Sarà un caso di ADHD?

NDRNDR
modificato September 2020 in A.D.H.D.

Buongiorno a tutti,


Non ho ancora preso appuntamento da uno psicologo, ma sono sempre più convinto di avere i sintomi dell'adhd o meglio nel mio caso dell'add e volevo una vostra opinione al riguardo.

Fin da piccolo sono sempre stato un bambino timido e introverso, a questo si aggiunge il fatto che a scuola venivo sempre ripreso dagli insegnanti perché non stavo mai attento alle lezioni e sinceramente non riesco dar loro torto, la mia soglia dell'attenzione è sempre stata bassissima e dopo solo 5 minuti ero li a sognare ad occhi aperti. Ho sempre vissuto in un mondo tutto mio e nel mentre faticavo a ricordare nomi, date, luoghi. Ogni volta che mi si dava un compito faticavo a portarlo a termine o seguire le linee guida, in particolare la matematica che implicava capacità di ragionamento è sempre stata il mio tallone d'Achille. Per queste mie difficoltà venivo spesso preso di mira dai compagni che mi dicevano le cose più ignobili e non son mancati fin dall'infanzia fenomeni di bullismo, cose che mi spinsero a passare gran parte della mia adolescenza chiuso in casa vista come rifugio sicuro. In tutto questo marasma riuscii a laurearmi senza non poche difficoltà, ora però sto pagando un prezzo davvero alto dato perché nel mondo del lavoro queste cose sono viste come delle debolezze che minano la produttività. Al momento ho già cambiato 3 lavori, questo è il quarto e ogni volta mi sento ripetere le stesse cose, che sono insicuro, che non so organizzarmi, che sono impedito e un rinc* e non presto attenzione quando mi si danno le istruzioni per un compito da svolgere, eppure do sempre tutto me stesso, ma è come se ci fosse qualcosa nella mia testa che non permette di concentrarmi a dovere e di svolgere i compiti assegnati come farebbero gli altri. Concludo ringraziando in anticipo chi vorrà rispondermi e augurando una buona giornata

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Benvenuto e grazie della sua condivisione.

    Ho letto con attenzione il suo contributo e mi dispiace che fin da piccolo si trova a lottare con un disagio che la mette in difficoltà nelle quotidianità della sua vita.

    Di certo condivido il suo esordio: prima di parlare di disturbi e di etichette, bisogna rivolgersi ad un medico, ad un professionista. Non lo possiamo certo fare da soli o a distanza. Quindi, visto che il disagio che lei la disturba da molto tempo, sarebbe opportuno fare questo primo passo. In molti casi si può iniziare a gestirlo anche con delle blande farmaco o psico terapie. Certo è che più si attende e più il disturbo degenera e più è difficile da gestire, di qualunque natura esso sia.


    Detto questo, non deve appunto disperare. Lei ha solo bisogno di una mano ed ha avuto la lucidità e l'umiltà di chiederlo anche qui. Questo non è un passo scontato: in molti non riescono. E purtroppo viviamo in un'epoca dove ci si vuole illudere che si riesca a fare tutto da soli, guardando tutorial sul web di ogni materia. Non è così. Un essere umano cresce, soffre e gioisce insieme agli altri. E lei è appunto un essere umano, che sta facendo del suo meglio e che ha tutto il sacrosanto diritto a sentirsi liberato della sua sofferenza. Non creda che sia qualcosa di impossibile. A volte è più difficile scegliere di liberarsi dalla sofferenza, che liberarsene.


    Può contattare dei gruppi di ascolto, può dedicarsi alla meditazione quotidiana, che la aiuteranno a riprendere contatto amorevole e aperto con il suo io. E può appunto chiedere aiuto ad una persona competente in materia.


    Le auguro di recuperare la sua determinazione e serenità per riprendersi in mano il suo presente.

  • V_G_3V_G_3

    Scusate se invado questo topic, ma il titolo è calzante e mi è sembrato il posto più opportuno dove rivolgere la mia domanda...

    Sono la mamma di una bambina di 8 anni per la quale sto scrivendo questo messaggio e, pur consapevole che una diagnosi richiede personale qualificato per formularla, dato il "periodo CoViD" e la difficoltà a trovare qualcuno al momento, sto cercando quale "dritta" on-line, anche solo per farmi un'idea.

    Mia figlia ha 8 anni e non capisco se possa essere affetta da ADHD. Mi spiego. Lei è sempre stata, fin da piccolissima, direi, francamente iperattiva, in generale, e lo è rimasta crescendo e lo è tuttora: dorme pochissime ore per notte, e nonostante ciò è sempre piena di energia, non sta ferma un secondo, se deve muoversi corre, quand'è seduta fa oscillare costantemente le gambe dalla sedia, fa tanto sport ed ha comunque passatempi che non contemplano la "calma", è curiosa e fa domande e chiacchiera in continuazione, insomma, come si dice dalle mie parti, "ha l'argento vivo addosso", non esaurisce mai le pile. Tuttavia (da qui i miei dubbi in merito all'ADHD), è la "secchiona" della sua classe. Ha ottimi voti a scuola, ha imparato a leggere e scrivere quand'era ancora alla scuola materna, e non dà problemi da un punto di vista strettamente di apprendimento, ha un rendimento ottimale. Però anche a scuola è irrequieta, le maestre mi dicono che si muove sempre anche quando sta seduta al suo banco, disturba la lezione, non aspetta il suo turno per intervenire e, per quanto siano giuste, "spara" le sue risposte prima degli altri, interrompe i suoi compagni e vuole "comandare" quando vengono proposte attività in classe, il che poi va a discapito anche delle sue relazioni interpersonali con i coetanei. A casa fa i compiti e studia quel che deve, ma sempre muovendosi in continuazione sulla sedia, e se deve ripetere la lezione lo fa saltellando su e giù per la sua stanza. Non so cosa pensarne.

    Qualche suggerimento? Potrebbe trattarsi di ADHD, oppure sono completamente in errore? Dovrei solo lasciar correre, e prendere le cose per come sono, senza preoccuparmi?

    Grazie.

    V.

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