Allontanamento dalla madre nei primi mesi di vita in un bimbo?

Inviata da Maria Laura · 19 apr 2016 Psicologia infantile

Buonasera ho una bimba di quasi due mesi ancora ricoverata al reparto di neonatologia. Succede molto spesso che a seconda delle infermiere che sono di turno passano anche 48 ore in cui non riesco a vederla nemmeno un attimo!!! È una bimba un po particolare che ha bisogno più del normale del calore, della voce, del contatto e della vicinanza della mamma!!!! Cosa può portare questo allontanamento nella sua crescita?!!

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Miglior risposta 29 APR 2016

Buon giorno Maria Laura,
purtroppo gli ospedali, un po' per esigenze operative e un po' per scarsa attenzione all'aspetto psicologico (non sono pochi i medici che ancora oggi sostengono che un neonato non "si accorga" della presenza o assenza della madre), tendono ad occuparsi esclusivamente dell'aspetto medico. In realtà questo è un errore, parlo anche per esperienza personale, che facilmente si rifletterà negli anni successivi, con manifestazioni evidenti a partire dai primi momenti di socializzazione del bambino (scuola materna ed elementare). In conclusione, faccia il possibile per stare il più possibile vicino alla sua bimba.
Dott. Fausto Molinas

Dott. Fausto Molinas Psicologo a Gallarate

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26 APR 2016

Buongiorno Maria Laura,
la sua preoccupazione è comprensibile, e come suggerito dai miei colleghi, chieda ai responsabili se è possibile trascorrere più tempo con sua figlia;
possiamo solo immaginare il suo stato di ansia e preoccupazione, ma in futuro, quando la piccola sarà tra le sue braccia, potrà darle tutto l'amore che ora sta provando. L'amore di un genitore traspare dai gesti, dalle parole, e dai pensieri. Lei è presente nella vita di sua figlia.
Dott.ssa Moschin

Dott.ssa Moschin Lisetta Psicologo a Samarate

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26 APR 2016

Cara Maria Laura,
diciamo che più è presente il calore, il contatto madre-figlia, padre-figlia, maggiori sono i benefici che il bambino avrà in futuro.

Questo vuol dire che il futuro di sua figlia è già segnato? Assolutamente NO, anzi, sono decine se non migliaia i casi di bambini ricoverati in terapia intensiva che sono stati costretti ad esser lontani dal contatto e dalla voce della propria madre e del proprio padre (mi permetto di aggiungere anche la figura paterna, visto che, al netto di casi particolari, il neonato ha anche un padre da cui può trarre ENORME beneficio se presente ed accudente).

Una cosa che può fae, ad esempio, e rendere UNICI il più possibile quei momenti in cui la vede, la coccola, le parla. Anche se pochi, rispetto ad altre situazioni, saranno comunque momenti speciali.

Una cosa che potrà fare in futuro, quando sua figlia inizierà a parlare e a comprendere le storie, sarà quella di raccontarle di quando, "da piccolissima, lei era all'ospedale perché stava poco bene, e la sua mamma non faceva altro che stare lì ad aspettare che la potesse abbracciare, e ogni volta che accadeva, la mamma era già lì pronta e felice, col cuore rigonfio di amore pronto a donarlo alla figlia".

Quindi far diventare questo momento, ora vissuto con poco contatto, un motivo per aumentarlo in futuro.


Le faccio i migliori auguri, a Lei e a sua figlia,

Dott. Amatulli

Dott. Antonio Amatulli hipnoterapeuta Psicologo a Lucca

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26 APR 2016

Buongiorno Maria Laura
Provo a immaginare il suo stato d'animo e le preoccupazioni legate alla situazione che ha descritto e credo sia importante dirle che il solo fatto che lei abbia in mente la sua bambina e i suoi bisogni e il desiderio di starle vicino rappresentano un ottimo presupposto per creare un modo di stare accanto alla sua piccola. La
Sua bambina è presente nella sua mente nel suo immaginario ed è al centro della sua attenzione a quanto lei scrive per cui già questo è un buon elemento che non può far pensare affatto al concetto di abbandono!
Nei primi giorni, settimane e mesi di vita è molto importante stabilire un legame anche fisico e di contatto con i neonati ma non sempre è possibile; non si concentri troppo sulle conseguenze che la distanza potrebbe causare ma rivolga ogni attenzione ai momenti preziosi in cui può stare con la bambina provando a dialogare anche col personale di reparto per ottimizzare tali momenti e renderli il più proficuo possibile. Quando ha la possibilità di stare con la bambina la tenga vicina, contatto pelle a pelle, se possibile coinvolga anche il papà, le parli le porti qualcosa di suo con cui avvolgerla, insomma provi a parlarle di lei attraverso i gesti e il contatto fisico.
Le auguro di tornare presto a casa con sua figlia
Un cordiale saluto
Dott.ssa Stefania Tornatore
Studio psicologia Eos

Studio psicologia EOS della Dott.ssa Stefania Tornatore Psicologo a Seregno

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22 APR 2016

Potenzialmente guai. Sicuramente profondi vissuti di abbandono, se non peggio.
Dipenderà da molte variabili, dalla costituzione filogenetica di Sua figlia, alla struttura ad eventuali Suoi nuclei traumatici inconsci.
Dr. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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20 APR 2016

Cara Maria Laura,
lei, come mamma, ha ragione di preoccuparsi per il prolungato distacco dalla sua bambina dal momento che l'attuale tendenza di molti ospedali pediatrici è la pratica del "rooming-in" e della "marsupio-terapia" in caso di parti prematuri.
Anche se lei non ha specificato la patologia per la quale la piccola è stata ricoverata nel reparto di neonatologia, le suggerisco di andare a parlare col dirigente del reparto stesso per verificare la possibilità di trascorrere quanto più tempo possibile con la sua bambina nell'attesa della dimissione dall'ospedale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 APR 2016

Cara Maria Laura,
comprendo la sua preoccupazione!
I primi mesi di vita sono veramente fondamentali per il bambino, per il contatto con la madre, per il proseguimento di quel contatto durato circa 9 mesi.
Sono importanti anche per la madre e per il rapporto madre-bambino!
Di sicuro la piccola è nella sua mente e nel suo cuore, non l'ha abbandonata, altrimenti non si preoccuperebbe di ciò che potrebbe capitarle da questo distacco.
Sicuramente può fare due cose, la prima è parlare con i medici e le infermiere facendo comprendere il suo bisogno di contatto e la sua preoccupazione, per verificare se è possibile creare maggiore vicinanza con la piccola.
Non desidera interferire con le cure, ma desidera ottimizzarle con la sua vicinanza!
In secondo luogo può essere presente quando la bimba sarà fuori dalla neonatologia!
Le esperienze dei primi mesi sono importanti, ma non irreversibili!
E per quanto il contatto con la bimba siano poco frequenti, il legame c'è, è un legame d'amore e non si cancella!
Faccia tesoro dei momenti che trascorre con lei, gustando il contatto fisico, l'uso della voce e di tutti gli altri sensi!

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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20 APR 2016

Buongiorno Maria Laura,
Cerchi di trascorrere un tempo di 'qualità' con sua figlia. Mi rendo conto delle difficoltà emotive e di quelle organizzative. Priovi a contattare il primario del reparto per chiedere se può trovare con lei una soluzione. Le faccio i miei più cari in bocca a lupo. Rimango a disposizione per qualsiasi domanda e richiesta. Un caro saluto dott.ssa Valeria Bugatti.

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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19 APR 2016

Buonasera sig.ra Maria Luigia,
i primi mesi di vita di un neonato sono molto importanti per varie ragioni sia per il neonato stesso che per la madre. In casi particolari come questo dove c'è un ricovero è importante trascorre il più tempo possibile con il bambino al fine di creare quel legame di attaccamento tipico tra madre e figlio.Di solito le Unità di neonatologia privilegiano la possibilità che madre e neonato stiano insieme anche se a volte risulta difficile per le problematiche trattate in quei reparti che ciò avvenga. Cosa può comportare questo allontanamento nella crescita della bambina?Tutto dipende per quanto tempo si verificherà questa situazione e come lei trascorrerà il tempo che ha a disposizione con la piccola sia ora che dopo. Se lei è la prima a soffrirne e non riesce a mettere da parte le sue ansie e paure (legittime) nei momenti in in cui è con lei, è importante che si faccia supportare affinché questo non accada.La serenità della mamma e del papà sono molto importanti per il neonato. Mi rendo conto, però, delle difficoltà che sta attraversando e di quanto sia stressante e a volte dolorosa una situazione del genere. Le faccio i miei migliori auguri.
Dott.ssa Pezzuto Marianna

Dott.ssa Marianna Pezzuto Psicologo a Mira

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