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14 anni non riesce a dormire da solo

Inviata da daniela il 1 apr 2016 Psicologia infantile

buongiorno, mio figlio oggi 14enne dorme nel letto con me, anche se ha la sua stanza. La sera si mette nel suo letto, poi durante la notte viene nel mio letto, perché ne suo letto, da solo, non riesce a dormire.
Faccio presente che il padre di mio figlio, è andato via da casa quando il bambino aveva 2anni. E non è un uomo molto presente nella vita di suo figlio.

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Gentile Daniela,
non è chiaro se questo comportamento del ragazzo è stato acquisito di recente oppure persiste da sempre.
Nel secondo caso è chiaro che lei non è mai riuscita ad ottenere che suo figlio, a partire da una certa età, dormisse nel suo lettino oppure lei per prima non ha mai incoraggiato questa forma di autonomia ed ora che il ragazzo è all'inizio dell'adolescenza si sta ponendo finalmente il problema.
E' probabile che il dormire da solo comporti per il ragazzo molta ansia e che persistano anche altri disagi psicologici.
Pertanto è consigliabile che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta della sua città che possa aiutare entrambi ad elaborare e superare le difficoltà presenti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Daniela,
comprendo bene le sue perplessità, mi chiedevo, da quanto tempo suo figlio manifesta tale comportamento? È importante saperlo, in quanto si dovrebbe stabilire se è un'abitudine che può essere modificata o una difficoltà momentanea un po'più complessa, che avrebbe bisogno di un sostegno psicologico. Stia tranquilla, non si allarmi, provi a parlarne prima con suo figlio e, in base alle sue risposte e le sue reazioni, poi potrebbe rivolgersi ad uno psicologo vicino a lei. Qualora avesse bisogno potrà contattarmi sul sito.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gabriella Ruggeri (Messina)

Dott.ssa Gabriella Ruggeri Psicologo a Messina

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Cara Daniela
suo figlio ha, credo, un temperamento sensibile e ha bisogno di coccole.
E' successo che si sia emotivamente "aggrappato" a lei per sentirsi più sicuro e per mantenere un senso di appartenenza.
Secondo me, fino qui, non è un grosso male.
Ora però il ragazzino è assai cresciuto e deve essere autonomo.
Questo occorre trasmettere a lui insieme alla convinzione che certamente può dormire da solo nel suo spazio.
Un consiglio pratico può essere quello di rendere molto accogliente la sua camera e di farla diventare di più un suo spazio privato dove lui possa sentirsi molto a suo agio sia di giorno che di notte.
Questo può essere un interessante modo per renderlo più autonomo e per farlo sentire più sicuro nella sua camera.
In questa cameretta potrà portare anche qualche amico o amichetta...per studiare e stare insieme a chiacchierare e vivere il "loro tempo".
Sia fiduciosa e trasmetta fiducia.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Buongiorno Daniela, può darsi che la separazione dal padre (con relativa minore frequentazione, soprattutto affettiva) abbia ancor più accentuato ed irrigidito la paura di suo figlio di dormire da solo. Tuttavia credo che sia il caso di riflettere anche su un altro aspetto: il suo ruolo (di lei Daniela) in questo tipo di comportamento. Può darsi che, al timore di stare da solo nel letto, si aggiunga anche la percezione che anche lei abbia bisogno di non sentire un letto troppo vuoto. Suo figlio, dunque, (la prenda sempre come ipotesi) potrebbe rispondere oltre che ad un bisogno personale anche ad una necessità della madre (comunicata indirettamente) di dormire con qualcuno di affettivamente significativo. Arrivare ai 14 anni e dormire ancora con un adulto è una condotta troppo complicata ed articolata per essere spiegata solo con la sua paura di dormire da solo di notte. Visto che, da qualche anno, la famiglia è composta, almeno nel quotidiano, da voi due, al suo ruolo, Daniela, dovrebbe essere assegnata un'importanza fondamentale nel mantenimento di tale bisogno e che dovrebbe essere esplorata in un giusto contesto clinico (psicoterapia). Questo per comprendere i singoli bisogni emotivi, come vengono spiegati e comunicati a se stessi ed all'altro/a.
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Buonasera Daniela, sembra chiaro che suo figlio non riesca a dormire da solo per due motivi principali: 1) sperimenta ansia e/o altra sofferenza quando è da solo per dormire; 2) abitudine . Oltre ad una riflessione sul perché e sul come suo figlio sia arrivato ai 14 anni senza poter dormire da solo, credo che una riflessione vada fatta anche su di lei: ha davvero incoraggiato, direttamente, senza nessun tipo di messaggio ambiguo (consapevole o inconsapevole), con fermezza ma anche serenità, etc., a suo figlio che era il caso di cominciare a dormire da solo? Ha provato a pensare a quali tipi di vantaggi (soprattutto emotivi) le porta il fatto di dormire insieme a suo figlio? Altra ipotesi (naturalmente, anche le precedenti lo sono): può essere che, ad un qualche livello, sia suo figlio ad aver compreso che dormire con lei assolve ad un bisogno della madre, per cui è come se la stesse proteggendo/curando/attenzionando emotivamente (in questo caso si potrebbe essere di fronte alla cosiddetta "inversione di ruoli" dove i figli, in qualche momento di vita della famiglia, adottano il ruolo dei genitori, e viceversa)?
Insomma, credo sia utile porre, al centro dell'attenzione, anche il suo ruolo (ma anche dell'assenza del padre, invero) in tutto questo.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Cara Daniela,
sarebbe importante sapere da quanto tempo suo figlio mette in atto questo comportamento e quali sono i motivi che non gli permettono di dormire nel suo letto. Detto questo, considerato anche il periodo adolescenziale che si trova a vivere ricco di cambiamenti e di paure, potrebbe essere utile un aiuto da parte di uno psicoterapeuta con il quale possa comprendere meglio cosa sta succedendo.
Saluti.

Anonimo-158491 Psicologo a Orvieto

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Gentile Daniela,
il comportamento di suo figlio è indice di un certo disagio, probabile che dormire da solo provochi in lui stati di ansia forte. Portarlo da uno Psicoterapeuta che possa esplorare meglio la situazione e le sensazioni di suo figlio mi pare la scelta migliore, così lei non è costretta a problematizzare la cosa e a non allontanarlo (vista già l'esperienza con il padre è importante che lui continui a sentire il suo affetto e la sua vicinanza) e lui avrà uno spazio in cui portare le sue paure senza vergognarsi. Quando avrà fatto il suo percorso non sentirà più il bisogno di venire nel suo letto ma lasci che sia lui a decidere quando si sente sicuro.

Dott.ssa Elena Palatresi Psicologo a Empoli

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Cara Daniela,

è importante che suo figlio venga educato a dormire da solo. E' possibile che sperimenti ansia nello stare da solo. E' importante capire cosa si nasconde dietro questa impossibilità a dormire da solo, riflettere su cosa ha generato questo comportamento, pertanto le suggerisco di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta che si occupi di problematiche legate al sonno.

cordiali saluti

Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Buongiorno Daniela,

educare al sonno non è un compito semplice e, in caso di conflitti/separazioni, a volte emergono problemi e difficoltà che devono essere affrontate e risolte per un sanosviluppo psichico deibambini/ragazzini coinvolti.

A 14 anni è bene che suo figlio possa riposare nel proprio letto, così come lei possa riposare nel proprio; si rivolga se le è possibile a un collega della sua città perchè possa innazitutto individuare delle strategie utili e efficaci da mettere in pratica a casa e possiate insieme ragionare sulle cause che hanno generato questo comportamento.

In bocca al lupo!

Dottssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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Gentile Daniela, il fatto che suo figlio all'età di 14 anni abbia bisogno di dormire con lei testimonia quanto il vostro rapporto madre figlio sia forte. Questo però può portare a difficoltà future nel suo percorso di crescita, poiché questa è l'età in cui i ragazzini si affacciano all'adolescenza e alle nuove esperienze in genere.
Ha mai provato finora a esortarlo a rimanere nel suo letto più o meno rigorosamente?credo che possa essere utile che la mamma dia questa regola per il bene dello sviluppo di suo figlio.
Le consiglio di parlarne con un esperto, possibilmente se c'è anche la motivazione di suo figlio, recandovi insieme.
La esorto a contattare un terapeuta familiare in modo da affrontare insieme a lei e suo figlio questa difficoltà senza che divenga un problema per la capacità evolutiva del ragazzo.
A disposizione
Dott.ssa Moglie L.

Dott.ssa Lucia Moglie Psicologo a Ancona

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