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Aiuto, urgente!

Inviata da elena il 12 mar 2013 Psicologia infantile

Aiuto! Mia figlia, 14 anni, da 2 mesi vive sdraiata (niente scuola) per forti vertigini e cefalea, 24h/24; mille visite ed esami diagnostici, senza risultati; non vuole andare da psicologi, come convincerla????

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Cara Elena,
premetto che vi sarebbero diverse domande da fare per poter capire in modo più approfondito la situazione.
Purtroppo non si può convincere una persona ad andare da uno psicologo in quanto si rischierebbe fin dall'inizio di compromettere la relazione terapeutica e la collaborazione. Da quanto leggo, comprendo la tua preoccupazione in quanto da due mesi non va più a scuola e sono frequenti i mal di testa. Le indagini diagnostiche hanno dato esito negativo. Quali esami sono stati fatti? Il pediatra o i vari professionisti cosa ti hanno detto/consigliato in merito a tua figlia?
Hai avuto modo di parlare con tua figlia del disagio che stà vivendo? E' iniziato da 2 mesi, ma vi è stato un espisodio in particolare che l'ha determinato? Tua figlia come spiega il suo malessere?
Potresti, in caso, fissare un incontro tu con uno psicologo-psicoterapeuta e capire insieme cosa sta accadendo a tua figlia, indagando magari sia la storia personale che familaire.

Cordiali saluti.

Psicologa - Psicoterapeuta e Grafologa Roma Psicologo a Roma

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Gentile Elena,
l'urgenza della sua richiesta di aiuto è ben comprensibile, tanto più considerando la difficoltà di sua figlia nel farsi aiutare. E' importante approfondire la questione con una conoscenza diretta, le suggerisco quindi di rivolgersi, lei in prima persona come genitore, meglio anzi se entrambi i genitori, ad uno psicoterapeuta che si occupi di adolescenti per presentargli la situazione e valutare con lui come poter coinvolgere la ragazza. Se lo desidera, rimango a sua disposizione anche per un appuntamento. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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Gentile elena,
la tua preoccupazione è perfettamente comprensibile, sappi che non si può obbligare nessuno a sostenere una psicoterapia, dal momento che il requisito fondamentale perché il lavoro fuinzioni è che si instauri la cosiddetta alleanza terapeutica che è poi alla base della comprensione emotiva e della fiducia tra un terapeuta ed il paziente e viceversa.
Detto questo sappi che alcuni profesisonisti effettuano anche sedute a domicilio.
Magari potresti prendere tu un primo contatto, e far arrivare il suggerimento a tua figlia da un'altra figura di riferimento, ad esempio il emdico di famiglia o anche un parente o amico di cui lei abbia molta stima.
in bocca al lupo per tutto

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Gentile mamma,
comprendo le sue preoccupazioni, occorrerebbe intervenire perché il disagio di sua figlia non può essere trascinato oltre.

Non ci dà informazioni su eventuali problemi o difficoltà inerenti al contesto scolastico, familiare, sociale o altre eventuali problematiche personali di sua figlia, sia in merito al peridodo attuale che pregresso, che ci possa aiutare a capire meglio.

Tuttavia, se c'è la certezza che a livello medico ogni problematica sia esclusa attraverso gli opportuni e necessari accertamenti come sembrerebbe da quello che ci riferisce, suggerirei di rivolgervi direttamente, voi due genitori, a un terapeuta familiare (sistemico-relazionale) per sentire un parere di persona e ricevere indicazioni per coinvolgere vostra figlia in un consulto, o effettuare un intervento indiretto lavorando con voi genitori.

Cordialmente

Dott.ssa Laura Rinella
Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Laura Rinella Psicologo a Roma

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Gentile Sig.ra Elena,
Capisco la sua preoccupazione in quanto la situazione di sua figlia sembra essere piuttosto problematica. Se lei esclude ogni motivo di carattere organico, visti tutti gli accertamenti fatti, pare rimanere una causa di tipo psicologico. Lei non da' informazioni dettagliate su come si e' manifestato il problema e se, già in passato, sua figlia aveva un comportamento simile . Lei puo', ovviamente, continuare a dialogare con sua figlia e consigliarle di rivolgersi a uno psicologo. Se proprio non vuole, potrebbe lei stessa chiedere una consulenza per essere sostenuta come genitore ed essere aiutata a gestire la situazione in modo funzionale per entrambe. Le dico questo perche' mi rendo conto che avere a che fare con figli adolescenti e' davvero molto difficile e mette i genitori a dura prova. Inoltre, una madre e' molto emotivamente coinvolta nel rapporto con i figli, come e' normale che sia, ma talvolta, in preda alla preoccupazione, non riesce sempre a vedere una strategia che sembri adeguata. Per cui, tenga aperto il dialogo con sua figlia, ma se vede che lei si arrocca su posizioni disfunzionali, si faccia coraggio e si faccia sostenere nella sua competenza genitoriale da uno psicologo. Cordiali saluti. Dtt.ssa E. Scolamacchia

Dott.ssa Elisabetta Scolamacchia Psicologo a Marina di Cerveteri

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Buongiorno Elena,

poiché le indagini medico diagnostiche non rivelano nulla, sicuramente a approfondita con un collega.

ci spono troppoe poche informzioni per fare ipotesi. Le posso consigliare di cominiciare ad andare lei con suo marito da uno psicoterapeuta familiare. Una volta comprenso cosa sta accadendo, il collega dediderà come coinvolgere sua figlia.

saluti

Lucia Anna Lombardo

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Buongiorno Signora, il primo passo in questi casi e' escludere con certezza che non vi sia nulla da un punto di vista organico... Dunque medico di base, visite specialistiche, etc. ... Mi sembra di capire che questo l'abbiate gia' fatto... Avete parlato con vostra figlia? Ha qualche problema in questo momento che potrebbe darle emozioni cosi negative da causarle questi disturbi? Ha vissuto qualche stress? (Es. In amore oppure delusioni scolastiche, problemi in famiglia, etc.)
Veda se si escludono problemi di natura organica, l'altra possibile causa dei disturbi di sua figlia e' di natura psicosomatica, in poche parole vi sarebbero delle emozioni o situazioni conflittuali cosi forti e stressanti da dare sintomi molto forti e che "mimano" problemi organici anche in assenza reale di questi...
Ma il problema c'e'! Allora magari con dolcezza ma con fermezza dovrebbe fare capire a sua figlia che lo psicologo, alla pari del medico di famiglia, esiste proprio per aiutare le persone a capire e poi risolvere un malessere, un disagio (nel vostro caso anche piuttosto invalidante) che la persona non e' in grado di superare da sola... Ne' con l'aiuto di amici o parenti...
In bocca al lupo!
Dott.ssa R.M. Scuto, Pisa

Dott.ssa Rosa Michela Scuto Psicologo a Pontedera

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Cara Elena,
premetto che vi sarebbero diverse domande da fare per poter capire in modo più approfondito la situazione.
Purtroppo non si può convincere una persona ad andare da uno psicologo in quanto si rischierebbe fin dall'inizio di compromettere la relazione terapeutica e la collaborazione. Da quanto leggo, comprendo la tua preoccupazione in quanto da due mesi non va più a scuola e sono frequenti i mal di testa. Le indagini diagnostiche hanno dato esito negativo. Quali esami sono stati fatti? Il pediatra o i vari professionisti cosa ti hanno detto/consigliato in merito a tua figlia?

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Buongiorno, le consiglio di prendere in mano la situazione e portarla da uno psichiatra che possa somministrarle qualche cosa che la faccia uscire da questo stato in tempi brevi. Ciò la renderà almeno in grado di concepire l'idea di un percorso psicologico. Con molti auguri. Dott.ssa S. Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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Gentile Sig.ra Elena,
sarebbe eventualmente disponibile a recarsi lei, insieme a suo marito, da un professionista psicologo?
Potrebbe essere un primo passo per fare chiarezza a quello che sta accadendo a vostra figlia in questo delicato momento del suo ciclo di vita. Inoltre, potrebbe sostenervi nel trovare un nuovo modo di approcciarvi a lei, tenendo conto di come vi sentite voi in quanto genitori.
Cordialmente,
Dr.ssa Manganoni M.

Dr.ssa Miriam Manganoni Psicologo a Cassola

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Buonasera Elena,
in questi casi può essere utile affrontare il discorso coinvolgendo tutto il nucleo famigliare. Spesso i ragazzi di questa età rifiutano un qualunque tipo di intervento individuale ma attraverso un lavoro preparatorio con la coppia genitoriale si riesce a coinvolgerli. Si rivolga ad un terapeuta che si occupi di età evolutiva e che si occupi anche di terapia famigliare.
Un cordiale saluto
dr. Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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Buonasera,
certo una situazione complicata, immagino con sua figlia abbia provato a motivarla ricordandole le cose che faceva, come era la sua vita prima delle vertigini, e come potrebbe migliorare la situazione attuale magari parlando per un paio di volte con un professionista. Le prospetti la possibilita' che se non si trova bene con lo psicologo puo' anche cambiare, non andarci piu', come una possibilita' per stare meglio e non presentarlo come un obbligo.

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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gentile Elena,
forse sua figlia con il suo comportamento riesce ad assorbire tutta la sua attenzione ed ottiene un rinfozo positivo per continuare così. Può provare ad ignorarla, anche se può apparirle difficilissimo, ma credo sia l'unico modo per spezzare questo circolo vizioso e modificare il vostro stile comunicativo.
Un saluto
dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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Gentile signora Elena,
se sua figlia sta così male forse non se la sente di andare da uno psicologo. Capisco anche il punto di vista di una madre che non sa cosa fare per sua figlia.Certo un aiuto psicologico potrebbe essere di giovamento ma ad ogni modo al momento mi sembra che gli sforzi maggiori vadano indirizzati a trovare la causa del suo malessere. A volte basta lo stiramento di un nervo (es. il vestibolare) per dare vertigini molto forti e non credo che sia facilmente evidenziabile da una risonanza magnetica o altro tipo di indagine diagnostica. Non si perda d'animo e vedrà che pian piano riuscirete a trovare la causa dei disturbi di sua figlia. Spero di esserle stata d'aiuto. Un caro saluto
Francesca Figliozzi

Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi Psicologo a Oristano

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