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Trovare una strada per reagire

Alessandra2617Alessandra2617
modificato November 2016 in Psicologia sociale e legale
La terapia sta andando molto bene. Mi ha dato degli strumenti che prima non avevo. E ho cominciato a fare ordine nella mia vita. Sono arrivata davanti alla mia psicologa ed era come se m?identificassi in un unico percorso: la fecondazione assistita. Tutti si aspettavano sempre qualcosa da me. Le pressioni e le violenze psicologiche peggiori le ho dovute affrontare con molta pazienza. Né la mia famiglia, né la famiglia di mio marito hanno compreso quale dolore fosse radicato in me. Anche mio marito ha avuto estrema difficoltà a reagire davanti all`impossibilità di avere dei figli.
Ogni giorno faccio un piccolo passo avanti. Bisogna ricominciare a respirare. Valutare la propria vita e se stessi in modo completamente diverso. È importante comprendere le situazioni che ti portano in una direzione dolorosa e non risolutiva. Il lavoro consiste nel gestire diversamente i problemi. Chi arriva davanti a un terapeuta deve avere la consapevolezza che deve impegnarsi per migliorare la situazione.
Mi rendevo conto di essere in un circolo vizioso. Avevo problemi di comunicazione con mio marito e situazioni complesse nella mia famiglia d`origine. Abbiamo sempre vissuto nel benessere e la nostra vita - anche economica - è cambiata radicalmente. Abbiamo, in pochi anni, dovuto affrontare situazioni economiche gravose, così come la mancanza di una famiglia e l`impossibilità di trovare, a volte, la giusta modalità comunicativa.
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