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amare un uomo sposato.....

Inviata da Stefania il 12 mar 2018 Terapia di coppia

sono una donna di 55 anni, con alle spalle un divorzio dopo 15 anni di matrimonio e due figli ora grandi che vivono in America gia' da qualche anno. In questa realta' di vita da single ho conosciuto un uomo di 53 anni sposato da 25 e con un figlio di 22 anni che per studio va e viene dall'Italia. Mi ha corteggiata in modo molto insistente ed io mi sono lasciata andare a vivere questa esperienza molto intensa emotivamente ed affettivamente. Ha sempre dichiarato di non avere grossi problemi con la moglie ma ha anche detto che e' consapevole che se tutto andasse bene con lei non si sarebbe innamorato di me. E' subentrato il coinvolgimento sentimentale per entrambi e anche se mi ero ripromessa di non chiedere niente, facevo veramente fatica a ricoprire il ruolo dell'amante. e glielo ho detto piu' volte cercando di mantenere la mia posizione. Mi sentivo in difetto, sapevo che tutti e due condividevamo gli stessi valori , sapevo che non volevo arrivare a chiedergli di scegliere perche' non avrei vinto ( sono stata moglie anche io e sono stata tradita anche io ma alla fine lasciata per l'amante) incominciavo a volere piu' attenzioni e mi mancava la sua presenza. A questo punto nei nostri incontri ha incominciato a mancare la leggerezza e l' allegria dei primi tempi. in un anno e mezzo di tira e molla mi ha lasciata due volte ed e' sempre ritornato dopo un mese circa dicendomi che gli mancavo e non riusciva a staccarsi da me. Sono stata malissimo in quei periodi di sua assenza come mai in vita mia Ho provato un forte dolore. Poi e' ritornato per la terza volta ma senza darmi nessuna speranza se non dicendomi ancora che non riusciva a stare senza di me.....Io ho sbagliato nel non pretendere una sua presa di posizione ma ho avuto fiducia in lui. non e' un uomo superficiale o stupido e pensavo che non sarebbe tornato per un suo bisogno ma per dare una possibilita' di sviluppo alla nostra relazione. Ci sono ancora dentro. So che dovrei uscire da questa storia umiliante e che non porta da nessuna parte ma il pensiero di non vederlo piu' mi e' inconcepibile.....Abbiamo parlato molto ma poi nessuno dei due prende la decisione di chiudere questa storia..mi sto facendo seguire da una psicologa ma non sento di progredire molto. Cosa posso fare o dirmi per riuscire a trovare la forza di uscirne? Grazie per un consiglio.

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Cara Stefania, purtroppo non ci sono "formule magiche" da dirsi per uscire dalle situazioni invischianti; anche perchè le soluzioni razionali senza una consapevolezza emotiva sul cosa spinge a fare o non fare determinate cose, sono spesso destinate a fallire. I motivi che l'hanno spinta a scegliere una relazione di questo tipo sono riconducibili alla sua storia di vita, al suo modo di leggere e approcciarsi alle relazioni e probabilmente a molto altro. Ci vorrà del tempo per comprendere cosa c'è dietro le azioni che agisce in coppia. Mi sento di consigliarle di non interrompere il percorso di psicoterapia. Un caro saluto. Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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Gentile Stefania,
la situazione è alquanto delicata . Dovrebbe cercare di capire quali sono le sue aspettative e se è disposta ad "accontentarsi" di quanto quest'uomo è in grado di darle.
Cerchi di stabilire una buona alleanza con la sua terapeuta e vedrà che progressivamente individuerà le strategie per affrontare la situazione in funzione di un miglioramento del suo benessere personale.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Purtroppo la "progressione" in terapia a volte si vede a distanza di tempo. Di regola dovrebbe partecipare questo suo uomo agli incontri. Magari una terapia familiare sarebbe più utile.
Dott.ssa Antonazzo Floriana Zora, Psicologa e Specializzanda all'ultimo anno in Psicoterapia familiare

Anonimo-169958 Psicologo a Bari

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