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abusi psicologici su bambino

Inviata da noemi il 25 mar 2016 Psicologia infantile

Salve,

lavoro a contatto con bambini di età 6-12 anni. Non ho una specifica formazione in materia perchè svolgo solo una funzione strumentale all'interno della scuola.

Mi scuso, dunque, per la domanda..forse davvero banale.
Non riesco a capire cosa si intende per abusi psicologici su bimbi di quell'età e da che cosa si distinguono rispetto al frequente disagio familiare di oggi.

Mi fate alcuni esempi, indicandomi macro-categorie? è violenza verbale?

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Buongiorno, Con tale termine viene indicata qualsiasi forma di abuso e mancanza di rispetto che nuoce alla dignità della persona. Non è un maltrattamento che prevede la forza fisica, ma è un insieme di azioni volte ad esercitare potere e controllo sul bambino, che lo porta a sentirsi privo di valore, di dignità e capacità.
Anche le parolacce possono rientrare, in questo caso sono maltrattamenti esplico, purtroppo spesso avvengono maltrattamenti più subdoli, non così chiaramente riconoscibili,

Dott.ssa Cecilia Angeli Psicologo a Albiate

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Buon giorno Noemi,
l'abuso si riferisce agli "atti e le carenze che turbano gravemente i bambini e le bambine, attentano alla loro integrità corporea, al loro sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono la trascuratezza e/o lesioni di ordine fisico e/o psichico e/o sessuale da parte di un familiare o di terzi", come da definizione del IV Seminario Criminologico (Consiglio d'Europa, Strasburgo 1978).
Può esserci sia un abuso attivo, ad esempio le percosse o l'ipercura, sia una condotta passiva maltrattante in atti come l'incuria e l'abbandono.
Ciò che occorre sottolineare è che qualsiasi forma di violenza e dunque abuso, provoca inevitabilmente confusione e destabilizzazione nel minore, sia essa fisica, psicologica o legata alla cura.
Non vanno inoltre sottovalutati gli episodi in cui i minori assistono alla violenza tra le mura domestiche. Essi infatti sono da considerarsi in questo caso vittime di violenza assistita, in quanto spettatori di una realtà familiare che non possono controllare e all'interno della quale le figure di riferimento non sono capaci di proteggerli. Di fondamentale importanza è individuare i casi a rischio, facendo bene attenzione ai segnali che bambini e ragazzini mandano all'interno delle scuole, favorendo la comunicazione con loro e dando loro degli spazi in cui sentirsi al sicuro e poter parlare di ciò che stanno vivendo. Le situazioni considerate a rischio andranno immediatamente segnalate e mai sottovalutate.

Buona giornata,
Dott.ssa Sabrina Buttu

Anonimo-149648 Psicologo a Iglesias

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