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Si tratta di depressione?

Giuly_FemiGiuly_Femi
modificato May 2018 in Depressione
Buongiorno,
mi chiamo Giulia e sono una ragazza di 18 anni. Vi scrivo perché ho paura che ciò che sto vivendo sia collegato alla depressione più che a problemi adolescenziali. Sono una ragazza sensibile, timida, ma determinata e caparbia quando si tratta di ciò che amo, ovvero il cinema e la letteratura, l’arte in generale. Purtroppo mi è difficile relazionarmi con gli altri, con le nuove tendenze di questa generazione, la superficialità che traspare dalla maggioranza dei miei coetanei, le loro abitudini. Sin dalla quarta elementare, ritenuta diversa perché più propensa a passare il tempo in libreria e al cinema, aspirante scrittrice, sono stata isolata dagli altri e poi soggetta ad atti di bullismo. Ora sono in quinta superiore e sto bene, ho trovato degli ottimi compagni di classe. Seppur ritenga che parte della mia tristezza sia dovuta alla solitudine (in fondo si tratta di compagni di classe, e non di amici), so che dipende anche da qualcos altro. Esistono momenti nella mia giornata o nella mia settimana in cui è come se venissi investita dalla tristezza, da cattivi pensieri: penso alla morte ma non perché voglia suicidarmi, ma perché penso che se un giorno non dovessi trovare il mio posto nel mondo (essere regista e sceneggiatrice), a vivere di ciò che amo, so che avrei il coraggio di uccidermi prima, la morte non mi fa più così paura in quei momenti, come invece mi spaventa quando è tutto normale, quando sto bene. Ho tentato di capire le ragioni, il casus belli di questi momenti (appaiono all’improvviso non per forza scatenati da canzoni tristi o da film strappalacrime, anzi, posso semplicemente leggere un libro o studiare, la mia mente è assolutamente lontana da riflessioni sulla vita, sulla mia condizione esistenziale ecc), ma non riesco ad individuarne la causa. Ho una bellissima famiglia, delle persone a cui voglio un bene immenso, sono amata, seppur maggiormente dagli adulti. Ma dopo qualche seduta con la psicologa della scuola, ho cominciato a riflettere ancora di più , e mi sono ricordata di quando da piccola ero terrorizzata dalla morte, tant’è che spesso dovevo calmarmi prima di addormentarmi (tutto ciò non mi ha mai costituito dei veri e propri problemi, infatti ho sempre lasciato i miei genitori all’oscuro di tutto, forse perché ritengo che coloro che amo se sapessero ciò soffrirebbero e non ho bisogno di altra sofferenza attorno a me). Inoltre in passato ma anche adesso accadono momenti in cui risulto totalmente distaccata dalla realtà che mi circonda, è come se la mente venisse messa in stand by, e seguissi le vicende dell’ambiente circostante da spettatrice lontana, quasi disinteressata, seppur riesca a rispondere e a dialogare normalmente.
Cosa mi consigliate di fare?
Potrebbe trattarsi di depressione?
Grazie. Giulia

Commenti

  • rererere
    per fare una diagnosi noi non iamo le persone adatte, però volendo puoi rivolgerti a uno specialista, sia provatamente o tramite la tua asl.
    cosa ti ha detto la psicologa della scuola?
  • ModeratoreGuidaPsicoModeratoreGuidaPsico
    Ciao Giuly,
    benvenuta nella Comunità di GuidaPsicologi.
    Le diagnosi le possono fare solo i medici. Io ti posso dire che non è corretto pensare che la realizzazione lavorativa e professionale sia l'unico campo in grado di fornirci compiutezza esistenziale. Esistono molti altri fattori anche più importanti che vanno coltivati. Forse non hai ancora trovato il tuo posto e magari l'università ti aiuterà.
    Puoi anche fare una domanda pubblica ai nostri esperti, sono certa che sapranno dirti come è meglio comportarti: https://www.guidapsicologi.it/domande

    Tienici aggiornati.
    Un abbraccio
  • Mafalda2Mafalda2
    Non capisco perché i compagni di classe non possano essere anche amici. Forse hai delle aspettative troppo alte verso l'amicizia? Non credi che si debba dare alle persone la possibilità di offrire quello che possono dare, senza pretendere che siano esattamente come noi vorremmo?
  • Sandra66Sandra66
    Ciao se non erro questa estate avrai gli esami, giusto? Hai già pensato a cosa farai dopo? Se andrai a vivere fuori da casa? Questo non ti stimola?
  • Amanda9Amanda9
    Ciao Giulia,
    se trovi ancora la forza e gli stimoli per fare le tue attività quotidiane, e se con gioia riesca fare ciò che ti interesse, è difficile che si tratti di una forma depressiva vera e propria.
    I momenti tristi e di sconforto colgono tutti, salvo le persone estremamente superficiali, però alla tua età in mancanza di problemi oggettivi è un peccato. Probabilmente non hai ancora trovato delle persone che vedano il mondo come te, alla tua età è più frequente che le ragazze si sbronzino in discoteca e riempiano i social network di selfie (purtroppo), ma non vuol dire affatto che loro siano "giuste" e tu sia "sbagliata". Ognuno è fatto come è fatto e dobbiamo solo imparare ad accettare le nostre attitudini. La tua determinazione e dedizione ti ripagherà senz'altro, ma nel lungo termine, come tutte le cose che richiedono sacrifici.
    Il fatto che tu pensi "se non ce la faccio mi suicido", è però preoccupante, vuol dire che stai investendo TUTTE le tue risorse in una sola ambizione, e questo ti espone a un rischio maggiore.
    Ti consiglierei, se puoi, di farti seguire da un'analista per capire come trovare altri stimoli nella tua esistenza.
    Un saluto,
    Amanda
  • Tania28Tania28
    Cara Giulia, pensare al suicidio non è affatto la soluzione, ma sono sicura che non è realmente un tuo pensiero perché sempbri un apersona piena di stimoli. Secondo me ti farà molto bene iniziare l'Università, vedrai che ci sono molti generi di persone e sarà più facile trovare il tuo posto. Vivi questi anni con entusiasmo.
  • Marcello67Marcello67
    mio fratello, soffre di psicosi di perseguitazione, pensa che lo spiano tutti, non vuol parlare col cellulare pensa di essere spiato, non si fida di nessuno non esce di casa, mio padre e molto preuccupato,non vuole andare da un psichiatra per farsi vedere,ditemi voi che posso fare, se ci sono medici che vengono a domicilio a casa, a chi dovre rivolgermi grazie.
  • Sandra66Sandra66
    Ciao Marcello, perché non vuole andare da un terapeuta? Si vergogna o per la spesa? Secondo me sarebe utile invece, non bisogna aver paura. Se ti fa male un piede vai dal podologo e così è per il terapeuta.
  • ModeratoreGuidaPsicoModeratoreGuidaPsico
    Ciao Marcello,
    benvenuto nella Comunità di GuidaPsicologi.
    Ti consiglio di cercare nel nostro elenco di professionisti qualcuno nella tua zona e provare a verificare la disponibilità a fare visite a domicilio: https://www.guidapsicologi.it/studio
    Puoi anche fare una domanda pubblica ai nostri esperti, sono certa che sapranno dirti come è meglio comportarti: https://www.guidapsicologi.it/domande

    Tienici aggiornati.
    Un abbraccio
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