sessualmente frustrato

Snakeater86Snakeater86
in Sessualità

Salve a tutti, ho 35 anni e scrivo per chiedere consigli/aiuti.

Diciamo che la storia sarebbe lunghissima, proverò ad essere conciso.

Sto insieme ad una donna mia coetanea da più di 2 anni e mezzo, e abbiamo un bimbo bellissimo di 9 mesi. Come da titolo nel post però, mi sento sessualmente frustrato. E' normale direte voi, con un bambino piccolo per forza di cose la vita cambia, specialmente quella sessuale. In realtà il problema nasce da molto prima, e spero di riuscire a spiegarmi bene. Quando ci mettemmo insieme, avevo notato già di trovarmi di fronte ad una ragazza molto chiusa, riservata, anche e soprattutto dal punto di vista sessuale. Anche se c'è stato quasi subito innamoramento da parte di entrambi, i primi 6 mesi avevamo circa 1 rapporto ogni 10-15 giorni, quando invece i primi mesi dovrebbero essere quelli più intensi e passionali. Non di certo per colpa mia, io nelle mie storie precedenti (di cui una durata quasi 8 anni), non avevo mai avuto problemi e avevo avuto accanto a me donne che vivevano tranquillamente la sessualità.

Lei, stando a quello che mi ha raccontato nel tempo, ha avuto solo una relazione di 10 anni con un ragazzo per il quale la sessualità in una coppia non era fondamentale, e loro addirittura erano stati per 3 anni senza avere rapporti, senza che a lei pesasse, perché dà molta poca importanza alla sessualità, cioè per citarla "in una coppia per me è l'ultima cosa che conta". Mi aveva anche confidato che forse prima di conoscermi non aveva mai raggiunto un orgasmo, mentre con me era stato diverso. Comunque dopo 6 mesi di relazione, andammo a convivere, e per me era un disastro...lo facevamo solo quando aveva voglia lei, se prendevo l'iniziativa io mi rispondeva malissimo e andava a dormire senza neanche salutarmi e il giorno dopo non mi parlava... se a volte le mandavo dei messaggi "piccanti" durante la giornata, mi mandava vocali in cui, tutta risentita, mi diceva che ero un bambino e che pensavo solo a quello. Inoltre, a lei non piace fare sesso orale, cosa per la quale io ero sempre andato in estasi, ed è molto schizzinosa (in poche parole o si fa alla missionaria, oppure niente). Le proponevo spesso delle cose alternative, le chiedevo di fare insieme dei giochi, le chiedevo come potessi darle ulteriore piacere, ma lei si spazientiva subito se iniziavo a nominare queste cose. Arrivavano i weekend liberi dal lavoro, e lei preferiva passarli ad andare a trovare i suoi (che comunque con una scusa o l'altra vedeva già tutti i giorni) piuttosto che passarli a casa con me.


Qualche mese dopo per fortuna sembrava essersi accorta di questo suo lato caratteriale, mi disse che le ci sarebbe voluto del tempo ma poi le sarebbero caduti molti tabù che aveva (e ancora ha). Iniziamo a farlo più spesso per un paio di mesi, con lei stavo comunque bene sotto altri punti di vista, iniziamo a progettare di avere un bambino insieme (anche se io comunque le dicevo sempre che la sessualità in una coppia per me è molto importante, e che mi spaventava quel suo lato caratteriale.... ma mi rassicurava dicendomi che presto sarebbe cambiata)

Il bambino arriva subito per fortuna, ma noi passiamo 9 mesi di gravidanza senza avere rapporti, nonostante la ginecologa la spronasse ad averne, e anzi se la prendeva anche con me perché pensava che io non la desiderassi col pancione! Il problema è che, essendo lei schizzinosa, non si potevano fare neanche altre cose... solo dopo mia insistenza sarà capitato 5 volte che mi facesse venire con la mano.

Un mese dopo il cesareo, sia la ginecologa che il chirurgo che l'ha operata ci dicono che possiamo iniziare a riprendere i rapporti, riprovo ad avvicinarmi a lei ma non c'è verso. Allora decido di lasciar stare e aspetto lei. Dopo 4 mesi un giorno, mi salta addosso e abbiamo un rapporto che dura 2 minuti (in cui veniamo entrambi). Tutto contento, le chiedo di riprovare e mi risponde di nuovo male, e lo stesso nei giorni successivi. In buona sostanza in 8 mesi abbiamo avuto 5 rapporti, iniziati sempre nel suo periodo ovulatorio quando il suo desiderio era alle stelle, tutti della durata di 2-3 minuti, sempre con la solita posizione del missionario, e senza mai sperimentare nulla. E dire che il piccolo ci lascerebbe molto spazio, perché dorme e i nonni sono a 5 minuti a piedi!

La cosa più importante è che mi sono accorto che mi sono completamente annullato, non sono più io, ho provato a parlargliene ma per lei il sesso resta la cosa meno importante. Non mi sento più uomo, io la desidero tantissimo, e mi sento male anche solo a vederla girare in casa col pigiamone anti-sesso, perché la desidero lo stesso e so che non posso avvicinarmi, a meno che non sia nel picco ovulatorio. Questa frustrazione si è ripercossa anche nel mio comportamento verso di lei, la tratto spesso male, dei periodi abbiamo avuto brutte litigate in cui era tornata col bambino dai suoi, non sono più romantico, sono spesso assente, e mi sono buttato sul lavoro e sulla lettura. Da un paio di mesi a questa parte inoltre, ho iniziato a soffrire (non mi era mai successo) di disfunzione erettile... Non riesco più a masturbarmi, che era diventato il mio unico modo per avere un orgasmo

Scusate la lunghezza del messaggio, non chiedo consigli per cambiarla, perché ormai ho capito che è impossibile; le ho proposto una terapia di coppia, di andare da uno psicologo, di tutto... ma alla fine dalla psicologa ci sto andando io, perché vivere una vita sessualmente frustrante è bruttissimo, ed è una cosa che speravo di non provare mai. A questo punto, dato che non sono un tipo che tradirebbe, sto seriamente pensando di lasciarla. Non per un'altra, ma per stare per un po' di tempo da solo, e perché so che non posso dividere la vita con una persona così diversa da me sessualmente. Mi dispiace per mio figlio, ma secondo voi è giusto che io debba snaturare tutta la mia vita per lui? Io per lui ci sarei comunque, sia fisicamente che economicamente, lo amo!

Grazie anche solo a chi ha letto tutto quanto :-)

Commenti

  • U2738U2738

    Ciao.

    Non sono una psicologa, né una psicoterapia. Sicuramente un professionista può darti molte più spiegazioni di quanto non possa dartene io.

    La tua compagna potrebbe aver subito qualche trauma di tipo sessuale, come un abuso o una violenza. La sua testa rigetta il sesso, perché tormentata da pensieri ricorrenti.

    Oppure potrebbe avere una famiglia molto chiusa, oppressiva, che vede la sessualità come un tabù. Potrebbe essere stata cresciuta con queste idee in testa.

    Sono ipotesi ovviamente. Posso consigliarti però di andare a fondo, non soffermarti alla superficie. Chiedile se c'è qualcosa nella sua testa che la tormenta da tempo. Leggi i suoi comportamenti, osserva la sua famiglia, prova a cogliere qualsiasi segnale, prova a farle qualche domanda riguardo il suo passato.

    Sai tutto di lei o c'è qualcosa che non ti dice? Potrebbe essere spaventata, potrebbe provare vergogna. In questo caso, sii aperto e ascoltala in caso ti parlasse.

    Non devi distruggerti se pensi non ne valga la pena. Fai benissimo ad andare da uno psicologo, l'importante è che ti curi tu prima di tutto.

    Tuo figlio potrebbe soffrire sia per una separazione, sia per dei genitori che stanno insieme solo per il figlio. Ovviamente una relazione malsana è più deleteria a lungo termine.

    Lei ti dice che cambierà, ma lo dice solo per rimandare qualcosa che non farà mai. A meno che non capisce che non c'è nulla di cui deve preoccuparsi. Ha sicuramente molti blocchi, ma i blocchi derivano sempre da qualcosa. Se si capisce cosa, puoi si può intervenire e lavorare per togliere il blocco.

    Parlo solo ed esclusivamente per esperienza personale. Spero tutto possa volgere per il meglio.

    Un saluto

  • Snakeater86Snakeater86

    Ciao! Grazie mille per la risposta.

    gliene avevo già parlato, ci sto da quasi 3 anni :)

    non ha subito alcun trauma, forse il vero trauma è essere stata per 10 anni con uno a cui, come lei, importava poco del sesso. Anche se mentre stava con lei, lui ha avuto 3 relazioni clandestine.

    la sua famiglia la conosco bene, non mi sembra siano opprimenti in tal senso. Sua madre lo è ma per altri motivi, ma comunque un anno e mezzo fa che mi ci ero trovato solo, mi chiese come andavano le cose tra noi, e io (sbagliando, ma in quel momento ero talmente messo male che avevo bisogno di sfogarmi con chiunque) le dissi un po’ queste cose, e sua madre mi rispose tranquillamente “ma ti capisco, mia figlia non sa minimamente accudire quella parte, lei è fatta così. Ti ci vuole pazienza”


    comunque in questo mese le cose sono andate così: abbiamo avuto due rapporti velocissimi nei giorni della sua ovulazione, ma poi da lì in poi niente. In quei giorni ero felice e più allegro, poi sono passati 20 giorni di assenza totale, non mi sfiora neanche. Gliene ho parlato ma lei si arrabbia e dice che penso solo a quello e ieri abbiamo litigato di brutto (stamattina mi ha detto che se ne andrà di casa), perché comunque ha un carattere molto difficile anche nella vita quotidiana e risponde sempre male, quindi ieri ho sbroccato


    sono esagerato io forse, ma a me il sesso rilassa molto e il suo comportamento mi fa innervosire

  • U2738U2738

    Ciao.

    Innanzitutto, sento un modo di fare un po' screditante da parte della madre nei confronti della tua compagna, relagando il problema al solo fatto che non sa accudire quella parte, senza cercare di capire il reale motivo del comportamento della figlia. Quali sono gli altri motivi per la quale è opprimente?

    Inoltre potrebbe anche non averti detto che ha subito abusi, perché molto spesso chi ha subito un trauma non ne parla.

    Hai mai sentito parlare di anoressia sessuale? Non posso assolutamente arrivare a conclusioni, ma potrebbe interessarti l'argomento.

    In ogni caso, la via migliore è quella della terapia individuale innanzitutto e magari anche di coppia.

    Cerca di mantenere la calma, di non arrivare mai all'aggressività, né da parte sua né da parte tua, ma di cercare sempre di comprendere il perché di certe azioni. Più conosci, più puoi avere la situazione sotto controllo.

    Non devi sentirti in colpa perché hai voglia di fare sesso con la tua compagna ed è normale sia snervante. Sicuramente lei ha questioni irrisolte nella sua mente che non le permette di aprirsi ad atti sessuali. O potrebbe auto imporsi di non lasciarsi mai andare. Quando discutete, prova a spostare l'attenzione su altri fattori che non siano il sesso, dato che lei non ne vuole assolutamente sentire parlare. Forse la risposta sta altrove.

    Quali che siano i suoi motivi, sta a lei e soltanto a lei comprenderli in primis con l'aiuto di uno psicologo/psicoterapeuta. Quello che puoi fare tu è darle supporto, senza però perdere di vista la tua vita.

    Spero ancora di aver aiutato

    Ciao!

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