Non so se sia Mobbing o meno, ma a causa del lavoro ho attacchi di panico e pensieri negativi.

FrancescaBitontiFrancescaBitonti
in Mobbing

Buona sera,

Mi chiamo Francesca e ho 29 anni, da due anni vivo nella Svizzera interna.

Premetto che ho avuto molte difficoltà anche a livello burocratiche ma la situazione che più mi stressa è a livello lavorativo.

Ho trovato lavoro in una nota ditta di pulizie e pur di lavorare mi sono fatta un prestito e ho acquistato una macchina, in quanto l azienda ha specificato che ai nuovi arrivati non spettasse quella aziendale.

Il mio lavoro consiste in pulizia di appartamenti privati, il tragitto che faccio da un appartameneto a l altro non mi viene pagato, lavoro sola e mi devo far carico di tutto il materiale.

Premetto che quando inizia il mio capo ( svizzera doc) sapeva che parlavo solp italiano e le è andato bene .

Per i primi mesi le cose sono andate ok, certo lei era un pò stressante mi chiamava anche quando non lavoravo ad orari improponibili per dirmi cose futili .. i problemi sono inziati quando io ho cominciato a dire qualche NO, a prendere un pò le distanze e sopratutto quando non stavo bene e chiamavo per prendermi malattia.

In 2 anni quasi di lavoro ho preso 9 giorni di malattia e ogni volta è stato un trauma perchè il mio capo mi faceva problemi che lei npn sapeva come rimpiazzarmi, mi costringeva anche quando stavo male ad andare in ditta a portare le chiavi degli appartamenti .. da qui i poi anche il suo atteggiamento è stato più ostile, ha iniziaro a parlarmi solo in tedesco e altre ripicche . Il fattp più eclatante è successo in Agosto in quanto pur non sentendomi bene per evitare discussioni mi sono recata sul ppsto di lavoro, ma nel tragitto ho avuto un mancamento ( vista appanata, giramento di testa e nausea) tanto da rischiare un incidente.

Chiamo il mio capo per riferirle l accaduto e come temevo mi sono sorbita un altro cazziatone, non solo telefonico ma si è presentata a casa dicendomo che non andava bene che io sono sempre malata ect ... tanto che mi ha proposto di togliermi un appartamento perchè ha insinuato che io stavo sempre male perchè non volevo farlo ( cosa non vera, e lo ha anche dimostrato) ma la sua risposta è stata che rispetto alle mie colleghe io sto sempre male, cioè 9 giorni in 2 anni.

Premetto che qui dopo 3 giorni si deve portare il certificato medico lei mi obbliga a farlo dal primo giorno, mi dice che io sto male perchè non faccio yoga, oltre ad allusioni sulla mia città di provenienza alle quali almeno su quellp ho imparato a non dar peso .

Il mio problema e che adesso ho attacchi di panico, non riesco più a guidare la macchina sono finita spesso in ospedale .. perchè ho paura di star male , lo so è un discorso assurdo ma mi sono fissata.

Non so come uscirne da questa situazione

Grazie per l attenzione e mi scuso per la lunghezza .

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Buonasera Francesca e benvenuta.

    Non deve scusarsi della lunghezza della sua condivisione, di cui anzi la ringrazio.

    Mi spiace davvero del periodo difficoltoso che sta attraversando. Il lavoro non è facile trovarlo o mantenerlo, e dovrebbe essere un occasione di realizzazione per una persona, di stimolo e relazione. E invece molte volte, negli ambienti lavorativi purtroppo ci si scontra con la scarsa considerazione dell'altro, con il ritmo oppressivo, con la paura di non essere all'altezza, di ammalarsi, di essere discriminati o perdere il lavoro o addirittura di invalidarsi per esso (anche mentalmente).

    Non è bello avere la conferma che anche in Svizzera sia così', soprattutto in un periodo delicato a livello mondiale come questo, dove dovremmo iniziare davvero ad essere più aperti, gentili, solidali gli uni con gli altri.


    Non si senta in colpa del fatto di stare male; lei ne ha diritto. Nel corso dei ricoveri ha avuto modo quindi di confrontarsi con dei medici o psicologi che abbiano dato il loro parere sul suo stato? Le è stato dato qualche consiglio, qualche terapia da seguire?

    Soprattutto, c'è qualcuno che le sta vicino, un familiare, un amico?

  • FrancescaBitontiFrancescaBitonti

    Gentilissimo Andrea la ringrazio per la sua risposta.

    Ahimè in Svizzera esistono ancora queste sottili forme di "razzismo " siamo e resteremo sempre stranieri.

    Si io qui ho il mio compagno, mia suocera ma quando una persona vive male con ste stessa è difficile star sereni .

    Per quanto riguarda un aiuto, una volta on Italia sono andata da un psichiatra il quale mi aveva consigliato semplicemente di fare degli esercizi di rilassamento, in quanto mi ha detto che essendo consapevole dei miei problemi non era opportuno andare da uno psicologo .

    Premetto che sono contraria agli psicofarmaci, perchè in base ai miei studi universitari ho avuto modo di approciarmi alla psichiatria alle sue metodologie su un altro aspetto .

    Ragion per cui non vedo via d' uscita, sono consapevole che è tutto un livello psicologico, che basterebbe controllare la propria mente , ma con le pressioni che ho da parte del mio capo, con la mancanza della lingua (tedesco) diventa tutto così estenuante da voler mollare tutto ..

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Sono contento che lei non sia sola e al contempo mi spiace davvero che una persona competente come lei debba lottare contro una ignoranza sociale oltre che culturale.

    Comprendo la sua avversione per il farmaco anche se forse nel suo caso potrebbero essere usati solo all'occorrenza (attacchi di panico) e non ancora come terapia. Ma questo lo deve decidere un medico chiaramente.

    Provare a contattare dei gruppi di ascolto o di meditazione online in lingua italiana? Magari anche un paio di volte a settimana le potrebbe essere utile per ora. La aiuterebbe a calmare egestire le sue ansie

  • FrancescaBitontiFrancescaBitonti

    Gentilissimo Andrea la ringrazio da questo breve scambio capisco che lei è una persona davvero valida. Per come si esprime, per come tratta le persone .

    Si infatti vorrei provare a trovare un consulente, anche se ahimè la cosa che mi preme e riuscire a risolvere il mio problema lavorativo, riuscire a capire se sono io esagerata o davvero il mio capo mi abbia preso la mano, come si suol dire .

    Vedrò ad ogni modo di riuscire a rivolgermi a chi di dovere , chissà magari riuscirò a bassare le mie barriere , e imparare a farmi scivolare le avversità della vita, i giudizi ect.


    P.s giusto così perchè mi pare di capire che lei è una persona aperta, le consiglio di leggere le libere donna di magliano di Mario Tobino .


    Grazie per il suo tempo

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato September 2020

    Sono io a ringraziare lei.


    Da quello che ho potuto leggere di lei, mi parrebbe che il suo capo stia forse infierendo sulle sue difficoltà. Non saprei dirle se è mobbing, ma di certo queste relazioni tormentose che si generano nell'ambiente lavorativo, non aiutano chi ha bisogno. Penso che lei abbia fatto bene a mettere dei paletti, altrimenti probabilmente la situazione si sarebbe fatta ancora più insostenibile.

    Le auguro di riuscire da un lato a rasserenarsi comunque un po' e dall'altro anche a trovare se possibile un impiego che riesca a valorizzarla. Non c'è nulla di male a desiderarlo.

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