Agorafobia/ansia

Inviata da Michele · 8 dic 2017 Ansia

Gent.li Sigg.
Ho 59 anni, a fine dello scorso anno e quest'anno ho assunto il farmcato DROPAXIN (gocce) al fine di risolvere il problema della Agorafobia e Ansia sociale che si era manifestata in maniera significativa a luglio del 2016. Per 2 mesi ho cercato di sconfiggere queste manifestazioni tenedo duro e ricorrendo ad un psicoterapeota con scarsi risultati. Premetto che sono sempre stato ansioso e negli ultimi anni lo cosa si e' accentuata sia per problemi lavorativi che di salute di familiari a cui ho dovuto prestare attenzioni e cure. Per risolvere la problematica il mio medico curante oltre alla psicoterapia mi ha prescittto il farmaco di cui sopra, 20 gocce, che ho assunto per la dose consigliata da fine ottobre 2016 a maggio 2017. Successivamente in accordo con il medico ho diminuito la dose molto lentamente, 18/17/15 gocce fino ad arrivare a fine novembre ad 1 goccia. (psicoterapia fatta per altri 3 mesi) Diciamo che anche con poche gocce la situazione era migliorata. I problemi di salute dei familiari e soprattutto di lavoro si sono ridimensionati, anche perche' ora sono in pensione. Ho cercato di fare qualcosa in piu' in questo ultimo mese, come andare allo stadio, qualche piccolo viaggio, ristorante, ma purtroppo c'e' sempre tensione con giramenti di testa con sbandamenti. La cosa' e' aumentata in questi ultimi giorni, cosi' sono ritornato dal medico. che mi ha consigliato di riprendere nuovamente il farmaco per altri 6 mesi.. Sono sempre stato contrario a queste cure con ansiolitici; ma mi sono accorto che in questo momento forse non c'e' altra soluzione. DOMANDA: dovro 'forse prendere per parecchio tempo questi farmici o forse e' stata errata la cura, doveva essere piu' mirata, inoltre e' stato sbagliato la dismissione del farmaco che ha provocato astinenza?. Chiedo un Vs. autorevole parere, nonche' qualche consiglio.
Grazie e cordialita'

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Miglior risposta 9 DIC 2017

Gentile Michele,
il farmaco che ti è stato prescritto ha indicazione per fobie e depressione per cui in sostanza la prescrizione è corretta.
Tuttavia il problema è che i farmaci controllano i sintomi ma non agiscono alla fonte come può fare la psicoterapia che però deve avere una durata adeguata e non inferiore ad un anno secondo la mia esperienza clinica.
Questo tempo è necessario per comprendere bene le cause prime del problema ed esercitarsi nel modificare i comportamenti disfunzionali con continuità eseguendo gli homeworks prescritti fino a poterli automatizzare.
Pertanto il consiglio è di riprendere la psicoterapia (preferibilmente di tipo cognitivo-comportamentale) come indicato e solo in caso di effettiva necessità e dopo attenta valutazione associare temporaneamente i farmaci (ansiolitici o antidepressivi) sotto controllo medico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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10 DIC 2017

Buonasera Michele,
lei afferma di essere sempre stato ansioso, è una modalità che le appartiene in qualche modo. Il farmaco si utilizza nelle fasi acute dietro prescrizione medica, lo psicologo non prescrive farmaci.
In ogni caso mi sembra abbia ottenuto in passato delle remissioni con miglioramento clinico, quindi la terapia migliore è affiancare il farmaco ad un adeguato percorso psicoterapico.
Attualmente ha subito un pensionamento, pur essendo un evento lieto per certi aspetti ridefinisce la propria vita. Lei ha cercato di iniziare delle attività interessanti, occorre consolidare delle routine settimanali in cui lei si senta utile ed impegnato in qualcosa di gratificante e soddisfacente. E' un cambiamento notevole di vita che potrebbe aver fatto riemergere l'ansia paradossalmente. Un aiuto psicologico potrebbe essere molto utile per arrivare all'origine del problema ed individuare strategie mirate.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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9 DIC 2017

Buonasera. E possibile che la sua ansia con agorafobia abbia avuto inizio in un momento molto stressante sennonche traumatico. Pertanto le consiglio una psicoterapia con EMDR per elaborare i momenti traumatiche che le hanno causato tali disturbi

Dott. Davide Perrone Psicologo a Torino

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9 DIC 2017

Gentilissimo,
credo che ormai lei si senta stanco ed esausto in questa situazione ambigua e duratura. Posso mettere in evidenza che per questo problema la consulenza strategica breve ha una percentuale di efficacia di risoluzione eccellente e in tempi ridotti. Lo conferma la mia esperienza. Stia sicuro che rivolgendosi ad un esperto sicuramente trarrà beneficio. E ricordi che anche se questo problema è ormai cronico la soluzione non sarà altrettanto lunga, anzi spesso è il contrario.
Un saluto cordiale
Alessandra Monticone

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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9 DIC 2017

Carissimp che tipo di psicoterspoa ha fatto? Come l'ha seguita? I farmaci spno utili ma se non comincia ad essere chiato ol problema che sta dietro a tutta questa ansia lei risvhia di doverli prenfere per sempre, perché non sono risulutivi.
Io le condiglio di fare qualche seduta con un psicoterapeuta cognitivo- comportamentale , specialista im queste situazioni. Resto a disposizione. In bocca a lupo.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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9 DIC 2017

L' agorafobia non é un qualcosa che arriva e trova il suo antagonista in un farmaco determinato o in una tecnica determinata tipo desensibilizzazione sistematica, o meglio tutto può essere utile ma ciò che fa davvero la differenza è un metodo con una persona che fanno psicoterapia che trovano con te quali sono i motivi che hanno portato a questa manifestazione eclatante. Si perché l'ansia era già presente e poi le cose se non le si comprendono e trasformano dando una giusta direzione iniziano a diventare sempre meno comprensibili e a dare disagi sempre più ampi. In sintesi occorre trovare i pilastri che reggono questa condizione e lavorarci in merito,ed é una cosa praticabile che porta a una migliore qualità della vita relativamente in breve tempo. Sono a disposizione. Buona giornata

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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8 DIC 2017

Caro Michele,
Quello che mi sento di dirti è che una paura va vinta dal di dentro, e non ci si può affidare solo ai farmaci. Questi sono utilissimi nel momento critico, ma poi si deve riuscire ad andare oltre. Ecco perché ti consiglio di concentrarti meno sui farmaci e molto di più sugli aspetti psicologici, rispetto ai quali bisogna farsi aiutare da uno psicologo competente. Certo, non tutte le terapie funzionano con problemi così specifici, ma ti posso dire per esperienza personale che ci sono terapie, come ad esempio la strategica, che hanno un'efficacia e un'efficienza molto alte con problemi come questo. Se vuoi maggiori delucidazioni non esitare a contattarmi.
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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8 DIC 2017

Carissimo Michele,
in questa sede non è possibile esporle un parere sulla cura farmacologica che il suo medico ha ritenuto per lei opportuna.
Tuttavia mi sento di rispondere alla sua richiesta focalizzandomi sull’intervento psicoterapeutico, posto che non ha fornito dettagli sul precedente percorso. A tal proposito, nello specifico, le consiglio una terapia Cognitivo Comportamentale, che potrebbe esserle di grande aiuto. Esistono programmi molto efficaci per il trattamento dell’ansia sociale e dell’agorafobia tra cui:

1. Desensibilizzazione sistematica
2. Esposizione graduale in vivo
3. Tecniche di gestione dell’ansia

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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