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Vivere e non sopravvivere

Donatella445Donatella445
modificato October 2016 in Terapia breve strategica
Ho fatto dieci sedute di psicoterapia breve. Inizialmente, come spesso accade, ho fatto un colloquio ma, poiché avevo molte problematiche irrisolte, ci siamo concentrati non sul rapporto di coppia ma sul rapporto madre/figlia anche perché mio marito era reticente a partecipare. Dopo breve tempo però, grazie alla professionalità dell`esperta a cui mi sono rivolta, ho cominciato ad avvertire i primi benefici e la bimba ha cominciato a stare meglio. Ho sistemato anche, seppur a grandi linee, alcune vicende famigliari che avevano subito l`effetto negativo del mio malessere e altre cose invece si sono sistemate da sole. Ho cominciato a vivere e non a sopravvivere apportando alcuni cambiamenti nella mia vita e in quella dei miei famigliari che hanno avuto felici sviluppi a lungo termine nel mio rapporto di coppia e materno.
Mi sono rivolta a un esperto anche perché ho una figlia con problemi di enuresi e un marito un po? assente nel suo ruolo paterno e distante nel suo ruolo di compagno. Inoltre quando lavori a contatto con le persone il benessere psicofisico credo sia indispensabile. A chi non è mai capitato di alzarsi e non aver voglia d?incontrare lo sguardo altrui? Eppure ci sono utenti che attendono quello sguardo perché forse sarà l`unico che incontreranno per tutta la giornata. Considerando ciò non potevo ignorare che nel mio sguardo si stava affievolendo la fiamma, quell`ardore che permette di amare il proprio lavoro giorno dopo giorno. Si stava consumando e non ero più in grado di donare, di essere una portatrice d`istanti significativi, un?ascoltatrice d`istanti di vita e una spalla su cui posarsi, un orecchio nel quale gridare il proprio dolore ne un accompagnatrice di vita. Quando ho capito che accontentarsi significa tradire l`altro e lavorare non nobilita più, ho deciso di ascoltare il campanello d?allarme nella mia testa e andare da uno specialista.
Ora sono in grado di leggere le situazioni in maniera più completa, affrontando le difficoltà quotidiane attivamente e non subendo gli eventi. Non si cancellano le crisi, i litigi e le incomprensioni ma si può imparare sul serio ad affrontarle, ognuno col proprio bagaglio di esperienze. Basta solo scoprire il velo che ci impedisce di vedere dentro di noi e oltre.

Commenti

  • CinziaFerroni2CinziaFerroni2
    Bellissimo!!! Sono una ragazza di 38 anni, posso chiedere a quale psicoterapeuta ti sei rivolta per " tornare a vivere? " te ne sarei davvero grata se puoi aiutarmi.....
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