A 30 anni zero relazioni durature

Inviata da Mario · 5 set 2016 Autorealizzazione e orientamento personale

Salve,
ho 30 anni e scrivo da Roma, ultimamente mi faccio un po' il problema di non trovare (veramente non l'ho mai avuta e dico mai!) una relazione lunga e duratura con una donna, premetto che non sono timido ma credo molto sfortunato e il motivo lo vedo nel fatto che ho qualche conoscenza risicata sempre femminile qua e là, ma i rapporti con loro sono davvero sterili... in 30 anni nessuna relazione stabile (o di almeno un mese CHE FOSSE UNO) ma solo accettabili, per carità flirt momentanei estivi o all'università... ribadisco non sono un tipo anni '30 parlo con le ragazze che mi piacciono ma niente non arriva mai nulla... la domanda è che non capisco da cosa dipenda... in più soffrendo di diabete da insulina da quando ho 14 anni, BEN 2 ragazze mi lasciarono per questo a dir loro problema mascherato da frasi del tipo "voglio star sola" ecc. (dette stranamente dopo aver io dichiarato il mio stato di salute). Ora il punto è che noto come se si creasse una sorta di paura fra me e loro nel momento della conoscenza (quando io non sono stato presentato da altre persone)... insomma io mi impegno ma non arriva davvero niente...

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Miglior risposta 6 SET 2016

Gentile Mario,
tenga presente che alla sua età molti si trovano nella condizione di non avere ancora una ragazza nè una relazione duratura. Può darsi che il fatto di rivelare di essere diabetico in una fase iniziale di conoscenza, porti le ragazze ad allontanarsi. Le suggerisco di parlare di questo tema in un secondo momento, a relazione già avviata.
Per il resto, possono essere molte le ragioni per cui ancora non ha trovato una relazione stabile: potrebbe trattarsi di sfortuna oppure di errori che lei ha inconsapevolmente commesso nel modo di porsi con le ragazze, o ancora potrebbero essere state le ragazze stesse a ritenere che lei non poteva soddisfare le loro esigenze.
Di solito le donne si tengono alla larga dagli uomini quando:
1) gli uomini sono troppo pieni di se stessi, troppo chiacchieroni e troppo presi a raccontare le loro storie, imprese e difficoltà ma non ascoltano la donna che hanno davanti;
2) quando un uomo appare insicuro;
3) quando un uomo le prende in giro, oppure le insulta oppure non le tratta con rispetto oppure quando la controlla ed è geloso;
4) quando un uomo vuole correre troppo e si prende troppe confidenze in tempi prematuri;
5) quando non si crea un clima in cui la donna si sente ascoltata, accettata, capita, protetta e quando si rende conto che l'uomo che ha davanti non può offrirle ciò che lei desidera.
I punti cruciali per instaurare una relazione con le donne riguardano dunque a mio avviso creare un clima di ascolto, di curiosità non invadente dell'altra persona e il capire cosa lei sta cercando da un uomo. Serve inoltre un po' di adattamento da parte di entrambi per soddisfare l'una le esigenze dell'altro.
Un'altra osservazione riguarda il fatto che dai flirt estivi di solito non ci si può aspettare che nasca una relazione duratura, perché proprio per il fatto di essere nati in vacanza, molto spesso essi nascono e muoiono proprio nella vacanza stessa. Quindi al di là delle consocenze che lei può fare nei luoghi di villeggiatura, le suggerirei di cercare di conoscere persone nei luoghi che frequenta abitualmente, per esempio in luoghi che hanno a che fare con qualche suo hobby. Esistono molte coppie infatti che si conoscono e si mettono insieme proprio grazie a un hobby comune.
Inoltre potrebbe considerare la possibilità di utilizzare un sito di incontri, ad esempio Meetic. I siti di incontri sono sottovalutati, ma le statistiche ci dicono che molte relazioni nascono da essi. Su Meetic, stando ai dati a disposizione, pare che una relazione su quattro nata attraverso il sito evolva anche in un matrimonio.
Se ne sente l'esigenza può parlare di questi temi con uno/a psicologo/a della sua zona.
Le auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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8 SET 2016

Come hai notato, Mario, attualmente quando ti approcci ad una ragazza noti una sorta di paura tra te e le loro. Rischi cioè che l'indifferenza o i rifiuti passati influiscano negativamente sulle nuove conoscenze incatenandoti in una spirale negativa. Per comprendere meglio quali meccanismi si instaurano e cose puoi fare di diverso per iniziare a vivere una vita relazionale più soddisfacente può essere una buona idea rivolgersi ad uno psicologo.
Buon cammino

Dott. Christian Giordano Psicologo a Roma

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8 SET 2016

Gentile Mario,
le dinamiche che si instaurano all'interno di una relazione vengono innescate e perpetrate non certo individualmente, ma appunto sempre in una dimensione dialogica in cui agiscono tutte le persone coinvolte. Le faccio questa premessa perchè, da ciò che racconta, mi sembra che un nodo importante della questione possa ritrovarsi nella sua frase "si crea una paura tra me e loro nel momento della conoscenza" : ecco, questa paura può appartenere in primis a se stesso. Convivere con una malattia cronica come il diabete è complesso, perchè coinvolge la sua vita a 360 gradi, nei suoi aspetti non solo privati, ma anche relazionali e sociali. Forse questo può essere un elemento che contribuisce a generare quella paura nelle relazioni a due, nel condividere con un'altra persona quest'aspetto della sua vita con cui magari è difficile convivere anche per lei. Per questo mi sento di suggerirle la possibilità di richiedere una consulenza psicologica che possa sostenerla nel prendere consapevolezza ed elaborare i vissuti connessi a questa situazione che descrive.

Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Cari saluti,

Dr.ssa Valentina Bua
Psicologa - Roma

Dott.ssa Valentina Bua Psicologo a Roma

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