Alimentazione bambina di 2 anni e 6 mesi

Inviata da dany · 26 ott 2016 Psicologia infantile

Buonasera,
vi contatto per avere un aiuto in merito all'alimentazione limitata da parte di mia figlia, che come da titolo ha 2 anni e mezzo. Da circa 4 mesi (a partire dal mese di luglio) ha iniziato a rifiutare l'alimentazione quotidiana fino a quel momento da lei condotta (passati di verdura, omogeneizzati, pane, latte, yogurt, ecc) riducendo gli ingredienti di suo gradimento a pane, pizza (pranzo), biscotti (merenda) e yogurt (con preferenze del colore e della confezione, per colazione). L'evento è accaduto in concomitanza con l'eliminazione del pannolino (tolto in 3 gg con qualche difficoltà iniziale).
Ad oggi abbiamo cercato di assecondare i suoi desideri, in quanto anche nell'anno precedente ha avuto un paio di settimane durante le quale ha voluto imporsi sul cibo.
Inoltre mia moglie è rimasta nuovamente incinta nel mese di febbraio, anche questo evento è stato vissuto, da parte di tutti, con gioia e lo è anche adesso che il bambino è nato, senza particolari gelosie da parte del primogenito.
Infine vorrei ribadire che abbiamo sempre cercato di rendere partecipe la bimba in ogni situazione e non riprenderla nei momenti di difficoltà, come quello del pannolino.

Rimango in attesa della vostra risposta, con la speranza che possa aiutarmi a ritrovare la chiave giusta.

Cordiali saluti.

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Miglior risposta 27 OTT 2016

Gentile Dany,
il rifiuto della bambina di alcuni cibi che prima gradiva con preferenza di altri a sua scelta che magari voi non approvate potrebbe rappresentare una sorta di protesta ai due eventi nuovi e quindi temporaneamente destabilizzanti che sono intervenuti e cioè l'eliminazione del pannolino e la nascita di un altro componente della famiglia.
Posto che non ci siano problemi di carenze nutrizionali (cosa accertabile dal pediatra) suggerisco di continuare ad evitare rimproveri e punizioni e preferire un atteggiamento più morbido di accomodamento e negoziazione sulla scelta del cibo rendendola partecipe delle situazioni familiari come già state facendo.
E' molto probabile che questo atteggiamento lievemente oppositivo rientrerà in tempi brevi (qualche mese) grazie ad un progressivo adattamento ai cambiamenti intervenuti.
Qualora non dovesse essere così, è consigliabile un approfondimento tramite consultazione dal vivo con un terapeuta dell'età evolutiva.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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29 OTT 2016

Gentile Dany,
che a due anni un bambino rifiuti l'omogeneizzato lo vedo positivo e normale, il bambino si vede grande... anche se ora fatica ad apprezzare le nuove consistenze e sapori... quindi permane sui gusti "neutri" dello yogurt che è abituato a mangiare. Portate pazienza e sperimentate in tavola i piatti condivisi, fonti proteiche uguali per tutti i componenti della famiglia ma gradevoli al bambino (polpettine morbide, pesce impanato sempre gradito...); che rifiuti i passati di verdura è esperienza condivisa, provate a mettere in tavola più paste al sugo, sperimentate nuove verdure... Proponga frutta fresca a merenda invece di biscotti... avrà più fame a cena e avrà voglia di sperimentare qulcosa di nuovo.
Ci vorrà pazienza me è un passaggio obbligato, i bambini cambiano gusti e preferenze all'età di sua figlia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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27 OTT 2016

Gentile Dany,
I bambini a questa età hanno spesso variazioni alimentari anche perché coincide con lo sviluppo sempre più solido dell'indipendenza del bambino stesso. È bene lasciarli fare e rispettare le loro scelte, tuttavia è utile consigliarsi col pediatra per verificare che non assuma troppo poco cibo e in alternativa aggiungere altri alimenti a lei più graditi per compensare. Come hanno sottolineato i colleghi è comunque una fase transitoria e nel suo caso legata anche a cambiamenti importanti, pertanto l'alimentazione é lo strumento di controllo usato dalla bambina per imporsi sull'ambiente. È importante inoltre non porre eccessiva attenzione e non caricare d'ansia il momento dell'alimentazione, perché si rischia di allontanare manggiormente la bambina dal cibo. Se la cosa persiste per un periodo eccessivamente lungo potete pensare di intraprendere un percorso psicoterapeutico anche di natura familiare.
Un caro saluto, sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. Ssa Raffaella Di Rosa
Psicologa, esperta in Psicodiagnosi e Psicoterapia cognitivo- comportamentale a Napoli.

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

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27 OTT 2016

Gentile Dany,
durante l'infanzia possono verificarsi delle situazioni simili, in cui il bambino compie delle selezioni rispetto al cibo, a volte anche sulla base del colore, come lei dice, o dell'odore.
Il mio consiglio è quello di informare innanzitutto il pediatra, se non l'ha già fatto, in modo da monitorare il peso e la nutrizione di sua figlia.
In secondo luogo potrebbe esserle utile, dato che la "selezione del cibo" perdura da luglio, contattare uno psicologo esperto in età evolutiva e parlare con lui della questione. Potrebbe ad esempio contattare la Neuropsichiatria infantile della sua ulss.

Un caro saluto

Dott.ssa Giorgia Salvagno Psicologo a Venezia

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26 OTT 2016

Salve Dany, questi comportamenti possono rappresentare da parte della bimba una sorta di ribellione nei vostri confronti, perché le avete tolto il pannolino, o di ricerca di attenzioni, perché adesso non è più l'unica in casa. Ogni bimbo ha i suoi tempi forse non era ancora pronta per passare al vasino.
Il consiglio è quello di consultare la pediatra per escludere ogni problema dell'alimentazione eventualmente legato a fattori prettamente medici, ed eventualmente può consultare uno psicologo per avere un supporto genitoriale da cui potrebbe trarre beneficio indirettamente anche la bimba.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Denaro Francesca
Prato

Dott.ssa Francesca Denaro Psicologo a Prato

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