Buongiorno, uno psicologo che mi ha seguito nel 2021 per alcuni mesi al San Raffaele Villa Turro di Milano mi sta perguitando, oltre a seguirmi nei pressi della mia abitazione ed avermi adescato su Facebook ha installato sul mio cellulare qualche software malware, stalkerware per controllarmi. Avevo interrotto la terpaia in quanto aveva atteggiamenti intenzionalmente seduttivi, manipolatori e offensivi nei miei confronti, mai avrei immaginato che sarebbe arrivato a tanto. Essendo oltretutto un insegnante ho scoperto casualmente sul web che adotta le stesse modalità vs studentesse, tirocinanti, giovani escort immigrate e manifesta comportamenti sessisti, volgari, perversi, oggettivanti nei confronti delle donne. Ho già sporto denuncia ma questa persona e' abile a nascondersi attraverso il web, io non posso piu' tollerare queste persecuzioni, ne voglio che altre donne subiscano gli stessi abusi di quest' uomo che pensa di poter agire indisturbato. Preciso che ho ricevuto su facebook video sul narcisismo patologico, vittima del narcisismo, crudeltà del narcisismo, audio di Giulia Cecchettin, allusioni al femminicidio e all' istigazione al suicidio, vs di me e vs i miei figli adolescenti, continue allusioni e immagini femminili sessiste attraverso notizie o annunci pubblicitari, non oso immaginare quali altri comportamenti metta in atto on-line. I tempi della denuncia sono lunghi, ed il rischio e' di non essere creduta se non da chi conosce questa particolare tipologia di reato e il profilo psicologico di chi lo commette, ho bisogno di aiuto e di sapere che questa persona non e' libero di comportarsi con altre come ha fatto e come continua a fare con me in modo subdolo e vigliacco on-line. Sono seguita da associazione contro la violenza e vittime narcisisti ma adesso e' ora che tutta questa storia emerga, non e' piu' tollerabile per me tutto cio'. Cerco anche un professionista su Milano che mi possa seguire specializzato su questa particolare tipologia di abusi
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28 MAG 2025
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Buongiorno, quello che sta vivendo è gravissimo e doloroso. Mi dispiace profondamente che si trovi in una situazione così complessa, carica di paura, impotenza e frustrazione. Le sue parole sono lucide e coerenti e mostrano quanto sia stata forte fino ad ora nel cercare aiuto, nel tutelarsi legalmente e nel cercare di far emergere la verità, nonostante l’angoscia.
Ecco cosa posso suggerirle in modo concreto e immediato:
1) Tutela legale e sicurezza digitale
Continui a collaborare con le forze dell’ordine. È fondamentale che ogni episodio, segnale o contenuto offensivo ricevuto venga documentato (screenshot, date, link, salvataggio file) e comunicato alla polizia postale o ai carabinieri.
Si rivolga alla Polizia Postale per fare analizzare il telefono da un esperto di sicurezza informatica. È importante accertare la presenza di malware o stalkerware.
Eviti di usare dispositivi sospetti per accedere a contenuti sensibili o per contattare professionisti. Meglio usare un telefono “pulito” o un computer diverso, se possibile.
2) Supporto psicologico specializzato a Milano
Può rivolgersi a professionisti o centri altamente competenti in situazioni di violenza psicologica, cyberstalking, narcisismo e molestie da parte di operatori sanitari. Ecco alcuni riferimenti seri su Milano:
CADMI – Casa delle Donne Maltrattate di Milano
Offrono supporto psicologico, legale e digitale specifico per vittime di violenza e stalking, anche da parte di professionisti.
Tel. 02 55015519 – www.cadmi.org
Telefono Donna – Milano
Accolgono anche situazioni complesse come quella che descrive, con supporto integrato.
Tel. 02 2040 000 – www.telefonodonna.it
Psicologi specializzati in abusi da parte di operatori sanitari
Cerchi nomi specifici di psicologi o psicoterapeuti su Milano che lavorano su traumi da relazioni terapeutiche abusive, violenza digitale, cyberstalking e dinamiche narcisistiche
3) Visibilità e denuncia pubblica (in sicurezza)
Sta vivendo una situazione che, come dice giustamente, deve emergere. Ma è fondamentale che lo faccia senza esporsi troppo direttamente da sola, soprattutto online. Le consiglio di:
- Parlarne con l’associazione che già la segue e valutare insieme a loro se e come avviare una campagna o denuncia pubblica protetta, magari insieme ad altre vittime.
- Mai esporsi da sola con nome e cognome sui social: chi commette questi abusi può usarli contro di lei.
4) Denunciare uno psicologo all'ordine professionale
Se lo psicologo lavora a Milano, dovrà fare riferimento a:
La segnalazione deve contenere:
- Suo nome e recapiti (può chiedere anonimato pubblico, ma l’Ordine ha bisogno dei suoi dati per avviare il procedimento)
- Nome e cognome dello psicologo segnalato
- Contesto (quando, dove e come l'ha seguita)
- Descrizione dettagliata dei comportamenti inappropriati o dannosi (ad es.: seduzione, manipolazione, contatto fuori dal setting terapeutico, messaggi ambigui, molestie, persecuzione online ecc.)
- Documenti allegati: screenshot, e-mail, referti, denuncia alla polizia, referti psicologici o medici, se disponibili
- Richiesta di apertura di procedimento disciplinare
Può inviare la denuncia in una di queste modalità:
- PEC (posta elettronica certificata) a: ordinepsicologilombardia@pec.opl.it
- Email ordinaria a: segreteria@opl.it
- Raccomandata A/R a: Ordine Psicologi Lombardia, Corso Buenos Aires, 75 – 20124 Milano
Le consiglio di inviare via PEC o raccomandata per avere una ricevuta formale.
Per quanto riguarda cosa accadrà dopo, l’Ordine può:
- Avviare un’indagine interna riservata
- Convocare lei e lo psicologo per un’audizione
- Aprire un procedimento disciplinare (che può concludersi con richiamo, sospensione o radiazione dall’albo)
Importante: l’Ordine non può agire penalmente, ma può sanzionare il professionista e inibire l’esercizio della professione.
Mentre, se ha timore di ritorsioni può anche:
- Farsi affiancare da un avvocato
- Chiedere supporto all’associazione antiviolenza che la segue per preparare la denuncia
- Presentare la segnalazione con l’appoggio di più testimoni (se ce ne sono)
5) Ultimo ma essenziale: non è sola
Il dolore che sta vivendo è reale e legittimo. È stata già molto coraggiosa nel denunciare, nel cercare sostegno e nel voler proteggere anche altre donne da tutto questo. Quello che le sta succedendo non è colpa sua, anche se chi agisce in modo manipolatorio spesso induce a sentirsi in colpa o a dubitare di sé.
3 GIU 2025
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Buongiorno Laura, mi dispiace per quanto le sta accadendo. Le sue parole trasmettono la sofferenza, l’angoscia e l’ingiustizia che sta vivendo e fanno emergere una situazione molto seria che va presa in carico con la massima attenzione sia sul piano legale che psicologico.
La descrizione che fornisce indica una forma grave di stalking psicologico e tecnologico (cyberstalking), con presunti comportamenti abusanti da parte di un ex terapeuta, che, se confermati, costituiscono una violazione deontologica, giuridica e umana molto grave, oltre che un abuso del potere che la professione psicologica comporta.
Ha già sporto denuncia**: questo è un passo fondamentale e coraggioso.
È già seguita da un'associazione contro la violenza e contro l’abuso narcisistico, un ulteriore passo importante.
Ma ora può documentare tutto in modo ordinato. Raccolga ogni elemento possibile: screenshot, video, link, email, messaggi, annunci pubblicitari sospetti, profili fittizi. Se ha il sospetto di stalkerware, non usi il telefono per raccogliere queste prove: può farlo con un computer sicuro o un supporto esterno.
Può anche richiedere una perizia tecnica informatica per accertare la presenza di software spia. Può farlo tramite centri specializzati in informatica forense anche tramite l'associazione che la segue. Questo può fornire prove utili al procedimento legale.
E naturalmente deve coinvolgere l'Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL) È importantissimo segnalare questo professionista all’Ordine , anche se ha già sporto denuncia. Gli Ordini professionali sono tenuti a prendere in carico segnalazioni fondate che riguardano la deontologia professionale. Può farlo anche **in forma riservata o tramite avvocato**.
Poi cerchi un terapeuta esperto/a a Milano in trauma complesso e relazionale, possibilmente formato/a su dinamiche di abuso da parte di operatori dell’aiuto (abuso terapeutico).
La dinamica che descrive è tipica di certi abusi altamente manipolativi e tecnologicamente avanzati, spesso sottovalutati dalle autorità e dalla società, ma devastanti per chi li subisce. Chi compie atti del genere non solo danneggia la vittima, ma contamina la relazione terapeutica che dovrebbe essere sacra e protetta. In bocca al lupo un cordiale saluto
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
3 GIU 2025
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Buongiorno a lei
Piacere Dottoressa Alice Vacca
Credo che dopo aver letto quello che lei ha scritto ne dovrebbe parlare con le forse dell ordine con il Psicoterapia di ciò che le sta accadendo.
Le auguro di risolvere al più presto.
Cordialità
Dottoressa Alice Vacca
3 GIU 2025
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Buongiorno Laura,
Da quello che scrive lo psicologo che l'ha seguita in passato sta violando numerosi articoli del nostro Codice Deontologico che regolamenta la disciplina.. oltre a questo, va precisato che i comportamenti che descrive e che ben rientrano nel fenomeno dello stalking configurano oltretutto reato d'ufficio per il nostro sistema giuridico.
Premesso questo, che esula dall'eventuale intervento di un terapeuta, ciò che può essere utile capire ora a denuncia depositata è che tipo di supporto lei può ricevere nelle reti amicali o familiari: uno dei fattori centrali, ad esempio, è se questa situazione di grande dolore viene vista o se attorno non ci sono persone che siano di supporto e che sappiano accogliere affettivamente.
Parallelamente a ciò, può essere utile iniziare un percorso terapeutico, salvo restando che in casi come questo in cui vi è una dinamica di violenza il supporto psicologico individuale inteso come lavoro su di sè non è sufficiente al raggiungimento del benessere, seppur può essere utile a rinforzare le proprie risorse e a comprendere come muoversi a riguardo.
3 GIU 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Salve, mi dispiace enormemente leggere di certe cose, sapere che ci sono colleghi così perniciosi non rappresenta purtroppo una novità ma si configura come un problema verso il quale non facciamo abbastanza. Ritengo comunque che una segnalazione all'ordine, suffragata da prove, possa mettere questa persona nella condizione di non potere esercitare. Al resto penserà la giustizia ordinaria.
1 GIU 2025
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Buongiorno Laura,
grazie per averci scritto su questo portale.
Mi dispiace molto per quello che sta vivendo.
Le consiglierei di rivolgersi all'ordine Nazionale degli Psicologi.
Il collega sta violando molti articoli del codice terapeutico.
31 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buonasera signora Laura,
Condivido pienamente con i miei colleghi.
Si rivolga immediatamente all' ordine degli psicologi sia regionale sia nazionale e segnali la persona in questione.
Inoltre, se ha piacere, posso fornirle un paio di nominativi di colleghe nella sua zona.
Saluti
Dott.ssa Giulia Mariotti
29 MAG 2025
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Buongiorno,
Quello che sta passando è vergognoso, lo rende ancora più vergognoso il fatto che sia colpa di uno psicologo, non dovrebbe MAI accadere! Le consiglio di chiamare l' Ordine degli psicologi della sua regione e denunciare lo psicologo, anche in forma scritta.
Se avesse bisogno di supporto non esiti a contattarmi.
29 MAG 2025
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Gentile signora Laura, quello che descrive è molto grave, e va verificato dall’Autorità Giudiziaria. In questa sede posso consigliarle di inoltrare una precisa segnalazione degli abusi subiti alla commissione deontologica delk’Orxine Psicologi della sua regione. Sicuramente si attiveranno per chiarire l’anomalia comportamento anche dal punto di vista professionale e deontologico, nulla togliendo al profilo giudiziario. Trova tutte informazioni sul sito ufficiale dell’Ordine.
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Buongiorno Laura,
lei sta facendo già tutti i passi necessari per la tutela della sua persona, ha sporto denuncia alle forze dell'ordine ed é seguita da una associazione di antiviolenza, per cui avrà necessariamente accumulato tracce dell'intromissione di questo professionista nella sua vita, anche attraverso la rilevazione di malware e stalkerware installati nel suo cellulare, oltre che sul suo profilo facebook.
Se é riuscita ad ottenere tracce evidenti il rischio di non essere creduta diminuisce alquanto, specie in questo periodo di maggior attenzione verso la violenza di genere da parte delle istituzione preposte, ed in questo caso una comunicazione alla polizia postale potrebbe esserle di ulteriore aiuto per vedere quali altri passi fare, o possono fare, per superare questa amara vicenda.
Si faccia anche aiutare, magari dall'associazione antiviolenza, a segnalare, all'Ordine della sua regione, questa situazione nella quale si é venuta a trovare dopo l'incontro con questo psicologo e che ha descritto all'inizio della sua lettera.
L'associazione anti violenza dovrebbe poterle anche indicare professioniste/i operanti al suo interno e che sono appunto specializzate/i nel fornirle l'adeguato aiuto psicologico del quale necessita in questa situazione.
Augurandole il meglio ed una ragionevole tempistica per venire alla conclusione di questa amara situazione, le invio
Un cordiale saluto
dott. Giancarlo Mellano
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno gentile Utente, le sue parole trasmettono un profondo senso di dolore, indignazione e stanchezza, ma anche una determinazione importante nel voler difendere sé stessa e fare chiarezza su ciò che ha subito. È comprensibile, e direi più che legittimo, che si senta sopraffatta, perché quanto descrive rappresenta un insieme molto grave di violazioni, sia etiche sia penali.
Intanto, è importante riconoscere che ha già compiuto un passo fondamentale: ha sporto denuncia e si è rivolta ad associazioni che supportano le vittime di violenza e abuso psicologico. Questo è un punto di partenza prezioso. I tempi della giustizia, come giustamente dice, sono spesso lenti e possono far sentire abbandonati, ma le sue azioni stanno già costruendo un argine concreto contro ciò che ha vissuto.
Il tipo di persecuzione di cui parla è purtroppo una realtà ancora troppo poco riconosciuta nelle sue forme più sottili e insidiose, ma esistono oggi figure professionali, avvocati, forze dell’ordine e psicoterapeuti che la conoscono, la studiano e la affrontano con competenza. La sensazione di non essere creduta è comune in queste situazioni, soprattutto quando gli abusi avvengono attraverso mezzi non “visibili” come il web o la manipolazione relazionale, ma tenga presente che la sua voce, supportata da testimonianze e documentazione, ha un peso e può essere ascoltata.
Per quanto riguarda la richiesta di un professionista su Milano, siamo in diversi terapeuti specializzati su violenza psicologica, abuso narcisistico e psicotraumatologia, molti colleghi lavorano in stretta collaborazione con associazioni antiviolenza e studi legali. Potrebbe essere utile cercare professionisti con formazione in psicotraumatologia e con esperienza specifica nella gestione di traumi relazionali complessi e vittimizzazione da parte di figure in posizione di potere. Anche l’approccio EMDR, se ben integrato, può essere un valido strumento nel trattamento delle conseguenze psicologiche di questi eventi.
La cosa più importante, ora, è che non resti sola in questo percorso. Le consiglio di continuare a farsi affiancare da figure qualificate sia sul piano legale che psicologico, tenendo traccia precisa (anche attraverso screenshot, date, testimonianze scritte) di tutti gli episodi che si verificano. È faticoso, lo so, ma può fare la differenza.
Le auguro di trovare presto un contesto professionale serio e protetto dove poter lavorare su ciò che ha vissuto e sta vivendo, e dove possa sentirsi pienamente al sicuro, creduta e rispettata.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
28 MAG 2025
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Salve, mi dispiace per quello che l' è accaduto. Può rivolgersi all' Ordine Nazione degli Psicologi, segnalando le infrazioni di questo psicologo. Sapranno consigliarle su come agire perché il considero professionista sta violando altamente gli articoli del nostro codice deontologico. Saluti
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buongiorno Laura, mi dispiace molto che sia vittima di una persona del genere e mi dispiace che riguardi un "professionista " della nostra categoria o di qualsiasi categoria che operi in campo Sanitario, perché così facendo è più facile entrare in contatto con persone che chiedono aiuto. È già stata coraggiosa ed attiva a rivolgersi alle forze dell'ordine e al centro Antiviolenza. Non ho letto se si è già rivolta anche al nostro Ordine degli Psicologi ed eventualmente le consiglio di farlo , andando di persona all'Ordine e spiegando i fatti e il periodo che lei ha ricevuto assistenza da questa persona, le consiglio di portare con se la denuncia effettuata presso le forze dell'ordine in modo di avere maggior documentazione. Anche da parte del nostro Ordine potranno partire degli accertamenti e delle verifiche in modo da dare, come dice lei uno stop a questi atti, verso ulteriori vittime. Nel frattempo cerchi di documentare il più possibile le azioni di questa persona ma sempre rimanendo protetta. Chieda all'Ordine degli Psicologi se le potranno indicare uno specialista fidato e competente per aiutarla su questo periodo. Le Auguro una risoluzione personale per poter riprendere la sua vita in modo sereno. Francesca Drssa Marchetti
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Mi dispiace per la brutta esperienza che le sta capitando. Intanto potrebbe segnalare anche all’ordine di appartenenza lo psicologo in questione. Buona fortuna!
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Da quello che lei riferisce le consiglio di rivolgersi al Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, CNOP, in quanto il professionista sta violando diversi articoli del nostro Codice Deontologico. Fra questi mi sento di citare l’art. 4, l’art. 5, 11, 21,e 24. Inoltre sporgere querela alla Polizia per atti persecutori, violenza privata, trattamento illecito dei dati e altri articoli del Codice Penale. Le consiglio di sporgere querela con l’assistenza di un’avvocato che magari un centro anti violenza le può consigliare e fornire. Anche il nuovo professionista che la seguirà può valutare se segnalare il collega all’ordine per violazione dell’art. 40 del nostro Codice Deontologico (cosa che peraltro dovrebbe fare lo psicologo dell’associazione che la segue visto che ha l’obbligo di segnalazione all’ordine). Non resti sola, si appoggi alla rete anti-violenza della sua zona e a tutte le risorse che ha in termini di famiglia e amici.
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Salve,
mi dispiace della tua esperienza e comprendo la sofferenza che Lei prova. Credo altresì che possa individuare su questa piattaforma un/una collega che sappia fornirLe tutto il supporto di cui necessita per quando riguarda la dimensione psicologica.
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Buongiorno Laura,
ti ringrazio per aver condiviso una parte così dolorosa e difficile della tua esperienza. Dal tuo racconto emergono vissuti di profonda violazione, non solo sul piano personale e relazionale, ma anche su quello professionale e simbolico, dal momento che la persona che citi ha ricoperto un ruolo di cura e fiducia.
La tua percezione, la tua voce e il tuo sentire meritano ascolto e riconoscimento. So quanto possa essere frustrante e angosciante affrontare una situazione del genere, soprattutto quando la sensazione è quella di essere esposta a dinamiche subdole, invasive e difficili da provare con strumenti tradizionali.
Hai già fatto scelte importanti e coraggiose: interrompere la relazione terapeutica, denunciare, chiedere supporto ad associazioni competenti. È comprensibile che ora senta il bisogno che tutto questo venga non solo fermato, ma anche riconosciuto nella sua gravità.
Ti confermo che esiste una letteratura clinica e giuridica sempre più attenta a questo tipo di situazioni: la manipolazione relazionale, il cyberstalking, l’abuso psicologico all’interno di relazioni asimmetriche di potere – come quelle terapeutiche o educative – sono oggi oggetto di approfondimento da parte di professionisti della salute mentale, della giustizia e delle tecnologie digitali.
Capisco anche la tua esigenza di trovare una figura professionale che conosca davvero questi meccanismi.
Se hai bisogno di uno spazio di confronto per elaborare ulteriormente quanto stai vivendo, sentiti libera di contattarmi La tua storia merita rispetto, attenzione e protezione.
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buongiorno Laura,
Ho collaborato per 7 anni con un centro antiviolenza di Monza e conosco molto bene le dinamiche violente e di stalking. Mi viene da dire che quello che sta facendo va bene in un caso come il suo. Se si sente accolta, ascoltata e “guidata” dalle professioniste del centro, non lo lasci. In ogni caso mi rendo disponibile.
Buona giornata
Francesca Santini
28 MAG 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Gentile Laura,
Non sono sulla provincia di Milano, ma su Padova. Tuttavia la lettura di questa sua testimonianza mi lascia interdetta, in quanto tocca due temi fondamentali, ovvero quello della violenza sulle donne, e la violazione del codice etico-deontologico del professionista. Oltre ad un percorso di presa in carico/protezione per lei, ritengo opportuno che venga segnalato il caso del suddetto terapeuta anche all’ordine degli psicologi di appartenenza (Lombardia immagino), affinchè vengano presi immediati provvedimenti verso la sua possibilità di esercitare pratica clinica.