Aiuto da offrire a mia figlia di 10 anni che è molto lenta

Inviata da Gianluca · 11 feb 2016 Psicologia infantile

Caro Dottore, mia figlia, una bambina sana di 10 anni, nonostante sia brava a scuola (frequenta la 5^ classe di primaria) e nonostante sia serena, cordiale, dal buon rapporto con gli amichetti ed amichette, ha il problema di essere molto lenta nel fare le sue faccende giornaliere: compiti, pulizia personale, sistemazione delle proprie cose (come abiti). Ancor più dico che, se lasciata a se stessa, non riuscirebbe a far fronte alle necessità giornaliere. Però, se deve andare ad una festa dei suoi amichetti, diventa "stranamente" più veloce, non tanto veloce ma quanto basta. Ho pensato che ci voglia più severità da parte nostra (mia e di mia moglie che di per sè è già particolarmente severa), ma ho visto che la situazione non cambia molto, anzi si finisce con il contrariarla, farla piangere. Poi il tempo passa e ricomincia la solita storia.
Dottori che consigli pensate di potermi dare? Grazie. Gianluca

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Miglior risposta 12 FEB 2016

Gentile Gianluca,
lei dice che quando la bambina ha motivazioni che ritiene più valide sa essere più svelta ed ottimizzare i tempi di esecuzione delle cose che fa.
Se ne deduce che non è invece molto motivata ad accogliere le sollecitazioni che provengono da voi genitori e qui le ragioni potrebbero essere diverse :
a) perché magari si sente troppo pressata e reagisce con una sorta di ostruzionismo;
b) perché vuole ricevere più attenzioni da parte vostra ed anche i rimproveri sono un modo per ricevere attenzioni;
c) perché il suo essere generalmente lenta fa parte del suo carattere e si sforza solo quando viene gratificata.
A tal proposito, personalmente, le suggerirei di evitare i rimproveri, consigliare amorevolmente di velocizzare ed ottimizzare i tempi di certe operazioni e premiarla quando si attiva in tal senso e ci riesce.
Altro suggerimento è quello di approfondire dal vivo questa tematica con uno psicoterapeuta, preferibilmente esperto in età evolutiva.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 FEB 2016

Buongiorno Gianluca,
migliorare i tempi di esecuzione dei compiti della vita quotidiana, deve essere affrontato con serenità e rendendo partecipe la sua bambina. Ci sono diversi aspetti da considerare come il temperamento personale o la motivazione intrinseca. Un'altra cosa che andrei ad analizzare è il vostro modo do porvi rispetto questao aspetto. Magari, ovviamente senza accorgervene, potreste raffaorzare questa lentezza. Un'ultima considerazione: le maestre cosa vi riferisco? E' lenta anche a scuola?
Rivolgetevi ad uno psicologo infantile che potrà darvi qualche suggerimento pratico.
Un caro saluto e nel caso mi contatti privatamente.

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate - San Donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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14 FEB 2016

Caro Gianluca,

è sicuro che è sua figlia ad essere lenta e non siate voi genitori ad essere troppo veloci?
I bambini, in fase di crescita e di pensiero libero, hanno spesso più tempo degli adulti per pensare, fantasticare e giocare e questo tempo deve essere per loro sacro affinchè ci possa essere un sano sviluppo. Qualcuno parla di "tempi morti", io invece preferisco pensare che siano tempi vivi, in cui sua figlia pensa e si struttura una sua logica in autonomia. Questo succede soprattutto alle persone introverse che amano stare il solitudine e faticano a star dietro agli impegni imposti. Le suggerisco di essere meno strutturato con sua figlia, senza imporle rigidità nelle faccende da sbrigare, deve essere spontaneamente motivata a fare qualcosa e la severità non aiuta e rischia solo di creare comportamenti compiacenti in sua figlia.
Rimango a disposizione per ulteriori informazioni

cordiali saluti
dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa Psicoterapeuta
Torino

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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13 FEB 2016

Caro Gianluca
è bello che a scriverci sia un babbo e che lei dimostri tanta attenzione positiva a sua figlia.
Più o meno penso che sua figlia faccia un po' quello che fanno tutti oggi.
Molti genitori vengono da noi e si lamentano di queste cose.
Per fortuna che il particolare delle feste con le amichette ha messo in luce che la ragazzina sa fare...è la mancanza di motivazione che manca.
Sua moglie, che lei dice che è "particolarmente severa", non è che esagera?
Per grandi e piccoli, ogni cosa è fatta sulla base di una motivazione.
Per esserci motivazione deve esserci un bisogno.
Se la ragazzina avesse uno stimolo valido per essere più autonoma, forse farebbe più cose.
Più che le punizioni o la severità, sarebbe importante riuscire a creare un interesse a fare da sola.
Spero essermi un poco fatta capire.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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12 FEB 2016

Gentile Gianluca,
la parola "lento" in un bambino normodotato come sua figlia, che è brava a scuola, è spesso abusato, nel senso che, da un bambino sveglio e intelligente spesso i genitori in gamba e organizzati, attivi e veloci, si aspettano la stessa organizzazione e velocità. Per i bambini esistono invece i "tempi morti", la non fretta e la calma, termine che gli adulti attivi non considerano. Sua figlia, infatti, si velocizza quando ha altro da fare, tipo andare ad una festa, e non vede invece la necessità intrinseca di far qualcosa velocemente per poi poterne fare un'altra subito dopo, come facciamo noi adulti che cerchiamo di non perdere nessun minuto della giornata perchè altrimenti ci riteniamo poco operativi. Le consiglio allora di "giocare" con sua figlia creando uno schema, con cartellone colorato e divertente, della giornata, in cui darsi dei tempi per ogni attività portata a termine, con previsti i minuti da impiegare e la fascia oraria da utilizzare. Datevi pochi obiettivi (2 o 3) e un paio di settimane per mantenere l'attività. Decidete assieme un regalo come premio per il lavoro fatto. Mantenete ovviamente le promesse fatte. Farete render conto alla bambina che è possibile fare le cose con costanza e che espletate le faccende ha più tempo per le sue attività piacevoli.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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11 FEB 2016

Buona sera Gianluca,
sua figlia come ha evidenziato lei, sa essere "più veloce" ma probabilmente ci sono alcune situazioni che la stimolano meno ad esserlo. Quello che mi stavo domandando è cosa intende per "Lenta"? solo per far chiarezza sul concetto di lentezza che, come quello di velocità è molto soggettivo.
Posso immaginare che in una tempistica familiare da seguire, certe cose richiedono di essere velocizzate ma quello che posso consigliarle è di non sottovalutare il motivo che porta sua figlia ad essere lenta (o calma?).
Come le hanno accennato i miei colleghi qui bisogna prendere in considerazione da dove nasce la problematica. Una cattiva gestione del tempo di sua figlia o un'eccessiva richiesta da parte vostra? a volte i figli esasperano situazioni più delicate perchè state argomento di discussione in precedenza.
Essere rimproverati è un altro modo per sentirsi riconosciuti.
Quello che posso consigliare è parlare con vostra figlia senza spingersi allo sgridare, per chiarire la situazione che c'è dietro ed eventualmente iniziare con lei un percorso con uno specialista che possa aiutarvi nella gestione del tempo.
Una cosa mi colpisce molto... sua figlia ha un sacco di belle risorse che sembrano essere spostate sugli altri.. ma su di lei sembra non avere molta fiducia... e voi?
Buona serata
Saluti
Dott.ssa Antinoro Anna - psicologa e psicoterapeuta in formazione (da anni nel settore educativo) . Torino

Dott.ssa Antinoro Anna Psicologo a Torino

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11 FEB 2016

Caro Gianluca,
alla base del compprtamento della sua bambina potrebbe esserci poca motivazione a far da sé. Scrive che la bambina, quando insistete un pò, piange ed è possibile che il suo pianto vi porti a lasciar correre con la conseguenza di creare un circolo vizioso.

I circoli viziosi si possono trasformare in circoli virtuosi: per farlo in modo accurato vi suggerisco di consultare uno psicologo.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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11 FEB 2016

Buongiorno Gianluca,

Lei descrive una bambina serena, cordiale, che sa socializzare e stare con gli amici; è lenta nello svolgere le sue cose durante la giornata, ma si attiva di più quando è motivata (amichetti).
E' difficile darle una indicazione in merito in quanto la velocità o lentezza che sia è un parametro soggettivo e dunque difficilmente misurabile. Magari per altri genitori potrebbe davvero essere accettabile il tempo che ci mette a vestirsi (per es) oppure altri la giudicherebbero lenta anche quando si prepara per i suoi amici.
Ma attenzione, a volte i bambini esasperano i genitori esattamente su questioni che sanno essere importanti per i genitori stessi. Sarebbe importante capire se la bambina assume un atteggiamento provocatorio nei vostri confronti attraverso una gestione del tempo non efficace oppure se caratterialmente è proprio così.
Nel primo caso sarebbe utile ragionare con lei sui motivi che la spingono a rallentare e a provocarvi in questo modo (una ricerca di attenzioni??? per es); nel secondo caso sarebbe auspicabile riuscire ad accettarla così come è e eventualmente aiutarla a meglio organizzarsi. Ma nulla di più.

Cordiali saluti

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa - psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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