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Aiutare mia madre depressa in un contesto senza stimoli

Inviata da Mary · 5 dic 2017 Depressione

Salve, mia madre, vedova, 72 anni, dopo 5 anni di serenità è da poco ricaduta in uno stato depressivo di cui abbiamo purtroppo già grande esperienza. Negli ultimi 20 anni, infatti, ha affrontato almeno 4/5 episodi, il più lungo di 1 anno, tutti caratterizzati da un'apparente assenza di eventi scatenanti, stati d'ansia che le provocano mal di stomaco, inappetenza, insonnia, e tutti i sintomi tipici di questo malessere (tristezza, senso di inutilità, fatica ad affrontare la giornata, angoscia, paura di non uscirne). E' stata sempre curata con degli psicofarmaci, la cui reale efficacia non potrei dimostrare. Il vero problema è il contesto in cui viviamo, in particolare lei, che è stata sempre una donna molto attiva, intraprendente e intelligente e che si è sempre "accontentata" di vivere in un piccolo paesino, che nulla offre in termini sociali. Inoltre, il suo essersi sempre dedicata esclusivamente alla famiglia, la porta oggi a non avere una propria occupazione o dei propri hobby o nulla che possa costituire un suo spazio e che la valorizzi indipendentemente dal doversi occupare di qualcuno. Detto questo (in sintesi, perchè potrei parlare per ore), io vivo con lei, ma lavoro e non riesco a capire come poterla aiutare durante la giornata e cosa suggerirle per migliorare la situazione. Cerco di starle vicina per quanto posso, ma vorrei qualche consiglio perchè più che proporle di fare attività fisica o di dedicarsi ad un hobby, materialmente non riesco a risollevarla da questo stato. Non sono nemmeno sicura di come comportarmi, se coccolarla di più oppure, al contrario, mostrarmi più rigida nel pretendere che reagisca. Consigli?
Grazie a tutti quelli che risponderanno.

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Miglior risposta 5 DIC 2017

Gentile Mary,
sarebbe innanzitutto utile sapere se lei è figlia unica oppure ha fratelli e sorelle (anche se sposati).
Riguardo ai farmaci antidepressivi deve esserne valutata la necessità indipendentemente da quella che può essere l'efficacia.
In ogni caso essi possono essere associati alla psicoterapia che mi sembra ancora più importante.
Lei dice che sua madre si è "accontentata" di vivere in un piccolo paese che probabilmente non le è mai piaciuto.
In realtà è possibile che non si sia mai realmente "adattata" e contemporaneamente non abbia mai deciso o potuto decidere di trasferirsi altrove coltivando negli anni un conflitto interiore che si sarà aggiunto ad altre frustrazioni.
Inoltre, se sua madre si è sempre occupata della famiglia, dov'è ora questa famiglia, a parte lei?
Quanto poi ai consigli che lei può darle, quello di dedicarsi a un hobby può andare bene ma la cosa principale è persuaderla ad accettare un supporto psicologico utile anche per una valutazione accurata della situazione inclusa l'eventuale indicazione all'associazione farmacologica.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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12 DIC 2017

Gentile Mary,
la depressione è una condizione clinica purtroppo soggetta a frequenti ricadute.
I sintomi di sua madre sono comprensibili, oltre che a partire dalla sua storia come da lei giustamente evidenziato, probabilmente anche in virtù della particolare fase del ciclo di vita in cui sua madre si trova. La terza età è infatti una fase particolarmente critica, in cui si assiste ad un fisiologico venir meno di stimoli ed occasioni sociali che può ulteriormente concorrere a generare vissuti di vuoto e di perdita.
Per quanto riguarda il suo rapporto con sua madre, tenga a mente che le esortazioni a reagire non hanno in questi casi alcuna utilità, anzi spesso contribuiscono ad aggravare i vissuti di colpa e solitudine della persona sofferente, poichè non è possibile combattere la tristezza, la mancanza di energia e l'incapacità di provare piacere per le abituali attività della vita quotidiana con un semplice sforzo di volontà. Stia dunque semplicemente vicina a sua madre, sia affettuosa con lei, ascolti il suo malessere in maniera accogliente ed eviti qualsiasi "incoraggiamento" che possa da lei essere vissuto come una critica.
Una psicoterapia associata alla farmacologia è sicuramente indispensabile nel caso di sua madre.
Spesso i parenti di pazienti depressi possono sentirsi molto in difficoltà nel gestire i forti sentimenti di angoscia, impotenza e talvolta irritazione evocati dalla relazione con la condizione di sofferenza dei propri cari. Valuti quindi anche lei la possibilità di un supporto psicologico per sè stessa qualora la situazione dovesse diventare per lei fonte di eccessivo malessere.
Auguro a lei e a sua madre il meglio per il vostro futuro
Saluti
Dott.ssa Valentina Panepinto

Dottoressa Valentina Panepinto Psicologo a Palermo

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6 DIC 2017

Gentilissima Mary,
la cura per una persona depressa richiede molta perseveranza e attenzione. Può essere molto utile una psicoterapeuta....non basta l'affetto dei familiari.
Come ha già detto anche lei...ogni ricaduta è sempre peggio....la psicoterapia è fondamentale per evitare questo .

Studio di Psicoterapie Brevi Psicologo a Molfetta

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6 DIC 2017

Salve Mary, capisco che voglia essere di aiuto per sua madre e sente oggi di non sapere cosa e come fare. Se sua madre ě in cura farmacologica dovrebbe essere lo psichiatra a consigliare il percorso piû funzionale, che di solito ė la psicoterapia associata alla farmacoterapia. Se sua madre al momento ė in una fase attiva della malattia fa probabilmente fatica a seguire le attivitâ (certamente positive in ottica preventiva) che lei le propone....credo che sia utile ricorrere all'intervento di un terapeuta, se non lo avete giá fatto. Per quanto riguarda la sua relazione con la mamma, le stia accanto semplicemente accogliendo il suo dolore senza necessariamente sviare o proporre attivitá alternative per farla svagare, perché in questo momento la mamma forse non ha le risorse per impegnarsi in altro ma deve appunto ritrovarle. Resto a disposizione, dott.ssa Daniela Cannistrâ

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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6 DIC 2017

Gentile Mary,
Probabilmente sua madre presenta delle recidive, occorre una presa in carico continuativa con un professionista. È necessario la copertura farmacologica affiancata da una adeguata psicoterapia. Risollevando così in tempi brevi l'umore, sarà possibile intraprendere attività e relazioni sociali che potranno aiutarla in modo significativo.
Nel frattempo le sia vicina empaticamente e le mostri affetto e attenzioni.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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6 DIC 2017

Buongiorno Mary,
Se sua madre è ricaduta in uno stato depressivo è necessario intervenire innanzitutto farmacologicamente e poi lavorare sulla prevenzione e sulla scelta di attività nei periodi di benessere. Accompagnare il farmaco ad una psicoterapia cognitivo comportamentale è la via più efficace.

Se le energie sono troppo basse sarà difficile ora iniziare cose nuove o prendere impegni che non è riuscita a prendere prima.
Le sue proposte sono tutte valide, ma necessitano un umore più alto per essere realizzate.

Il medico o lo psichiatra che la segue avrebbe la responsabilità di supportarla anche dopo la remissione dei sintomi depressivi. Questo di solito riduce la frequenza delle ricadute.

Spero di averle almeno in parte risposto,
Buona giornata.

Camilla Marzocchi

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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