Superare un lutto: come trovare un modo per andare avanti

LidiaMassaLidiaMassa
modificato September 2020 in Elaborazione del lutto

buongiorno,anche se per buono non è,ho perso per malattia il mio compagno,mio marito. Sono infermiera è dall'inizio sapevo come sarebbe andata ma i primi tempi i medici ci davano speranze che le terapie funzionavano poi verso maggio l'inizio del tracollo,tracollo da me ben visibile ma sempre sostenuto con ottimismo da infondergli e aiutandolo anche praticamente tanto che a luglio abbiamo trascorso una splendida vacanza di 15 giorni dove lui è stato benissimo,abbiamo fatto quello che riusciva ma è stato veramente bene,ad agosto c'è stato pian piano un decadimento che lo ha portato alla morte il 28 agosto. E' stato una settimana in ospedale dove apparentemente è uscito che mangiava,lucido,insomma il mio solito amore,nell'arrivare a casa ha iniziato a rifiutare di mangiare,di bere,di reagire così almeno l'ho percepito io ma capivo anche che fisicamente non ce la faceva e dopo i primi giorni di insistenza l' ho semplicemente accompagnato,era quasi sempre assopito,poi due giorni di come e infine in piena notte la morte fra le mie braccia mentre con le cuffiette gli facevo ascoltare le canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai momenti più belli della nostra vita.Tutto da sola,non abbiamo figli ne parenti stretti,lui non voleva che nessuno sapesse del suo stato e io ho assecondato tutto questo facendo finta di nulla con tutti. Adesso il mio unico pensiero è che non posso vivere una vita senza di lui e sopratutto una vita di infelicità e vorrei tanto raggiungerlo. Una volta parlando di questa cosa mi disse alla mia domanda come avrei fatto senza di lui che avrei continuato a fare quello che avevo sempre fatto,il mio lavoro,i miei interessi,le mie amicizie e non capiva che tutto questo per me aveva senso perchè c'era lui. Io non credo,anzi ne sono certa che non ce la farò mai e forse,e questa è la cosa che più mi spaventa non ho voglia nemmeno di farcela ma solo di porre fine a questo dolore che non mi fa respirare,che non mi fa dormire,mangiare. Sono circondata da tanto amore da parte delle persone della mia vita ma non sono Lui,vi chiedo aiuto per trovare un segno,un pensiero,un modo per andare avanti con un dolore accettabile ma non così totalitario. grazie di avermi letto.

Lidia

Commenti

  • Andrea_C_3Andrea_C_3

    Benvenuta mia cara. La sua condivisione è molto toccante e arriva a chi legge quanto viva è la sua ferita. Adesso è il tempo di pensare a questa ferita, guardarne il colore, ascoltare questa pioggia che batte sul suo cuore. Col tempo e la pazienza vedrà come questa pioggia e questa ferita sono terribili e sono bellissime allo stesso momento. Sono umane.

    Adesso non è ancora il momento di dare nuovo nome a ogni cosa che la circonda, perché ogni cosa adesso è questa ferita che le ricorda lui. Ora è tempo di abbracciare la ferita, accogliere la pioggia con benevolenza, gentilezza.

    Tenga vivi il lavoro e gli affetti. La terranno coi piedi per terra. Parli con loro. Chieda aiuto se la risalita si fa troppo ardua. Si aiuti con la meditazione ogni giorno. Prenda ogni giorno quel tempo per sé. Si sieda e aspetti paziente.Non si sorprenda quando col tempo sulle sue labbra tristi sembrerà aprirsi un sorriso. Lei non avrà dimenticato. Quel sorriso in realtà sarà la luce che dalla sua stessa ferita sorriderà.

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