5 anni, gioco simbolico e compagno di mamma

Inviata da Mamma8916 · 1 ott 2020

Buongiorno. Sono una mamma separata con un nuovo compagno con il quale convivo con i miei figli, affidati congiuntamente al padre, che frequentano assiduamente. Il piccolo ha 5 anni e, dopo 6 mesi di convivenza e 18 che conosce "il fidanzato di mamma", ci ha proposto, negli scorsi giorni, dei giochi di ruolo nei confronti dei quali non abbiamo capito come porci. Tra le altre, la sua richiesta è stata che il mio compagno fingesse di essere suo papà. Per ora abbiamo deviato il gioco, dolcemente, su altro, per capire la sua richiesta prima di assecondarla. Cosa dovremmo fare? Assecondarlo o stopparlo?Con lui è più proficuo comunicare con il gioco che con il dialogo, a differenza della sorella. Sta solo cercando di collocare questa figura nuova e culturalmente indefinita in un ruolo che dovrà inventare? Ci sta dicendo che gli manca qualcosa dalla figura paterna (papà affettuoso, giocoso ed accondiscendente, eterno ragazzino, non autorevole e poco incline al ruolo di educatore)? Sta cercando nel nuovo compagno un punto di riferimento? È un gioco fine a se stesso non degno di nota? Sarò grata a chiunque avrà il piacere di consigliarmi o fornirmi la sua interpretazione.

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Miglior risposta 2 OTT 2020

Gentile mamma,
ritengo sia preferibile non incoraggiare questo gioco e ricordare al bambino che il "compagno di mamma" gli vuole bene e per questo può essere un'altra figura di riferimento ma il suo papà è e rimarra sempre l'altro.
E' possibile ipotizzare che la richiesta di questo gioco di ruolo possa esprimere una qualche mancanza da parte della vera figura paterna con cui sarebbe utile un confronto costruttivo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 OTT 2020

Buongiorno,
tutte le domande che lei si pone sono legittime. I giochi di ruolo che suo figlio stia mettendo in atto possono essere richieste di fare chiarezza in una situazione che per lui ora non è chiara, giocando sta cercando di comunicare con voi e la sua può essere una richiesta di avere delle spiegazioni per questa situazione che sta vivendo. Parlare con suo figlio di ciò che sta vivendo in modo giocoso può essere una strada per trovare un aggancio con lui.
Penso che sia importante spiegare al bambino che 'il suo compagno' può essere un riferimento per lui ma che non è il suo vero padre, è importante per lei anche avere un confronto con il padre dei suoi figli riguardo a questa situazione che suo figlio le porta.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Eleonora Orlandi

Dott.ssa Eleonora Orlandi Psicologo a Osio Sotto

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2 OTT 2020

Buongiorno, devo dire che dare una risposta alla sua richiesta, senza conoscere il contesto in cui vive il bambino è piuttosto difficile. Come si trova e che rapporto ha con il padre? Che rapporto ha con suo compagno? Che progetti di coppia e quindi, di famiglia avete lei e il suo compagno? Perché vede questo incide su cio che il bambino vive, si tratta di una serie di con cause.. Dunque, se volete potete anche acconsentire a fare questi giochi, ponendo il suo compagno come un secondo papà, quindi proponendo al bambino una variante del gioco. Forse è l'unica cosa che vi posso consigliare, questo per far sí che nella testa del bambino non ci sia confusione tra i ruoli e non finisca per confondere il padre con una persona diversa, ovvero il suo compagno.
Spero di esserle stata utile, resto a disposizione. Cordiali saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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2 OTT 2020

Gentile mamma8916,
Il bambino, che come racconta, attualmente ha 5 anni, si trova in un’epoca di sviluppo cognitivo ed emotivo ancorato alla concretezza ed alla fisicita’. C e’ bisogno di contatto, semplicita’ e chiarezza da un punto di vista comunicativo e concretezza. Il papa’ e la mamma erano le persone che vivevano con lui ed anche se a livello di ricordo consapevole, ne ha mantenuto poco o nulla, a livello emotivo questo c e’. E’ molto probabile che non riesca ancora a comprendere bene il ruolo del suo nuovo compagno e che abbia bisogno, anche mettendovi inconsciamente alla prova, di confermare che questo fidanzato, si,
Vive con voi, ma non e’ il papa’. Durante il gioco potreste semplicemente ripetere la realta’ della vostra vita, impersonificando i vostri veri ruoli. Il gioco spesso serve per i bambini ad esorcizzare cio’ che accade nella realta’ e a metterla in scena.

Dott.ssa Valentina Barbagli Psicologo a Arezzo

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2 OTT 2020

Buongiorno mamma,
Suo figlio è un'ottimo comunicatore direi. Al di là di ciò che vuole comunicare ha aperto un canale perfetto per chiarirsi le idee con voi: il gioco di ruolo. Ovviamente non è consapevole, lui sta solo giocando, ma il desiderio di "far finta che" il suo compagno sia suo padre, ci dice sicuramente che il fatto che viva con voi non lo spaventa, anzi, vorrebbe provarlo per gioco!
È importantissimo come dice la mia collega che i ruoli siano ben chiari ed io vi consiglio di provare a introdurre l'argomento proprio attraverso il gioco. Senza forzare, fate condurre il gioco a lui e cercate di capire cosa dice il suo mondo interno e laddove troverete uno spiraglio, introducete l'argomento attraverso il gioco, ad esempio facendo dire al personaggio che anche se sa che lui ha un altro papà gli vuole bene come un figlio, oppure provando più in là se sarà d'accordo ad introdurre un altro papà nella storia. Se poi il gioco dovesse manifestare un problema con la figura del padre allora avrete la possibilità di capirlo e potreste parlarne col padre con l'intento di trovare una soluzione insieme. I bambini non riescono a frenare la curiosità e questo è una fortuna, non limitiamoci con le nostre paure, sarebbe peggio. Siate sereni e vedrete che seguendo il suo gioco capirete da soli quando e come introdurre le giuste variabili.
Buona comunicazione!



Dr.ssa Michaela Mortera

Dr.ssa Michaela Mortera Psicologo a Civitanova Marche

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1 OTT 2020

Cara mamma, tutte le domande che si pone potrebbero essere la motivazione per cui suo figlio ha richiesto un gioco in cui il suo compagno sia il suo papà. Potrebbe anche essere che sia l'insieme di queste considerazioni, ancora non consapevoli e inaccessibili attraverso la parola per suo figlio, a spingerlo ad una fantasia del genere. I bambini hanno bisogno di tempo per assimilare e anche abituarsi a nuove situazioni, ci mettono di più ad elaborarle, anche se è trascorso un po' di tempo dall'inizio della convivenza. Andrà spiegato, più avanti e con le parole giuste, perché mamma e papà non vivono più insieme, e fanno vite diverse. Questo perché i bambini devono avere la sicurezza che la questione non dipenda da loro. Credo, a mio parere, che sia importante, ad ogni modo, chiarire al bambino che, anche nel gioco, il compagno della mamma resta il compagno della mamma, per non confondere i ruoli genitoriali.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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