Aiutatemi, non riesco a dimenticarlo

Inviata da Chiara · 4 gen 2019 Terapia di coppia

Buongiorno, ho 23 anni e sento di dovermi liberare di un peso. Un anno e mezzo fa ho conosciuto un ragazzo. Tra noi c’è grande affinità, parliamo di ogni cosa, finché non giunge il bacio, ma subito lui mi mette in chiaro “che non vuole nulla di serio”. Sere dopo scopro, mi racconta che è rimasto ferito dalla sua precedente relazione nella quale la ex lo ha tradito, e da quel momento, secondo i suoi amici, lui sarebbe cambiato completamente. Sento ancora più affinità dato che era successa la stessa cosa anche a me con una relazione durata quattro anni, ma l’avevo vissuta in modo diverso perché prima del tradimento, avevo compreso che la relazione aveva fatto il suo tempo.
All’inizio penso voglia solo una relazione fisica, ma scopro che vuole fare mille cose, progetti e mi inserisce subito tra i suoi amici (alcuni li conoscevo già e sono stati il motivo del nostro incontro). Passano 5/6 mesi e io finisco per prendermi per lui, ma per la paura di perderlo non dico niente. Finché a fine marzo 2018 salta fuori che voglio qualcosa di più. Lui mi dice che non può darmi quello che sto cercando ma non vuole perdermi. Tuttavia, io comincio a stare male, vedo che mi tratta in modo differente e a inizio maggio gli dico basta. Non ci sentiamo per due settimane con mia grande fatica, ma lui mi riscrive poco prima di una grigliata di compagnia. Riesce a riprendermi senza definire ancora niente, la cosa naturalmente mi turba ma con l’inizio dell’estate tra esami e vacanze non ci penso e ho il mio bel da fare. Vedo che lui si dimostra affettuoso, molto più premuroso, soprattutto mi fa una splendida sorpresa per il compleanno.
Finita l’estate mi laureo e arriva la batosta, dice che non si può continuare così (e in effetti aveva ragione) ma io mi aggrappo ad ogni possibilità per tenermelo vicino. In quel momento mi dice che non è pronto per una relazione, che io gli piaccio, che sente emozioni per me, ma ora non è il momento e che vuole smetterla di prendermi in giro, ma che ovviamente possiamo essere amici. Ovviamente non reagisco nel migliore dei modi e gli dico che non so se posso farcela. Lui dice che passando del tempo, saremo tornati di nuovo uniti, perché il nostro rapporto, il modo in cui ci siamo parlati, confidati, aperti l’uno con l’altro è stato unico.
Da quel momento sono sprofondata. Novembre e dicembre sono stati terribili, perdo peso, e si fa più vivo un problema fisico che mi era sorto durante l’estate, a dicembre mi scrive rassicurandomi prima dell’intervento, mi viene a trovare in ospedale e il giorno di Natale mi viene a trovare a casa.
Mi manca ogni giorno, terribilmente, ma vivo con quella speranza che lui non mi abbia cancellato. Un paio di giorni fa capita di incontrarci e facciamo una chiacchierata, ma è freddo, scostante e alla mia richiesta di avere quel legame di amicizia e affetto (nonostante io sia probabilmente innamorata di lui) che inizialmente avevo rifiutato dice che non è sicuro e che ha bisogno di tempo.
Sospetto che si stia sentendo con una ragazza di mia conoscenza perché ad un aperitivo saremmo dovuti essere in teoria io, un mio amico e queste due sue amiche e si presenta anche lui. Inizialmente sto per arrabbiarmi con il mio amico ma mi rivela che non è stato lui a chiamarlo e noto una certa intesa con una delle due ragazze e scopro che è stata una di loro a scrivergli.
Ammetto che forse chiedendogli amicizia, nonostante sia ancora innamorata, non sia stata la scelta giusta, ma piango di continuo all’idea che mi stia allontanando sempre di più, ma soprattutto all’idea che possa avere un’altra.
Mi rendo conto a tutti gli effetti dei miei sentimenti. E piuttosto di essere il nulla, volevo recuperare un rapporto e non perdere una persona con la quale sento di aver avuto qualcosa di unico anche se di non definito. Nelle mie precedenti relazioni non mi era mai capitato di sentirmi così coinvolta.
Cosa dovrei fare? Ma soprattutto perché ora è lui ad avere bisogno di tempo? Mi ha mentito solo per addolcirmi la pillola e aspettava di conoscere qualcun altra? Io ho realizzato ciò che sento, ma ho paura di avere anche una sorta di dipendenza affettiva. Piango sempre, non riesco a fare niente e le giornate passano senza che io me ne accorga. Ci sono volte in cui non riesco ad alzarmi dal letto.
Per favore aiutatemi.

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Miglior risposta 4 GEN 2019

Carissima Chiara,
lei ha probabilmente idealizzato questo ragazzo visto che, da quello che scrive, più di tanto non le ha mai dato. Riconosce che la storia non poteva andare avanti così però lo fa con la ragione non emotivamente infatti rimane ancora legatissima a lui e non riesce a dimenticarlo. Come conseguenza c'è un abbassamento del tono dell'umore che le fa perdere interesse per le cose che prima svolgeva abitualmente e al mattino fa fatica ad alzarsi dal letto. Riconosce che siamo in presenza di una dipendenza affettiva.
Bisogna quindi capire cosa inconsciamente questo ragazzo rappresenta per lei in modo da governare la situazione e non esserne schiavi. Ciò va svolto tramite un processo terapeutico di conoscenza di sé.
Le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona o lontano ma che usi Skype.
MI faccia pure delle domande se lo ritiene opportuno!
In bocca al lupo!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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7 GEN 2019

Gentile Chiara, sostanzialmente concordo con il Collega dr. Feggi. Ha investito troppo in un partner che non si è mai impegnato fino in fondo. Forse le ha fatto bene scrivere questo suo lungo messaggio. Ma ahimè, non possiamo aiutarla più di tanto. La sua reazione è eccessivamente depressiva. Forse la vicenda ha reso manifeste certe sue tendenze, appunto depressive o una certa instabilità, che hanno sempre albergato nella sua personalità. Per questo anch'io le consiglio, se davvero vuole uscirne bene, di impegnarsi in un percorso psicoterapico adeguato. I consigli che posso/possiamo darle sono banali e rischiano di lasciare il tempo che trovano, comunque li ricordo per tutti. Si impegni nella sua vita, magari dedichi tempo ad una causa, per esempio un volontariato, qualcosa che la fa sentire utile. Non trascuri gli amici, coltivi un hobby. Può anche imparare, meglio se in gruppo, una tecnica di meditazione o rilassamento per far fronte ai momenti negativi. In nessun caso deve lasciarsi andare così. E' chiaro che c'è anche un discorso di autostima. Per questo solo un/una terapista esperti possono aiutarla. Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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5 GEN 2019

Gentile Chiara,
in una relazione sentimentale ci deve essere reciprocità e quando questa non c'è o viene perduta, la relazione non ha più senso e crea soltanto sofferenza.
In realtà bisognerebbe essere sempre capaci di disinvestire un affetto quando non ci sono più le condizioni per farlo esistere e per alimentarlo.
Se non si ha questa capacità, si può ricadere in quella che lei ha chiamato dipendenza affettiva che, come qualunque tipo di dipendenza, è indicativa di una grande carenza di autostima.
Pertanto, per riprendersi da questa penosa situazione, c'è bisogno di un adeguato percorso di psicoterapia che le consiglio di intraprendere senza ulteriore indugio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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