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Aiutare ad affrontare un lutto

Inviata da Giorgia il 30 dic 2014 Elaborazione del lutto

Buonasera a tutti.
Mi chiamo Giorgia e ho 22 anni.
Cerco un consiglio, un aiuto per un evento certo e doloroso che da sola non saprò affrontare. Alla sorella di mia mamma è stato diagnosticato a fine Agosto un tumore al polmone con metastasi alle ossa. I medici non hanno perso tempo e, in poco tempo, hanno iniziato a somministrarle cure per una "possibile" guarigione - chemio, radioterapia, punture varie... - mentre mia cugina (sua figlia 28enne) e mia madre si sono messe per cercare cure di ogni tipo e da ogni parte del mondo.
Da Agosto mia zia fa avanti e indietro in ospedale, non vuole stare a casa e non vuole stare sola, motivo per cui mia cugina, mio zio, mia nonna e mia mamma sono sempre là.
Ieri i medici ci hanno comunicato che le cure non stanno facendo nulla se non farla stare male: hanno così annunciato la loro decisione di interromperle, proponendo un hospice per lei dove sicuramente potranno seguirla nella fase terminale della malattia.
Ora, raccontato ciò, chiedo a voi come dovrò comportarmi con mia mamma di fronte al suo dolore. Noi due viviamo sole - i miei sono separati - a km e km di distanza da mia cugina e mia nonna, quindi qui, in questa città, lei ha solo me. Non ho sorelle o fratelli per aiutarmi nel suo dolore, o altri zii che potrebbero condividere la sua stessa sofferenza. Sono io.
Quindi vi chiedo: cosa dovrò fare quando mia zia non ci sarà più? Esistono figure specializzata, gruppi o altro che potrebbero aiutarla nel percorso che l'attenderà?

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cara Giorgia
è un momento doloroso perdere qualcuno che si ama ed è difficile superare ed accettare il fatto che ad un certo punto la propria vita dovrà continuare senza quella persona cara al fianco. Molte persone che si rivolgono allo psicologo lo fanno infatti proprio per cercare un aiuto che le permetta di affrontare e superare il dolore di una perdita affettiva. Personalmente ho avuto modo di riscontrare questa cosa sempre più frequentemente tanto da decidere di offrire un costo notevolmente agevolato alle persone che soffrono per un distacco affettivo. Sebbene mi occupi anche di consulenze on-line nel caso che descrivi ti suggerisco di cercare un supporto "di persona". Non so in quale città tu viva ma potresti chiedere direttamente alla struttura in cui verrà inviata tua zia, se sono presenti psicologi. Sicuramente troverai risposte positive o indicazioni utili. Per qualunque cosa contattami ancora, resto qui in ascolto. un caro saluto, D.ssa Ilaria Beltrami, Psicologa Clinica - Roma

Dr.ssa Ilaria Beltrami Psicologo a Roma

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Cara Giorgia, in quasi tutti gli ospedali e negli hospice è presente lo psico-oncologo. Si tratta di uno psicologo appositamente formato per aiutare i pazienti malati di cancro e i loro familiari in tutti i momenti dell'iter medico (diagnosi, trattamento, recidiva, metastasi, fase terminale). In genere è un servizio gratuito. Prova a informarti. Occorrerà però vedere se tua mamma si affiderà a questo aiuto, in molti casi viene rifiutato per la tendenza a " fare da soli". Potresti in quel caso fare qualche colloquio tu per avere indicazioni su fome essere di supporto a tua mamma.
Coraggio.
Maria Rita Milesi
Psicologa Psicoterapeuta
Consulente in Sessuologia
Psico-Oncologa

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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Cara Giorgai,
l'elaborazione del lutto è una cosa di cui gli psicologi si occupano da sempre.
Quello che mi preme capire è il perchè tu senta così tanto grande il peso del dover risollevare gli altri; chi aiuta te in questo difficile periodo?
Penso che andare da adesso, sia lei che sua madre, renderà tutto il processo di elaborazione pù veloce.
Ti dico da adesso che non esiste un modo per non soffrire ma si può attenuare tanto la sofferenza.
Un caloroso saluto.
Cordialmente,
Dr. Adriano R Principe
Psicologia Clinica e Psicodiagnostica - Montesarchio (BN)

Dott. Adriano Raffaele Principe - Psicologo Benevento Adolescenti Psicologo a Benevento

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Cara Giorgia,
comprendo il tuo stato di disagio e di allarme per tutto ciò che sta succedendo alla tua famiglia.
Per prima cosa ti direi di attendere l’evolversi della situazione, cosa ti fa dire che tua mamma non riuscirà ad elaborare la perdita di sua sorella, passando per un naturale processo di sofferenza e poi accettazione? La vedi fragile? C’è un particolare legame tra di loro?
Esistono comunque psicologi che possono aiutarvi in questo percorso, e in alcune città si organizzano anche dei gruppi di supporto, tra persone che si trovano nella stessa condizione di perdita.
Tra l’altro anche negli ospedali o cliniche hospice forniscono consulenze gratuite o con ticket ai pazienti e ai loro famigliari. Dovete soltanto informarvi presso le strutture a cui fate già riferimento, oppure se preferite incontrare uno psicologo nel privato potete anche ricercare all’interno di questo sito un professionista che operi nella vostra città di residenza.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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Cara Giorgia,
prima di tutto ti consiglio di chiedere in ospedale se vi sia uno psicologo, o meglio ancora, uno psiconcologo che possa seguire tua mamma in questo delicato momento.
Se in ospedale dovesse mancare questa figura ti consiglio di cercarla privatamente nella tua città, è sicuramente il professionista più indicato in questi casi.
Per quanto riguarda dei gruppi di sostegno: anche in questo caso dovresti fare una ricerca tramite l'ospedale o tramite internet per vedere se esistano gruppi anche solo di auto-mutuo aiuto nella tua città.
Un caro saluto ed un forte abbraccio,

Dott.ssa Valentina Mossa, Torino

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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Ciao Giorgia,
ti suggerisco come prima cosa di rivolgerti alla ASL della vs zona, sicuramente ti sapranno indicare se ci sono professionisti che vi possono supportare in questo difficile percorso.
Sei matura a pensare all'elaborazione del lutto che dovrà essere necessariamente fatta, dopo la dipartita, al momento però cercate per quanto possibile di passare un po' di tempo con la zia, creando qualcosa di bello con lei, se possibile, perché lei possa "andarsene serena" e voi non abbiate alcun rimpianto. Ti abbraccio.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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cara Giorgia,
la situazione che descrive è molto delicata. Non prenda sulle sue spalle da sola un tale onere. Sia per la sua giovane età, sia per il coinvolgimento emotivo che comporta non può essere un compito che lei può accollarsi.
Non so in quale città lei viva, ad ogni modo è importante che si rivolga ad un buon medico psichiatra-psicoterapeuta per avere i consigli più adeguati al caso.
Un caro saluto

Studio Medico-Psicologico Dr. R. Battaglia Psicologo a Sanremo

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Cara Giorgia
è,indubbiamente, una situazione molto difficile e dolorosa; una di quelle situazioni a cui uno non è preparato nella vita.
Soprattutto nel nostro stile di vita attuale (dove vorremmo essere sempre vincenti su tutto, anche sulla malattia, la vecchiaia e pure la morte) una vicenda come questa causa molto dolore.
Il dolore aumenta in quanto è anche pieno di interrogativi, di domande che restano senza risposte. Tutto appare sroporzionato, ingiusto, inaccettabile.
Su questi versanti si colloca la figura di un Operatore che sappia lavorare con i famigliari ed aiutarli in questo difficilissimo percorso di elaborazione del lutto.
Esistono a questo scopo Psicoterapeuti specializzati nell'assistenza ai familiari ed ai morenti. Si informi presso l'ospedale per l'esistenza di questa possibilità.
Altrimenti si rivolga ad uno Psicoterapeuta che, sicuramente, è una figura valida per poter fornire aiuto ed assistenza a sua mamma o a chi ne necessita.
Sono a Disposizione per consulenze on line se lo desidera in quanto la mia formazione prevede anche competenze di questo genere. Sarei felice di poter fornire un qualche aiuto.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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