Ambivalenza e dipendenza affettiva

Inviata da parrot77 · 25 mag 2020 Dipendenza affettiva

Buongiorno,

da quasi un anno sto con un ragazzo, ammetto che non sono mai stata sicura di lui, mi sono lasciata coinvolgere dal suo amore, dal suo dirmi "ho bisogno di te" e ho pensato tante volte di lasciarlo, ma quando l'ho fatto per ben 3 volte lui è sempre ritornato.
Con lui ho un ottima intesa sessuale, parliamo tanto, entrambi vogliamo progettare qualcosa, ma mi sono sempre sentita come se cercassi qualcosa di più. Abbiamo differenze culturali lampanti, lui è molto sboccato e non ha mai dedicato granché tempo alla cultura in generale.
Mi sono vergognata di star con lui, soprattutto quando alcuni miei amici mi hanno detto "ma come fai a stare con uno così".
Come ho fatto? Vedevo il suo dolore, ho creduto al fatto che non importa l amore vero, ma che stare insieme e volersi bene è sufficiente. All'inizio ci sono stati grossi problemi nel gestire la sua rabbia e gelosia, almeno da parte mia che sono una persona sensibile e tendo a voler comprendere sempre. Questa relazione mi ha sempre portato infiniti dubbi, con crisi d ansia terribili in cui quando arrivavo allo stremo lo lasciavo. Il rendimento al lavoro diminuiva, non ero più la persona solare che solitamente sono.
Eppure gli voglio un gran bene e temo di aver fatto per l ennesima volta una scelta sbagliata. Ho 37 anni, vorrei una famiglia e se da una parte so che lui mi ama moltissimo e sarebbe disposto (solo un uomo nella mia vita lo è stato, a 25 anni, con gli altri ho avuto storie travagliate e dolorose), io non ne sono innamorata e non vorrei fare un figlio con una persona i cui difetti mi creano un senso di disistima.
So che a 37 anni dovrei forse accontentarmi soprattutto di un gran bene e di una profonda intimità e che avrei dovuto mollare subito tutto se non sentivo ciò che avrei dovuto sentire, ma non ce la faccio. Mi sono dannata l anima per accettarlo e penso sempre il problema sia mio, che forse, come dice lui, a 37 anni dovrei puntare alla stabilità e al bene profondo, ma ogni volta che ci vediamo dopo mi assalgono questi dubbi, ansie ecc.
Temo di avere io un problema, per una volta che ho trovato qualcuno che ha dimostrato di amarmi restando, io chiedo di più.

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Miglior risposta 26 MAG 2020

Buongiorno Parrot. Mi sentirei di dirle che il rischiare di accontentarsi in un rapporto di coppia può comportare, tra le diverse conseguenze, un disinvestimento affettivo che, come ha visto, si é andato a ripercuotere anche nella sfera lavorativa, il cui rendimento non sempre si é mostrato come si aspettava. Dice di essersi dannata l’anima per accettarlo. Che cosa c’é dietro al suo autoconvincersi nello stare con lui, quando sente di non amarlo? Penso che la potrebbe aiutare ad intraprendere un percorso psicoterapeutico. Attraverso di esso potrebbe lavorare su di sé, vedere che cosa c’è dietro alla sua affermazione “finalmente ho trovato qualcuno che ha dimostrato di amarmi restando ma io chiedo di più”. Concluderei, dicendo che non mi sento di condividere il suo pensiero quando lei dice che teme di avere un problema. Ognuno ricerca in un partner la soddisfazione di specifici bisogni e, se non sono corrisposti, é inevitabile che si metta in discussione l’intero rapporto. Saluti.
Dott. Erik Mancin

Dott. Erik Mancin Psicologo a Parma

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26 MAG 2020

Buongiorno Parrot,
in quello che scrive appare la dicotomia lei sensibile che si sacrifica e-lui aggressivo, sboccato, svalutante (sentimenti di disistima che prova a stare con lui). È come se stare con lui la tirasse verso il “basso”. Le motivazioni di tale vivere il vostro rapporto possono essere molteplici e credo possiamo ritrovarle in una scala che va da una sua insistenza dolorosa a portare avanti una relazione per dimostrare a se stessa che. può essere benevola sino a una qualche forma di masochistica intenzione a punirsi. È un range ampio entro il quale compiere una valutazione e un approccio psicoterapeutico e necessita di maggiore conoscenza e di tempo.

Rimango a sua disposizione per approfondimento

Saluti

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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