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Sesso e morale cristiana

Ilaria198Ilaria198
modificato December 2018 in Sesso e sessualità
Salve a tutti! vi scrivo per un problema e un peso che ho dentro, con la speranza che qualcuno mi possa aiutare. Sono stata per 3 anni fidanzata con un ragazzo bravissimo che mi ha sempre rispettata, in quanto avevo deciso di intraprendere un percorso di castità fino al matrimonio. A seguito della rottura con lui, mi sono interrogata su quanto effettivamente avessi pensato alla mia scelta senza essere stata influenzata dal pensiero dei miei genitori, persone di chiesa che hanno sempre visto il sesso come un atto di amore condivisibile solo nel sacramento del matrimonio. Per circa un anno e mezzo, mi sono interrogata su questo aspetto, io ho sempre pensato che fare l'amore con la persona che si ama è una cosa bellissima e che rafforza il legame tra due persone ancora di più, anche se non sposate, e non per questo devono essere "condannate". Con il mio ex ragazzo però, non mi sono mai posta il problema e ho sempre preso per vera questa "imposizione". Con il passare del tempo però questa mancanza si faceva sentire eccome, e ad essa si aggiungevano altre "restrizioni" che venivano imposte da mio padre che ha sempre avuto una mentalità molto chiusa sui rapporti di coppia, per cui non ho mai affrontato viaggi da sola con il mio ragazzo, non ho mai dormito da lui, ma lui poteva dormire da me nel letto separato e in stanza con mia sorella. Dopo circa 3 anni di relazione (io avevo 24 anni e lui 27), ci siamo lasciati proprio per questi motivi che ci hanno impedito di vivere pienamente e spensieratamente il nostro rapporto. Per uno strano caso del destino, o forse semplicemente perché l'amore che provavamo era sincero, ci siamo rincontrati qualche mese fa e adesso stiamo di nuovo insieme. Io ho visto questo come un segno del destino, un segno che non avrei avuto un'altra possibilità con lui e quindi sto tentando di modificare questi aspetti che ci avevano divisi, tra cui anche il sesso. Abbiamo passato un weekend fuori ultimamente (il primo weekend in cui abbiamo potuto dormire insieme a tutti gli effetti!) e per questo motivo sono entrata anche in lite con mio padre che pensa che solo marito e moglie debbano dormire nello stesso letto. Sta di fatto che io avevo proprio voglia di stare con lui, ma purtroppo non avendo con noi precauzioni, ho preferito fermarmi perché non mi sentivo pienamente sicura. Abbiamo comunque avuto la possibilità di farci varie effusioni, toccandoci, accarezzandoci e baciandoci. Il mio problema è adesso questo: sento come di aver trasgredito agli insegnamenti di mio padre e di essermi spinta troppo oltre rispetto ai precetti della morale cristiana. Io sono molto credente, e ci tengo ad essere una brava persona, però da una parte con lui stavo veramente bene, tanto che li per li non mi sono posta il problema se quello che facevo era giusto o sbagliato, ma adesso è come se la coscienza mi si stesse rivoltando contro. La questione di aver violato e trasgredito le regole mi pesa, seppure ormai a 27 anni credo che sia giusto vivere un po' più spensierata e rispettando l'amore che io provo per il mio ragazzo, l'unico della mia vita.
Potete darmi dei consigli a riguardo? grazie

Commenti

  • rererere
    credo che tu debba caopire a forndo cosa desideri tu.
    per la questione che non ti senti indipendente ti capisco.
    il mio consiglio è se ti va di fare uan chiaccherata con uno psicologo anche all'asl o provatamente. per capire quello che vuoi davvero aldilà dei tuoi.loro non puoi cambiarli. prenditi il tuo tempo per capire e decidere cosa è più giusto per te. non c'è nulla di male nel restare vergini fino al matrimonio, purchè sia una scelta personale. così come il contrario.
    avevo un'amica molto influenzata dai suoi molto religiosi. alla fine è ancora una persona molto religiosa, ma ha fatto la sua scelta. i suoi hanno imparato a accettarlo.
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