Abbandonata, colpa mia?

Inviata da Annalisa · 21 mar 2014 Terapia di coppia

Abbiamo 28 anni, ci frequentiamo da 5 mesi. Abitiamo un pò distanti ed entrambi con i genitori per cui ci si vede solo nel w.e.

Succede che un mese fa mio padre sta malissimo crisi epilettica dovuta a rottura di aneurisma cerebrale e viene ricoverato d'urgenza ci sono solo io figlia unica i miei sono divorziati mia madre abita in un altra città i parenti tutti lontani... la cosa è piuttosto grave così mi aiutano le mie amiche dormendo da me. Lui si era proposto di venire ma per non essere di peso per lui gli ho detto che ho chi mi sta aiutando. In quel periodo ho pensato al suicidio al pensiero di star sola senza padre.
Mio padre viene operato, finisce in coma per qualche giorno...poi si risveglia ma gli ci vuole un mese e più di ospedale.
Non ho nemmeno un lavoro, ho le amiche ma vorrei un uomo che mi stia vicino mi protegga mi capisca....
Nel frettempo lui comincia a essere sfuggente...dopo una settimana che non ci si vedeva gli ho detto che andavo a trovarlo e mi ha detto di star pure vicino a mio padre. Il w.e.successivo volevo vederlo e ha detto che era via con gli amici.... io cerco di chiamarlo non risponde allora gli scrivo che mi spiace se si è sentito escluso, non ho preferito lui alle amiche ma ho fatto così per non dargli preoccupazioni lui ha risposto con un freddo "tranquilla capisco".

arriviamo a 2 giorni fa e x questo w.e. e gli ho detto che volevo vederlo che se possibile andavo io da lui nel pome per stare soli insieme e alla sera andare al locale della sua città che ho una festa e l'ho invitato. Al principio mi scrive "Ok,io lavoro vedo se riesco a uscire prima nel pomeriggio" poi dopo qualche ora risponde "Ci vanno anche i miei amici,faremo cena la..ti dico qualcosa" Nel senso non ho mica capito se a questa cena nel locale sono compresa anche io oppure no.... Gli chiedo se devo venire o no nel pome o se devo andare con le mie amiche al locale il che vuol dire arrivare la per l'una di notte... Non mi ha mica risposto ....è sparito da 2 giorni!!! perchè fa così? Io vorrei chiarire ma sembra non mi dia la possibilità. Già soffro per mio padre...!! ora anche questa preoccupazione io sto crollando psicologicamente.........faccio tutti i giorni lavoro-ospedale devo organizzarmi per tempo non posso mollare mio padre senza aiuto per mangiare...ma non lo capisce che la situazione da gestire è difficile io sono da sola cerco di fare il possibile! Mia madre mi ha abbandonata scappando con l'amante quando avevo 19 anni, il mio ragazzo dopo 8 anni mi ha lasciata tradendomi con un altra e mi ha mollata pochi giorni prima di un intervento per asportazione di un ovaio nemmeno a chiedere se l'intervento è andato bene nulla sparì. Un altro uomo per 3 anni mi ha fatto violenza psicologica soffro di attacchi di panico sono in cura da 1 anno. Adesso ques'ultimo mi ha abbandonata anche lui! Mi odio, non riesco a farmi accettare dagli uomini mi abbandonano tutti sono uno scarto. Perchè anche questo ragazzo mi ha abbandonata senza spiegazioni? cosa devo fare

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Miglior risposta 25 MAR 2014

Gentile Annalisa,
dalla lettura della mail che ci ha inviato mi sembra di capire che lei è una persona che nella vita, per scelta o per necessità, ha dovuto sempre dedicare molto tempo agli altri, pur rischiando di toglierne a sé stessa. Il lavoro, la famiglia, suo padre, i ragazzi: tutti hanno sempre avuto la precedenza su tutto.
Questo è un atteggiamento che solo un animo nobile sa mettere in pratica ed è per questo decisamente lodevole la scelta di mettere sempre e comunque gli altri d’avanti a sé. Ciò nonostante, bisogna tener presente che in questo modo accade anche che le persone che ci sono intorno e che possono godere delle numerose e incondizionate attenzioni che gli dedichiamo possono poi anche immaginare di non dover ricambiare: d’altro canto le dimostrazioni di affetto e vicinanza, per essere tali, devono essere spontanee e soprattutto non legate ad una contromisura di quello che si da...!? ci vuole un attimo per “viziarsi”. Succede, quindi, che non ci si accorge che anche chi da può aver bisogno di ricevere in alcune occasioni. In altri termini, l’eccesso di attenzioni e premure, può portare le persone più care a trasformarsi in feroci aguzzini.
Come se ne esce da questo incastro nel quale noi stessi, con le migliori intenzioni ci siamo andati a ficcare? Interrompendo o almeno ridimensionando le nostre tentate soluzioni finalizzate a far capire agli altri quanto ci teniamo a loro (giustificazioni, sensi di colpa, ricerca di spiegazioni ecc.), quando a ben vedere queste non risultano più funzionali, ma anzi producono l’effetto opposto a quello desiderato: allontanano, piuttosto che avvicinare le persone a cui vogliamo bene.
Tornando ai nostri aguzzini, quindi, è bene riflettere su un famoso detto: si dice che non esisterebbero gli aguzzini se non esistessero le vittime. Volendo trarre insegnamento da questa massima, le suggerirei di riflettere sull’opportunità di rendere più desiderabili le sue attenzioni verso gli altri, dedicare più tempo a sé stessa e cominciare a dire qualche salutare “no”. Vedrà che, in questo modo, riuscirà a recuperare un po' delle attenzioni che merita. Ad ogni modo, le consiglierei di affrontare il suo disagio con un esperto. Personalmente resto a sua disposizione per un eventuale approfondimento. A presto

Dott.ssa Lucia Pennesi Psicologo a Roma

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24 MAR 2014

Gentile Annalisa,
difficile poter rispondere in modo chiaro da qui. In ogni relazione che si interrompe c'è una corresponsabilità di entrambi. Inoltre 5 mesi non sono poi così tanti.
Credo però che se lei si odia, non si piace, difficilmente potrà essere amata. Per essere amati dagli altri dobbiamo essere amati da noi stessi.
Cerchi di nuovo di contattare il suo ragazzo e chiarire.
Non ho capito se sta già seguendo una terapia psicologica. Se non fosse così credo sarebbe importante, in questa fase di stress, rivolgersi ad un professionista.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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24 MAR 2014

Cara Annalisa, dalla sua storia si capisce che sta soffrendo molto. Questi abbandoni devono essere stati molto duri per lei. Mi sorge una domanda su un punto poco chiaro. Dice di essere in cura per gli attacchi di panico ma di che tipo di cura si tratta? Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo ma non riesco a comprendere se è già in carico o meno. Cordialmente

Dott.ssa Elena Nobiltà Psicologo a Bergamo

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24 MAR 2014

Buongiorno gentile Signorina,
dalla sua descrizione emerge una situazione di importante tensione relativa alla malattia di suo padre e al suo impegno di figlia, mentre non emergono chiare dinamiche riguardo la sua relazione di coppia. Le suggerisco di concentrarsi sul suo benessere per poter affrontare con lucidità e speranza la ripresa di suo padre, visto anche che non avete aiuti familiari. Credo che quando la vita ci porta prove come quelle che stanno capitando alla sua famiglia, dare spazio alle priorità e al proprio benessere psicofisico è direi obbligatorio. Chieda un sostegno psicologico per affrontare questo periodo. Poi più avanti ripenserà alle relazioni sentimentali. Se questo ragazzo sarà adatto a lei, solo il tempo e i fatti concreti glielo dimostreranno.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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