Problema con l'Università che cambia tutti i miei piani!

GiuliaGiuliaGiuliaGiulia
modificato September 2020 in Orientamento scolastico

Buonasera a tutti, e grazie per concedere questa opportunità. Sono una ragazza di 26 anni, ho iniziato l’università di professioni sanitarie (infermieristica) a 19 anni, forse troppo presto alla mia rispettiva maturità interiore: di fatti i primi anni sono andata discretamente, voti mediocri e piano piano davo esami, poi il declino infatti non ho ancora concluso il percorso studi. Durante questi 7 anni ci sono stati alcuni episodi che mi hanno destabilizzato: la morte di mia nonna, la patente di guida bocciata per tutte e 3 le volte alla pratica, qualche delusione sia amicizia che amore che mi hanno portato a procrastinare e procedere con lentezza. La mia iscrizione al 3 anno, infatti, risale al 2017. Piano piano però sono riuscita a dare gli esami tanto che sono arrivata che anno scorso mi mancavano 2 esami alla laurea. E di nuovo mi sono messa a procrastinare, perché tanto nella mia testa c’era l’idea che avevo quasi finito così ho lasciato la mia regione di origine per trasferirmi al nord dove ho trovato un lavoretto e dove convivo. Questo lavoro mi è servito non solo per pagare tutti gli arretrati di tasse ma anche per capire che se non prendevo questa laurea non avrei avuto un futuro roseo, così mi sono rimboccata le maniche e quest’anno ho dato l’ultimo esame, a maggio ero in contatto con le docenti per la tesi e avrei dovuto dare solo l’esame di tirocinio prima di quello di stato e discussione tesi. Ricominciare a studiare per me è stata dura, mi sono resa conto di aver perso molti concetti e di aver dimenticato molte cose però mi sono impegnata: la mattina a lavoro e la sera studio, e quando mi stavo preparando per l’ultimo esame cioè l’esame di tirocinio inaspettatamente il giorno prima mi sono sentita dire che non potevo più darlo perché il mio tirocinio è scaduto perché fatto appunto nel 2017 e quindi dovevo tornare nella mia regione per almeno 6-7 mesi perché altrimenti non avrei potuto laurearmi. Avevo persino lasciato il lavoretto per dedicarmi allo studio e ricevere questa batosta mi ha devastato: sono stata due giorni a piangere quasi e tutt’ora ancora non l’ho molto digerita. Ma è anche inutile piangere se sono stata io, per colpa mia che ho preso con così poco interesse tutto a tal punto che scadesse il tirocinio e dover perdere un altro anno, anche se ammetto che non lo sospettavo nemmeno perché nessuno mi aveva detto niente. L’idea di lasciare questa regione di adesso che mi ha dato tanto e ha iniziato a farmi crescere, tornare nella mia regione a farmi mantenere e farmi pagare dai miei genitori mi ha causato molto dolore così come l’idea di abbandonare tutto arrivata a questo punto. Mi sento come se avessi subito un lutto, come se avessi perso le mie certezze. Da quando me ne sono andata di casa inevitabilmente sono cresciuta: lavorando, ho perso anche i miei kg di troppo migliorando la mia salute e ho trovato una persona che mi vuole bene davvero. La situazione a casa con i miei non era delle migliori: mia madre soffre di un disturbo ciclotimico quindi nei momenti di raptus quando ero più piccola mi picchiava, mio padre più anziano cresciuto negli anni 70 e mai rimordenizzato, i tradimenti di mia madre nei suoi confronti, alcuni altri parenti che mi criticavano. Non mi sentivo accettata e quindi ho sfruttato l’occasione del lavoro in altra regione come scusa per andarmene. Volevo scappare e così ho fatto. Gli anni delle medie/superiori sono stati orrendi perché ho subito continue critiche per il mio aspetto esteriore, il mio viso tanto che mi dicevano che ero brutta e sembravo un uomo, cosa che non ho mai superato e tutt’oggi è presente, mi ritrovo con una stima di me sotto ai piedi. Sono stati dei buoni genitori per certi aspetti ma per sostenermi a livello emotivo poco, quando ho bocciato la patente mi sono sentita una fallita e adesso ho anche questo. La gente si insospettisce del perché ci sto mettendo così tanto e mi sento oltre che una fallita, anche una povera illusa che a 26 anni non ha completato una triennale quando molti finiscono prima. Ho una buona predisposizione per le lingue straniere infatti nel tempo libero studio delle lingue slave.

Devo anche ammettere che da quando ho lasciato casa i miei genitori sono cambiati, anche nel loro rapporto con me e anche su questo mio dolore attuale si sono sforzati di capirmi. Soprattutto mia madre, della quale non condivido ancora però i suoi tradimenti.

la mia idea è quella di fare il trasferimento di ateneo in questa città così posso anche implementare le mie conoscenze, so che ci metteró ancora più tempo però almeno posso rimettermi in gioco e uscire fuori come professionista più preparata anziché fare un tirocinio e prendere la laurea per “grazia”. Voglio continuare perché mi fa male l’idea di mollare lo studio perché alla fine mi piace, ma voglio seguire dei corsi magari cambiare realtá, studiare nuove materie. A livello mentale adesso sicuramente sono più pronta. Scusate per il papiro. Grazie a chi mi risponderà!

Commenti

  • Marcello90Marcello90

    Mollare adesso gli studi non ti conviene e non sarebbe una scelta giusta, secondo me, perché sei quasi alla fine.

    È vero che la questione del tirocinio è un colpo duro perché suppone tornare a casa dai tuoi e rinunciare in qualche modo alla vita che ti eri creata in questa Regione.

    Se l'unica soluzione per fare il tirocinio è trasferirti di nuovo, armati di pazienza e coraggio e vai, tanto non sarà per sempre.

    Sarà difficile sicuramente, ma penso che avrai anche la maturità acquisita in questi anni vivendo da sola che ti porterà a prenderti le cose diversamente.

    Forza ed in bocca al lupo!

  • Andrea_C_3Andrea_C_3

    Buongiorno e ben arrivata.

    Grazie per averci raccontato la sua storia. Mi spiace che lei abbia dovuto affrontare il suo percorso di studi e tirocinio fra molte difficoltà, che non le hanno permesso di essere pienamente serena nei suoi impegni.

    Anche io sono convinto che valga la pena completare al meglio gli studi; mai come oggi, in tempi così complessi e competitivi, essere preparati è importante.

    Sono sicuro che i suoi genitori adesso la vedranno cresciuta: i rapporti generalmente cambiano molto dopo il naturale distacco. Così avrà la possibilità di conciliarsi con lo studio e con i suoi familiari.


    Detto questo mi raccomando, cerchi di stare tranquilla e serena: sia attiva e propositiva, ma non sia eccessivamente severa o critica con se stessa. Ogni tanto si prenda un ritaglio di tempo per lei, per imparare ad ascoltarsi, ad accogliersi, ad essere gentile con il suo corpo e la sua mente: ne avrà beneficio nel suo rapporto con gli altri, con le relazioni, fondamentali in questo suo periodo.


    Può aiutarsi anche con la meditazione: se fatta quotidianamente la aiuterà ad essere più serena e disponibile, meno chiusa e reattiva. E vedrà che lo studio andrà meglio di quanto crede.


    Le auguro di riuscire e prendersi in mano i suoi progetti.

  • GiuliaGiuliaGiuliaGiulia

    Grazie a voi per la risposta, questo tirocinio da ripetere è costituito da 4 esperienze quindi direi dai 6-8 mesi. Anche se ho procrastinato molto, l’università era il mio porto sicuro, anche se molto lenta sapevo che prima o poi ce l’avrei fatta. Ho omesso di dire che la città universitaria è comunque lontana dalla mia città natale e anche lí dovrei cercarmi una stanza e farmi pagare tutto dai miei, i quali avevano in programma altre spese.

    questo tirocinio inoltre non inizierà nemmeno questo anno ma anno prossimo, come mi hanno chiaramente detto le docenti e quindi la laurea sarà probabile per dicembre 2021 per questo motivo io ho pensato di cambiare sede. Dunque mi trovo in un limbo: devo aspettare. Sia che cambio sede sia che decido di prendermi una stanza di nuovo nella mia regione comunque lontana dalla mia famiglia. Se cambio sede probabilmente dovrò impegnarmi di più e probabilmente materiale in più da studiare e in forse il tirocinio da ripetere (sarà a discrezione dell’ateneo) se torno a casa avrò la strada facile ma non so che tipo di professionista sarò...

    comunque purtroppo devo comunque aspettare

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