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Pensi di soffrire di depressione?

Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
modificato June 2018 in Depressione
Cari utenti del Forum di GuidaPsicologi,
oggi vorrei proporvi tramite il Forum la possibilità di realizzare un post sulla depressione!

Vi invito prima di tutto a vedere il nostro video creato per l'occasione: http://bit.ly/2LNmroi
E, in secondo luogo, a svolgere il test: http://bit.ly/2JcZLRL

Quale risultato avete ottenuto?
Commentare, condividete, parliamone! :)

A presto,
Francesca
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Commenti

  • Mafalda2Mafalda2
    Ciao, io credo che spesso si confonda la depressione con una generica tristezza o apatia. La depressione è una vera disfunzione che spesso ha anche una forte componente chimica.
  • Amanda9Amanda9
    Ciao, ho fatto il test e mi è uscito il seguente risultato: 23 punti, ossia:
    "I livelli dei sintomi che presenti sono preoccupanti e potrebbero nascondere una depressione importante. Se ancora non stai realizzando un percorso, è il momento di riflettere e affrontare un cambio. La depressione è un problema grave, e tutto l'aiuto che potrai ricevere sarà fondamentale. Non smettere di far parte della nostra comunità!"
    So di essere depressa da tempo, ma non riesco davvero a fare nulla per uscirne. L'unica cosa che mi da fastidio è dover portare a termine i miei doveri quotidiani...mi piacerebbe stare su di un'isola deserta senza esseri umani. è una sensazione molto difficile da spiegare: sento di trascinarmi in tutto ciò che faccio, nulla mi provoca gioia, e ogni volta che mi sembra di avere un motivo per gioire, succede qualcosa che mi ributta nel baratro. Ormai i momenti di depressione acuta superano di gran lunga quelli di semplice mancanza di voglia di vivere.
    Mi piacerebbe avere un confronto con qualcuno. Sono molto sola.
  • Tania28Tania28
    Buongiorno Amanda, la terapia non le serve come confronto? Sta facendo sia psicoanalisi che psicoterapia con un supporto farmacologico?
  • Amanda9Amanda9
    Buongiorno Tania, sto prendendo antidepressivo e facendo psicoanalisi da 2 anni pieni. All'inizio l'antidepressivo mi ha tirata un po' fuori dalla situazione, nel senso che prima di prenderlo passavo le giornate a piangere e non ero proprio in grado di fare nulla, ora non è così. Ma come ho appunto lamentato sopra, la situazione è rimasta prima statica e ultimamente peggiora, perché all'inizio credevo nella terapia ed ho avuto come una "spinta" vedendola come la strada che mi avrebbe salvata, mentre ora non ci credo più. Non penso che il mio analista possa risolvere i miei problemi. Soprattutto perché passa la seduta zitto e quindi, per rispondere alla tua domanda: NO, purtroppo non ho affatto un confronto.
  • Michele314Michele314
    Salve a tutti mi chiamo Michele ho 25 anni e da un po’ di tempo oramai non mi sento più felice. Non riesco ad essere felice di niente sono sempre insoddisfatto di qualsiasi cosa che mi circonda e che io faccia. Ho una ragazza e questo mio atteggiamento mi sta rendendo una persona orribile. Non riesco ad essere felice o a ridere con i miei amici, davanti ad un film, o anche per esempio x una cosa che magari capita alla mia ragazza come ad esempio la fedta a sorpresa organizzata dai suoi amici per lei il giorno del suo compleanno. Sorrido raramente e la maggior parte delle volte sono arrabbiato. Tutto questo mi stq rendendo la vita un Inferno dato che anche sul lavoro pur avendo più esperienza rispetto ad altri penso sempre di non essere affatto bravo. Sono alla continua ricerca della perfezione ma sto rovinando tutto. Perpiacere un consiglio giusto per capire cosa ne pensate grazie.
  • ModeratoreGuidaPsicoModeratoreGuidaPsico
    Ciao Michele,
    benvenuto nella Comunità di GuidaPsicologi.
    Vibi una situazione di stress particolare? A volte l'umore è anche legato ad aspetti fisiologici e chimici. Che tipo di vita fai? Riesci a dedicarti un po' di tempo? Ti alimenti in modo corretto? Vedi il sole o lavori chiuso in ufficio tutto il giorno?
    Puoi anche fare una domanda pubblica ai nostri esperti, sono certa che sapranno dirti come è meglio comportarti: https://www.guidapsicologi.it/domande

    Tienici aggiornati.
    Un abbraccio
  • Moreno18Moreno18
    Ciao Michele, riesci ad essere onesto con te stesso e capire cosa non ti soddisfa? Per essempio, sei sicuro di stare bene con la tua ragazza? Se potessi rompere evitando la sofferenza lo faresti?
  • Michele314Michele314
    Ciao e grazie per aver risposto. Con la mia ragazza ci sto bene a parte alcuni litigi che credo siano normali in una coppia tutto il resto va bene.. Il mio lavoro potrebbe essere una causa di tutto questo dato che sono uno chef e ho dei ritmi lavorativi frenetici sono sempre di corsa in cucina e questa cosa me la porto dietro anche durante i giorni liberi, vado di fretta in qualsiasi cosa faccio.
    E inoltre un altro dettaglio che ho dimenticato di citare é quello che ho subito due perdite in famiglia in 3 anni mentre mi trovavo all’estero x lavoro. Un altra cosa che sento di dover dire é anche il fatto che quando sobo successe queste disgrazie in famiglia credo di non aver sofferto molto e a tratti mi sobo sentito una persona senza cuore
  • Paoletta2Paoletta2
    Ciao Michele, è possibile che tu abbia sviluppato una forma di difesa dagli sconvolgimenti emotivi. Direi si parli di personalità schizoide (niente a che vedere con la schizofrenia), che sperimenta un 'distacco emotivo' sia nel bene che nel male. Si vive in un modo abbastanza piatto e alla fine ci possono essere episodi depressivi perché non si riesce a trovare nulla che davvero importi. Spesso questo è generato da un lutto in età infantile non elaborato o 'nascosto', l'aver evitato di sentire in quell'occasione per non stare male ci lascia la convinzione errata che questa sia una soluzione di difesa efficace, ma non lo è. Occorre tentare di mettersi in gioco ed aprirsi alle emozioni, anche se questo significa mostrarsi deboli. Solo chi sa mostrare le proprie debolezze riesce ad essere felice.
  • Roberto311Roberto311
    Ciao Michele, credo che ti farebbe bene cambiare un po' il tuo stile di vita. Cerca di trovare lo spazio per altre cose fuori dal lavoro, attività che ti rilassino. Cerca di alimentarti in modo sano e di vedere la luce del sole, è proprio una questione chimica. Anche l'alcol o il tabacco possono generare mal umore (anche se sembra che all'inizio lo calmino).
  • Amanda9Amanda9
    Paoletta 2, mi rivedo molto in quello che hai scritto.
    Io ad esempio ho perso il papà all'età di 8 anni, improvvisamente, ed è stata una lama ma dopo poco tempo ho sviluppato una forma di "difesa" per cui fino a 2 anni fa io ero fermamente convinta di non aver sofferto per la sua morte. Sono seguite le morti di tutti i nonni ed io non sono mai riuscita a piangere né a provare un effettivo dolore per la mancanza di qualcuno, o almeno così mi sembrava. Poi 2 anni fa mi sono depressa gravemente, ed ora, dopo 2 anni di psicoanalisi, inizio forse a capire come sono andate le cose.
  • Leonardo56Leonardo56
    Ciao, è un percorso frequente in effetti. Ti chiedo come venne affrontata la morte di tuo padre. Ne parlaste in famiglia, tutti assieme, piangendo e ricordandolo o invece venne scelta la strada della 'campana di vetro' per voi bambini? In questo secondo caso la lezione che inconsciamente apprende il bambino è che se nemmeno di fronte a un evento come la morte del padre ci si può lasciare andare alle emozioni, nessun'altro evento sarà mai davvero importante. Se si apprende erroneamente che le emozioni non vanno manifestate queste covano dentro, generando frustrazione, rabbia e paura, perché non si è imparato a governarle.
  • Amanda9Amanda9
    Ciao Leonardo56, in realtà mia madre non lavorava all'epoca, quindi abbiamo avuto problemi economici e lei da subito (fortunatamente, la ammiro per questo) si è focalizzata sulla ricerca di un lavoro e sulla gestione dei problemi concreti che la questione comporta. Poi (mia madre) ha da subito avuto la sfortuna di avere 2 genitori che si sono ammalati di malattie lunghe e difficili da gestire, il tutta da sola , essendo figlia unica. Devo dire che concretamente è stata una donna eccellente che si è rimboccata le maniche ed ha affrontato forse più del tollerabile, però della morte del padre non se ne è mai parlato. Ricordo solo anni e anni di ansia e angoscia per la paura legata alla situazione economica. Come se tutto il resto non contasse, fosse effimero ed irrilevante in confronto alla concretezza del problema economico.
  • Mafalda2Mafalda2
    Ciao, è compresibile. Una madre che si trova in quella situazione deve mettersi una corazza per sfidare il mondo e portare avanti i suoi figli. Il resto non conta. Non significa che lei non soffrisse, ma ha dovuto organizzare le priorità. Tu per esempio ora che rapporto hai con i soldi?
  • Sandra66Sandra66
    In ogni caso, credo che una possibile via per recuperare il tuo benessere sia quella di elaborare a fondo quegli anni, la morte di tuo padre e il rapporto con tua madre. Credi che lei sarebbe disposta a chiaccherare (senza attaccarla), ma solo per capire se ci sono cose che hai rimosso e che dovresti elaborare con lei.
  • Amanda9Amanda9
    Cara Mafalda2, io ho sempre vissuto gli anni di studi con molta ansia, proprio per via della situazione economica. Ed ora, anche se lavoro e vivo ancora in casa, soffro molto di ansia ogni volta che devo fare una spesa (bollo dell'auto, benzina, assicurazione, spese mediche) e faccio molta fatica a concedermi qualche svago. Sto ossessivamente attenta alle spese che faccio, al punto che quando mi si è rotto il telefono e ho dovuto cambiarlo ho pianto per 2 giorni, pur avendo sempre optato per telefoni economici ed essendo un oggetto a cui non do gran valore. In sintesi, direi che con i soldi il mio rapporto è PESSIMO. :-(
  • Tania28Tania28
    I soldi sono un elemento di sicurezza. Nella tua famiglia sono stati una causa di stress e paura per questo orai hai così timore a spendere. È una caratteristica classica di chi ha vissuto problemi economici nell'infanzia. Anche in questo caso, per me la comportamentale è l'approccio più giusto. Costringerti, dove puoi, ad affrontare piccole spese per capire che non succede niente e cercare di trasferire l'appiglio di sicurezza che ti dà il denaro in altre cose più importanti.
  • ederaedera
    Sono una ragazza di 33 anni. Ho sempre avuto momenti di sconforto e tristezza da quando ho iniziato le medie, sono stata anche vittima di bullismo, ma all'epoca non era un dramma.
    Se sono impegnata con un corso o un lavoro il mio umore è piuttosto stabile, anche se poi crollo se ho qualche difficoltà che non riesco a superare, come ad esempio sono stati alcuni esami universitari, però poi, con difficoltà e costanza, sono riuscita a laurearmi.
    Mi sono fidanzata a 23 anni con un ragazzo 11 anni più grande di me, e forse questa differenza di età, dopo 10 anni di convivenza si sta facendo sentire.
    Per un periodo sono stata depressa perchè vivevamo in una grande casa isolata dal mondo, non lavoravo, quei pochi amici che avevo non li vedevo mai perchè avevo paura di guidare (e ho tuttora paura di guidare), mio marito lavorava tutto il giorno. Io non riuscivo neanche a restare incinta. Così ci siamo trasferiti in un'altra città vicino a mia sorella. Ma lei è sempre troppo impegnata, ci vediamo ogni 7-15 giorni.
    Nel 2016 sono rimasta incinta ma ho avuto una aborto spontaneo senza sintomi, l'ho saputo durante l'ecografia, è stato un trauma per me. Ero depressa, non sapevo cosa fare, così ho iniziato a frequentare la Chiesa anche se ormai non avevo più fede e infatti ora sono atea.
    Dopo qualche mese sono rimasta incinta, ho vissuto la gravidanza in uno stato di ansia per la paura di avere un' altro aborto ma nel frattempo mi tenevo occupata frequentando un corso, perchè mio marito era sempre via per lavoro, e non volevo stare da sola a casa.
    E sono riuscita ad avere la mia bambina. Io pensavo che era quello che volevo e invece no, purtroppo la depressione è sempre lì, in agguato. E appena mi sono ritrovata da sola ad occuparmi di lei, ecco che la depressione ha preso il sopravvento. Ho cercato di uscire di casa facendo dei corsi, cercando lavoro, ma con una bambina così piccola è molto difficile, poi stare senza nonni, che ti danno una mano, è impossibile.
    Mi sono rivolta ad un consultorio per parlare con una psicologa, ma gli incontri (gratuiti) sono troppo distanziati, ed ora che è estate devo aspettare a settembre. A settembre la mia bambina andrà all'asilo nido e io inizierò a cercare lavoro.
    Questo periodo è davvero troppo pesante per me. Mio marito non c'è mai perchè lavora ed è impegnato coi lavori di ristrutturazione della nuova casa. Le poche amiche che ho purtroppo sono impegnate, o sono in vacanza.
    Ma nel frattempo come faccio? Sono triste, e non so che fare.
  • Amanda9Amanda9
    Edera, perdona la franchezza, ma con tuo marito hai parlato del tuo malessere?
    Perché una figlia andrebbe cresciuta in 2, da quanto capisco lui è occupato a portare a casa la pagnotta e non ti fa mancare nulla (corsi, asilo nido per la bimba...) però così rischi di doverti accollare tu tutto il resto.
    Da quanto mi dici può essere rassicurante la situazione economica del tuo compagno, ma emotivamente lascia un po' a desiderare.
  • ederaedera
    Sì, sa anche che vado (o meglio andavo) dalla psicologa, e abbiamo anche fatto delle sedute di coppia, infatti abbiamo affrontato il tema del tempo della coppia che da quando c'è la bambina non abbiamo più. E purtroppo in questo periodo a malapena ci vediamo a pranzo. Ma quando è a casa gli piace stare con sua figlia, le fa anche il bagnetto o le da da mangiare.
    Lui dice che deve lavorare e fare anche i lavori di ristrutturazione per risparmiare così forse per settembre ottobre riusciamo a traslocare.
    Il problema sono io. Sono troppo dipendente da lui, se solo non avessi paura di guidare potrei fare tante cose anche senza di lui.
  • Sandra66Sandra66
    Ciao, a me sembra che la tua situazione ambientale sia più che positiva, quindi probabilmente se fossi in te mi rivolgerei a uno psichiatra, può darsi che ti serva un piccolo supporto farmacologico per uscire dal tunnel, per poi mantenerti con altri modi non farmacologici.
  • ederaedera
    La mia situazione ambientale non è tanto positiva perché purtroppo ho pochissime amiche sempre troppo impegnate e non riesco a conoscerne altre.
    E poi stiamo affrontando delle grosse spese per via della nuova casa, io non lavoro e non vorrei spendere dei soldi per andare dallo psichiatria. Ho lasciato anche la palestra per questo quando ero incinta e mi sta mancando molto.
    Tutti i corsi che ho fatto erano gratuiti proprio per non pesare sul bilancio familiare. E mi sono rivolta al consultorio proprio perché gratuito.
  • ModeratoreGuidaPsicoModeratoreGuidaPsico
    Ciao Edera,
    benvenuta anche tu nella Comunità di GuidaPsicologi.
    Questi episodi di depressione sono mai stati trattati come tali? Anche in età adolescente con la tua famiglia riscivi a parlarne? Hai provato anche approcci alternativi come lo yoga e la meditazione? Non credi che magari potresti trovarti un lavoro part-time che ti tenga impegnata?
    Puoi anche fare una domanda pubblica ai nostri esperti: https://www.guidapsicologi.it/domande

    Un saluto
  • ederaedera
    Questi episodi di depressione sono mai stati trattati come tali? Sì, mi sono rivolta ad una psicologa proprio per questo motivo, ma la psicologa che mi sta seguendo non mi sta aiutando molto.
    Anche in età adolescente con la tua famiglia riuscivi a parlarne? Non riuscivo a parlarne perché loro pensavano che fossi solo un'adolescente in crisi, ed io all'epoca non sapevo neanche cosa fosse la depressione.
    Hai provato anche approcci alternativi come lo yoga e la meditazione? Ho provato lo yoga e mi è servito molto ma purtroppo non posso permettermi di andare a fare yoga a pagamento.
    Non credi che magari potresti trovarti un lavoro part-time che ti tenga impegnata? Magari potessi! E c'ho provato! Ma con una bambina piccola di quasi 1 anno e senza nonni che me la tengono come faccio?!? A settembre andrà all'asilo e forse riuscirò a trovare lavoro. Comunque anche prima di avere la bambina ho avuto molta difficoltà a trovare lavoro, sia per colpa del mondo del lavoro che non vuole una donna sposata in età fertile, per colpa dei miei studi universitari piuttosto inutili per il mondo lavorativo, e anche per colpa mia perché non so cosa voglio fare e ho anche paura a guidare, quindi ho paura di dire no ad un lavoro che devo raggiungere in auto.
  • Marisa44Marisa44
    Ciao, secondo me un lavoro ti aiuterebbe molto. Non è necessario che sia il lavoro della tua vita o che ti dia molti soldi, basta che ti tenga impegnato il cervello per qualche ora al giorno. Non so, la commessa per esempio, poi se questo ti aiuterà magari ti verrà voglia di allontanarti un po' da casa e cercare di meglio.
  • ederaedera
    VI RINGRAZIO MOLTO DEI VOSTRI CONSIGLI MA CI SONO ARRIVATA ANCHE DA SOLA!!!!

    MA STATE LEGGENDO COSA STO SCRIVENDO????
    NON POSSO ANDARE A LAVORARE PERCHè NON C'è NESSUNO CHE MI TENGA LA BAMBINA MENTRE SONO AL LAVORO, E L'HO GIà SCRITTO UN PAIO DI VOLTE.

    tra novembre 2017 e febbraio 2018, ho frequentato un corso di grafica GRATUITO (e ripeto gratuito perchè forse qualcuno ha pensato che io fossi ricca, e invece no) con grande difficoltà perchè mio marito doveva lavorare per forza di mattina perchè il corso era nel pomeriggio per poterci dare il cambio con la bambina, ed alcune volte ho dovuto assentarmi o addiritura mi sono portata la bambina al corso PERCHè MIO MARITO NON è RIUSCITO A CAMBIARE TURNO!!!
    Quando ho terminato il corso ho mandato qualche c.v. e sono andata anche all'ufficio di orientamento proprio per capire come muovermi, cosa cercare, visto che ho questa situazione familiare. Mi è stato risposto che se non so a chi affidare la bambina mentre vado al lavoro E' IMPOSSIBILE CHE VENGA PRESA!!!! e VISTO CHE NON POSSO PERMETTERMI UNA BABY SITTER STO ASPETTANDO SETTEMBRE PER PORTARLA ALL'ASILO.

    HO PROVATO ANCHE A OFFRIRMI COME COMMESSA IN PASSATO MA SICCOME NON AVEVO ESPERIENZA NON SONO STATA MAI PRESA, NEMMENO PER FARE UNA PROVA. Infatti non capisco come si fa a fare esperienza se non permettono di farla!!!
  • Marisa44Marisa44
    Va bene, scusa, non ci siamo capite. Prova con lo yoga gratis in casa con i video di youtube se ti ha fatto bene, non serve un insegnante. E insisti con la psicologa, magari con l'asl ti può derivare a una psichiatra che ti potrà ricettare qualcosa. Un saluto.
  • ederaedera
    grazie. Scusa se prima sono stata un po' aggressiva ma purtroppo sto notando che le persone (in generale) non leggono cosa scrivo, eppure penso di scrivere abbastanza bene.
    Con questo caldo è difficile fare qualsiasi cosa, soprattutto far addormentare la mia bambina, non so se riuscirò a fare yoga, ma appena posso lo farò. Un saluto a te.
  • Paoletta2Paoletta2
    Ciao, un'altra piccola idea se posso permettermi. Perché non trovi il modo di creare qualcosa in casa, tipo un ecommerce o anche una pagina su facebook dove promuovi qualcosa di cui ti interessa. In questo modo puoi acquisire esperienza e mostrare qualcosa di concreto nei colloqui futuri. Sia che tu ti voglia proporre come social media manager che come grafica, per esempio.
  • ederaedera
    Grazie per avermi scritto, sono contenta che qualcuno legge cosa scrivo. Mi sento meno sola.

    Non ho scritto tutto di ciò che ho fatto e che faccio perché sarebbe stato troppo lungo.

    Dopo la laurea, non sono riuscita a trovare lavoro nel mio settore perché come dicevo, un po' per paura sia di buttarmi che di spostarmi in macchina e un po' per mancanza di opportunità dove vivo, piu che altro opportunità a pagamento perché quelle gratis non le voglio fare più solo per scriverle sul cv.

    Così ho deciso di aiutare mio marito che per arrotondare aveva iniziato a fare piccoli sgomberi per amici e conoscenti, anche perché noi eravamo sempre in cerca di mobili usati per arredare casa nostra, perchè non potevamo permetterci di comprare mobili nuovi.

    C'è stato un bel passaparola e per noi è diventato quasi un lavoro, io mi occupo di mettere in vendita su internet i mobili che recuperiamo. Ho anche una pagina su Facebook.
    Ma con la gravidanza e poi la nascita della bambina ho dovuto smettere per un po' perché non avevo tempo, però mi mancava molto e tutt'ora mi manca non poter aiutare mio marito.
    Abbiamo anche provato a portarci la bambina dietro ma non è facile.
    Poi ci sono giorni in cui io riesco a fare tutto, "lavorare", stare con mia figlia e badare la casa, ma ci sono giorni in cui mi sento sola e dico che dovrei smettere con questo tipo di lavoro (perché lavorare da casa ha i suoi pro e i suoi contro) e uscire, e cercare di fare quello per cui ho studiato.

    Comunque aprire un ecommmerce è molto difficile e bisogna avere dei soldi da investire che per il momento non abbiamo.
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