Quando l'alcool distrugge un amore

RosariaMancusoRosariaMancuso
modificato April 2017 in Dipendenza
Buonasera,
Porto qui il mio problema per provare ad analizzarlo in modo razionale e non emotivo. Siamo una coppia da 3 anni e mezzo 28 io e 30 lui...conviviamo da 1 anno e mezzo e ci amiamo profondamente. I nostri occhi si sciolgono in quelli dell'altro...ma lui che da sempre ha un carattere più fragile del mio per evadere dallo stress o dalle problematiche quotidiane della vita trova conforto nell'alcool per dimenticare tutto me compresa ...fino al punto di non tornare a casa e farmi preoccupare. All'ennesima io ho scelto di allontanarlo e da 4 notti non dormiamo insieme e io sto cercando casa da sola. Ma credo che se lo abbandono in un momento come questo anziché aiutarlo lo perdo del tutto...ma nello stesso momento non voglio farmi intenerire dai suoi pianti e dale sue promesse poiché non mi fido più. Non so se è giusto fargli capire le cose facendolo soffrire così tanto e punirlo con la mia assenza che poi fa stare malissimo anche me.
Grazie dell'ascolto.

Commenti

  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Ciao Rosaria,
    prima di tutto benvenuta nella Comunità di GuidaPsicologi. Mi spiace per il momento che state attraversando tu e il tuo compagno, ma per sapere quale sia il miglior modo di comportarti ti consiglio di raccontare la situazione nel dettaglio ai nostri esperti ponendo una domanda pubblica qui: https://www.guidapsicologi.it/domande Sono certa sapranno darti i consigli che cerchi.

    Facci sapere!
    A presto,
    Francesca
  • Emilia33Emilia33
    Mi dispiace dirtelo così chiaramente ma questo non è assolutamente il modo di aiutare una persona palesemente fragile che quando sta male si butta sull'abuso di una sostanza nel vago tentativo di stare meglio. Pensi anche solo lontanamente che abbandonarlo sia la soluzione? Punirlo con la tua assenza, ma che dici? È esattamente il momento in cui avrebbe meno bisogno di solitudine e tu intendi lasciarlo solo? È normale tu faccia fatica a fidarti delle sue promesse, ma questo non giustifica il tuo comportamento. Se si butta su l'alcool o in generale una sostanza EVIDENTEMENTE c'è qualcosa che non va e questo mi fa pensare che i suoi pianti siano reali.
  • xxx_2xxx_2
    Emilia forse sei stata un po' dura con Rosaria...immagino non sia una situazione facile...anche se sono abbastanza d'accordo con te...
  • RosariaMancusoRosariaMancuso
    Ciao Emilia,
    Ti ringrazio per le parole anche se dure. Ho scelto di pubblicarlo pubblicamente anche per questo. Mi fortificano e mi fanno vedere la situazione da un altro punto di vista.
    Sicuramente non è la prima vola che fa queste cose e in 3 anNi e mezzo gli sono state date diverse possibilità di crescere e imparare dagli errori. Ma ritengo che ad oggi queste siano scusanti per un problema di fondo ben più grave che lui non vuole ammettere ovvero la sua forte insicurezza di se stesso. La paura di non essere accettato per quello che realmente è...
    Io non voglio abbandonarlo penso che l'amore che ci lega sia meraviglioso ma i suoi continui sbagli lo stanno distruggendo perché fanno cadere pilastri importanti come la fiducia e il rispetto!
    Grazie dell'ascolto
  • Emilia33Emilia33
    Hai cercato di convincerlo ad andare da uno psicologo? Se è così insicuro e se questo lo fa tendere verso l'abuso di alcool forse ne ha bisogno. Anzi, elimino il forse.

    xxx_2 ha ragione, sono stata troppo schietta e dura. Ma la realtà è che sono storie che mi fanno male. Abbiamo un caso in famiglia di una persona con tanti problemi che si è buttata sull'abuso di sostanze ben più gravi e che è stata abbandonata da tutti. Fondamentalmente è una persona sola e che si sente sola nel suo dolore e nel suo disagio che probabilmente lo caratterizzano da sempre. E i suoi fratelli cos'hanno fatto? L'hanno abbandonato invece di aiutarlo o invece di stargli vicino. Io in tutto questo sono tra vari fuochi e mi sento maledettamente impotente ma al tempo stesso ci sto male.

    Penso solo che non siamo tutti uguali. Non tutti siamo forti allo stesso modo. Ci sono persone che stanno male e altre che stanno peggio. Non tutti riusciamo a trovare le energie per rialzarci e lottare. Ma questo non significa che queste persone debbano essere lasciate sole. Sono persone che purtroppo tendono un po' verso l'autodistruzione.

    La persona di cui ti parlo ne uscì vent'anni fa per poi ricadere ora come non mai...
    :(
    Scusate lo sfogo...

    Il mio consiglio è questo: non lasciarlo solo.
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Emilia...grazie per aver condiviso qui con noi questa storia. Hai introdotto un argomento interessante, t'invito a leggere quest'articolo: https://www.guidapsicologi.it/articoli/la-dipendenza-e-se-la-causa-fosse-la-solitudine

    Fammi sapere cosa ne pensi.
    Coraggio!
  • ElenitaElenita
    Concordo con Emilia. Queste persone sono le più bisognose di cure e attenzioni da parte soprattutto dei familiari e amici. Il sostegno incondizionato offerto dalla famiglia è assolutamente indispensabile. Troppo comodo stare vicino alle persone solo quando le cose funzionano. Capisco che non sia facile, che a volte per tutelare il proprio benessere si eviti di farsi coinvolgere in determinate situazioni difficili... lo capisco benissimo, credimi... però penso che se riuscissi a sostenerlo in un percorso psicologico che ritengo assolutamente necessario probabilmente faresti già molto per aiutarlo. Lasciarlo da solo significa affossarlo.
  • Emilia33Emilia33
    Si anche io capisco che non sia facile....ma come dici lasciarlo solo significherebbe affossarlo. Totalmente. E poi lì si che è difficile rialzarsi....
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