Aiuto, non so più dove sbattere la testa!

Inviata da Fiore · 27 mag 2021

Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni che soffre di disturbo depressivo sfociato poi in disturbo ossessivo compulsivo, da ben 3 anni. Tutto è nato nel 2018, dopo un periodo di grande stress dovuto agli ultimi esami universitari e problemi di salute e soprattutto a tanti anni di insoddisfazione. Ci tengo a precisare che sono nata sorda, e che porto le protesi acustiche e che nel corso della mia vita ho ricevuto spesso delusioni da parte della gente. Però sono sempre stata una persona molto solare, allegra, determinata e che viveva per la sua famiglia, per gli amici e per il suo ragazzo. Nel 2014 mi sono innamorata del mio attuale fidanzato, e nonostante il grande amore che ci legava inizialmente non mi sono mai sentita amata da lui come avrei voluto. Io sono espansiva solare, e tendo a dare il massimo in ogni cosa che faccio. Lui invece è più pacato, tranquillo, e non mi dava tutte le attenzioni che volevo. Questo ha fatto maturare in me sempre un senso di inadeguatezza, insoddisfazione e depressione. Adesso, che vede che sto male e gli ho confidato dei miei problemi mentali, sentendosi un pò responsabile della situazione a cui sono arrivata, sta dando il massimo di se stesso e mi viene sempre incontro su tutto ( inoltre conviviamo da 2 anni, e cerca di aiutarmi e sostenermi). Tutto è nato a gennaio 2018, mentre stavo giocando con i miei cani (che ho sempre adorato), con un pensiero violento su di loro e da lì mi è partita ansia a manetta con frasi del tipo (Ma perchè faccio sti pensieri? Son diventata cattiva e matta?) e da lì mi si è rovinata la vita e sono caduta in un tunnel da cui fatico a uscire. Dopo un mese quel pensiero ossessivo dai cani è passato all'essere lesbica, e dopo di conseguenza anche sul mio fidanzato, vedendo che per paura di essere lesbica non riuscivo più a baciarlo e a provare le stesse emozioni di prima. E il doc da relazione sul mio fidanzato è durato ben 2 anni, tanto che un giorno stufa di tutto mi sono messa in testa di lasciarlo perchè non provavo più niente e avevo rovinato tutto, ma poi mia mamma mi ha fermato in tempo dicendomi guarda che stai facendo vincere il Doc, stai facendo realizzare tutte le ossessioni e pensieri, ma non è Andrea il problema. E allora da lì ho trovato la forza di reagire e di mettermi in testa che è DOC che devo controllarmi e venirne fuori. E per un anno fra alti e bassi sono riuscita a controllarmi, facendo riemergere le emozioni e sforzandomi sempre e riuscendo qualche volta a vivere i momenti senza pensieri ( Dovevo sempre impormi e convincermi). Però appena smettevo di controllarmi tornavano sempre, oppure mi mettevo alla prova, a volte per noia, a volte per abitudine richiamandoli fuori io con cose del tipo " e se adesso tornassi indietro"? "E se rovinassi tutto"? E se quella volta volevo lasciarlo veramente? E da lì ansia a manetta, finche alla fine a furia di pensarci tornavo al punto di prima. Poi magicamente il doc si è spostato di nuovo sul mio cane e mi sta dando tregua da un anno col mio fidanzato e finalmente con lui riesco a vivere il momento e ad essere me stessa. Ma sul cane non riesco a mandarlo via. Mi devo convincere che è DOC, ma a furia di sforzarmi nascono sempre più pensieri e mi metto sempre più alla prova con cose brutte finchè non riesco più a reggerle e vincono loro. Del tipo ho paura di fare male a loro, ho paura che non me ne freghi più niente, ho paura che non mi dispiaccia. Inizialmente sono paure seguite da ansia, poi si trasformano in conflitti e infine l'hanno vinta. Del tipo un mese dopo veramente non mi interessa più niente, e sembra che voglio del farle male sul serio, sono stufa e vado a cercarle io e devo farmi una violenza mentale per ripristinare le emozioni di prima. Da febbraio di quest'anno sto andando da una psicoterapeuta che è stata molto brava a individuare le cause, secondo lei la mia depressione con matrice ossessiva è nata da tanti anni di sentirsi adeguata e inadeguata e quindi se io controllo i pensieri mi sento adeguata e va bene così, se non li controllo sono inadeguata e quindi alimento rabbia, colpa e paura all'infinito dentro me stessa, senza mai buttarla fuori perchè reprimo le emozioni. Inoltre, ho sempre seguito quello che mi hanno detto gli altri per una vita intera ed ho paura di deluderli. Quindi se torno indietro li deludo e loro non mi vogliono più bene. Però nonostante vada da lei e mi dica molte soluzioni non riesco a uscirne, non riesco a capire il metodo come venirne fuori. Sono 3 anni che funziona tutto allo stesso modo sembra che abbia uno schema mentale in testa impossibile da debellare. Esempio: Mi metto in testa di venirne fuori e ho tanta volontà, per circa 2/3 settimane ho volontà riesco a controllare e mettere da parte i pensieri e a vivere il momento, dalla terza settimana in poi inizia come a svanire "l'effetto della medicina" e sono io che mi metto alla prova e inizio a chiamare fuori dei pensieri brutti o cose che mi hanno fatto stare male in passato per vedere se riesco a non ricaderci di nuovo: Poi vedo che non riesco a contrastarle e mi riparte l'ansia, vado avanti altre 2 settimane con alti e bassi, come se una parte di me volesse venirne fuori e un'altra tornare indietro mettendomi alla prova, e la sesta o settima settimana cado in una depressione, mi sento inutile, dico ecco allora è vero che non è DOC, non ce la faccio, ero convinta di potercela fare, ci credevo veramente, l'ottava e nona settimana invece mi convinco del contenuto dei pensieri e faccio di tutto per peggiorare le cose e vorrei mandare a quel pase tutto, ma la ragione e la colpa mi fermano. Sono 3 anni che faccio 3 passi in avanti e 2 indietro sempre nello stesso modo, e tutto perchè quando sto combattendo per venirne fuori ho paura di tornare indietro tanto che alla fine ci ritorno, è come se rivivessi tutti episodi della mia vita registrati all'infinito, ma aggiungendoci robe sempre peggiori ogni volta e dopo una ricaduta faccio sempre più fatica a rialzarmi. Non so che fare, che sia perchè ho il metodo sbagliato?? Come faccio a trovare una volontà che duri in eterno e non solo a periodi?

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Miglior risposta 28 MAG 2021

Buongiorno Fiore. La situazione le causa evidente disagio e la scelta di rivolgersi ad un terapeuta è stata quella giusta. Situazioni complesse come le sue, che sono ormai radicate nella persona, richiedono diverso tempo per essere trattate. Il consiglio che le posso dare è di dare ancora fiducia alla sua terapeuta ed esternarle anche i dubbi che sente sul metodo e sulla motivazione. Saranno altri punti per lei dai quali ripartire per eventualmente reindirizzare la terapia verso un percorso ancora più adatto a lei. Conoscendola ormai da febbraio, la mia collega saprà sicuramente darle delle indicazioni adeguate anche alla luce delle sue considerazioni. Non demorda, troverà la strada più adatta per lei. Anche la paura di tornare indietro e la sensazioni di fare pochi progressi sono indicatori più che utili per un esperto. Si senta libera di esprimere ogni dubbio e timore in sede di un colloquio terapeutico.
Se in futuro volesse un secondo parere, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Dr. Alfonso Panella Psicologo a Busto Arsizio

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29 MAG 2021

Gentile utente,
se ho capito bene il suo tentativo più frequente è quello di combattere dubbi attraverso il ragionamento per cui al pensiero orribile di poter far male al cane cerca rassicurazione nel pensiero che non ne sarebbe capace, poi al dubbio di essere veramente innamorata cerca di rispondersi e di trovare prove che la convincano del contrario. Il risultato, purtroppo, è che inevitabilmente, non solo, non arriva alla certezza, ma alimenta l'incertezza. Questo non stupisce poiché cerca razionalmente di sciogliere un problema che non funziona con una logica razionale. I pensieri e la mente in generale sono liberi, sono spesso i nostri tentativi di controllo che li disturbano. Se ci pensa bene il nostro tentativo volontario di "non pensare" ad una cosa....equivale al pensarci maggiormente.
I problemi di cui lei scrive pare siano di natura ossessiva, ha ragione, cerchi un terapeuta ad orientamento Breve Strategico e vedrà che in poco tempo toglierà i sintomi e poi sarà in grado di costruire un nuovo e più funzionale equilibrio,
Paolo.

Dott. Paolo Fratagnoli Psicologo a Arezzo

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