncato ogni rapporto E mi hanno detto tutti di nn cercarlo più. E neanche lui mi sta più cercando. Ditemi voi come può essere così indifferente nei miei confronti dopo i momenti difficilissimi in cui sn stata con lui nonostante avessi potuto benissimo non stargli vicini visto che in tutti sti anni con me nn si è mai voluto impegnare seriamente e ritrovarmi ora nell angolo senza nemmeno un grazie. Ditemi come devo comportarmi. Che se ne frega di me é logico... . Con la testa ragiono... E' il mio cuore che va x fatti suoi.

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Gentile anonima,
L'analisi che hai fatto della tua situazione è sicuramente condivisibile. Forse ti trovi davanti a un uomo che non si vuole impegnare e appena vede che vi avvicinate, ti allontana perché rifugge le responsabilità oppure per un suo distacco emotivo e un suo non voler essere troppo coinvolto sentimentalmente. Può essere che queste sue reazioni siano una difesa di fronte al timore che se si aprisse con te, prendendosi le sue responsabilità, si esporrebbe al rischio di essere ferito, qualora le cose con te andassero male. Queste sono solo ipotesi comunque.
Riguardo al da farsi, la tua scelta di lasciarlo perdere è perfettamente lecita. Qualora tu volessi continuare a stare con lui, dovrai aspettarti altri tira e molla simili a quelli del passato e dovrai aspettarti probabilmente una persona che non ti darà mai del tutto ciò che ti aspetti. Valuta se vale la pena vivere una relazione in questo modo o se sia meglio rivolgersi ad altre persone che forse sapranno meglio accettare i tuoi sentimenti e il tuo supporto e soddisfare le tue aspettative.
Se non riesci a sostenere questa situazione da sola, parlane con uno/a psicologo/a della tua zona.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Padova e Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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Gentile signora, leggo solo ora il suo lungo scritto, e non so se la mia risposta potrà esserle ancora utile e in che fase di questo percorso la trovi.
Racconta un lungo calvario con un uomo a dir poco indecifrabile, e con lei che si spende senza risparmio alcuno nella dedizione per lui sperando che lui finalmente cambi, che arrivi ad amarla come lei desidera.
Dalla mia esperienza posso confermare che le persone non cambiano se non vogliono cambiare, e che se abbiamo un qualche potere di cambiamento, lo abbiamo solo su di noi. Lei ha provato a cambiare lui, e non riuscendoci ha provato a cambiare se stessa in relazione a lui, e non riuscendo a smuoverlo neanche così, ha rinunciato, ma chissà per quanto tempo.
Sa signora, ci sono uomini così, che hanno un'enorme difficoltà ad amare, che non sanno entrare in intimità con nessuno, e vivono relazioni nelle quali le loro compagne non possono che rimanere inappagate, insoddisfatte, infelici.
E se non sto rispondendo alla sua domanda sulla natura di quest'uomo, e lo sto facendo volutamente, è perché vorrei che lei di domanda se ne facesse un'altra: "Perché sono rimasta tanto tempo con quest'uomo, rinunciando a tutti i miei sogni e ai miei desideri?" Lei mi risponderebbe "Per amore", lo so, ma io la invito a valutare bene il significato di un amore unilaterale, in cui non c'è rispetto per i suoi desideri, i suoi sforzi, i suoi sacrifici. È amore questa rinuncia a sé? Può chiedere l'amore un tale sacrificio della propria identità, della propria personalità, della propria vita? E mi fermo qui, perché se non riesce a centrarsi su di sé, a guardare a se stessa piuttosto che a lui, farà fatica a trovare il senso di questa storia, che credo sia il motivo fondamentale della sua richiesta di aiuto.
Spero di aver stimolato le sue personali riflessioni, e resto a sua disposizione per eventuali altri chiarimenti e/o approfondimenti.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Marenza De Michele Psicologo a Bologna

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