Problemi comportamentali verso gli altri

XenaXena
modificato February 2018 in Aggressività
Io ho un problema, grosso, di cui me ne sono accorta da molto tempo e non so come risolvere. Sono una ragazza e Ho quasi 28 anni.
Ho dei problemi di comportamento verso gli altri, non riesco a gestire certi impulsi come per esempio posso rispondere ad una persona e ferirla senza accorgermene o rispondere male. Posso essere molto arrogante. Me ne accorgo che spesso la gente mi irrita, cerco troppo spesso la solitudine, non ho quasi amici, litigo spesso con i famigliari, sono scontrosa..ecc
Non mi piace prendere gli ordini, ricevere critiche,...e quando succede proprio non so perché mi dà troppo sui nervi, certe volte sono sul punto di esplodere.
Lo so è brutto, io stessa me ne vergogno e quando ci penso piango, perché non mi piace, ma è più forte di me e vorrei rieducare questa mia parte del carattere che penso l'abbia sviluppata come una specie di difesa. "Penso che una volta pensavo che essere duri la gente ti rispetterà di più ed essere troppo buoni tutti se ne approfittano.-forse ciò mi è rimasto nella mente come un pennarello indelebile"
Voi che ne pensate? Che cos'è che non va con me? Perché succede?
Spero di essermi spiegata
Grazie anticipatamente.
Cordialmente
I.G.

Commenti

  • Leonardo56Leonardo56
    Ciao, l'analisi che fai credo sia abbastanza giusta. È una forma sbagliata di difesa, in questo modo fai s´ì che sia la rabbia accumulata a fungere da scudo quando la fai esplodere senza controllo. Il mio consiglio è imparare tecniche di assertività per saper comunicare le tue ragioni in modo corretto e allo stesso tempo lavorare su come smaltire, sfogare e canalizzare in modo controllato la rabbia che per qualche ragione (frustrazioni infantili?) hai accumulato.
  • XenaXena
    Beh, la mia infanzia credo che abbia un ruolo molto grande per quello che sono oggi, in quando per me non è stato facile e che non riesco a superare.
    Vorrei certe volte credere che ci sia un modo come l'ipnosi a risolvere questo disagio che mi porto, che nel tempo ha imparato a difendersi dal esterno ( quello che ho raccontato prima).
  • Leonardo56Leonardo56
    L'ipnosi la puoi provare certo, però è importante che trovi il modo di farlo uscire e anche 'solo' (perché non è così facile) parlarne ti fa prendere distanza da quei momenti e vederli con altri occhi. In ogni caso il passato non può mai essere un alibi per come siamo, una causa forse, ma si può e si deve migliorare.
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Ciao Inagr,
    benvenuta nel Forum di GuidaPsicologi. Avere consapevolezza del problema è molto importante: da qui non ti resta che cercare - e trovare - una soluzione. Ti andrebbe di approfondire e raccontarci la tua infanzia? Cosa ti ha segnata così tanto? Hai mai preso in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso? Sono certa che ti aiuterebbe. Cosa ne pensi?

    Facci sapere!
    A presto,
    Francesca
  • XenaXena
    Sì è da un po di tempo che ci penso di intraprendere un percorso o semplicemente andare per un consulto, per provare e vedere come andrà.
    Ma non trovo il coraggio di andare, per paura per quello che potrebbe emergere fuori, ovvero il quadro generale di me o scoprire cose di me che non conoscevo.


    Sicuramente ciò che è stata la mia infanzia non è una scusa x quello che sono io oggi, come"alibi", ma il problema è che determinate cose ripetute negli anni, in casa in famiglia, finché ero piccola, le ho assorbito e sono nel mio inconscio..o semplicemente ne sono rimasta convinta a vita per certe convinzioni.
    Come per esempio da piccola qualcuno mi disse che ero una incapace per più volte, io nella mia mente ne sono rimasta convinta di questo o che c'è settore stato sempre qualcuno migliore di me. E io mi sono sentita peggiore degli altri nonostante i miei sforzi a dimostrare il contrario. Non era mai abbastanza.

    Purtroppo quando si è piccoli non ci rendiamo conto del male e del danno che ci fanno gli adulti e complessi fin troppo complessi, che si cercano a sconfiggere e combattere una vita intera.
  • Mafalda2Mafalda2
    Beh, ora sai il punto di partenza che è già molto, devi lavorare per cambiare alcune credenze erronee, che è proprio uno degli obiettivi della terapia. Non esistono convinzioni eterne. In più, accettare il fatto che esistano persone migliori di noi, sempre, è in realtà un segno di forza. Cercare costantemente la perfezione ed essere i migliori ci espone a frustrazione e rabbia e finisce per bloccarci.
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