Momenti di ansia/angoscia e paura

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in Ansia

Buongiorno, avevo già scritto tempo fa in questo forum, ma volevo avere un vostro parere di nuovo sulla mia situazione.

Ho quasi 30 anni, un lavoro che mi piace per cui ho dovuto studiare molto ma che vedo come carico di molte responsabilità ed abbastanza incerto (libera professione), vorrei andare a convivere con la mia ragazza ma non so se è il momento giusto data l'ansia che mi ritrovo che non è aiutata dal periodo in cui viviamo. Sono sempre stato ansioso ( non in senso patologico credo) ed ho già in passato avuto 2-3 attacchi di panico di cui quasi sempre in superstrada per fortuna finti bene , sono routinario e direi di mentalità abbastanza "inquadrata" e abbastanza riservato.

Come avevo scritto tutto è iniziato tempo fa, circa 5 mesi fa, in cui era un periodo che ero molto sotto stress per un lavoro che dovevo fare( anche per una questione economica appunto nell'ottica di usare i guadagni per una convivenza) pur avendo poco tempo ed essendo poco esperto per motivi di età...diciamo che è il classico lavoro a cui diresti no ma non puoi, alla fine però è stato concluso con successo ma ha generato in me molte paure di poter sbagliare.

Una sera in seguito ad una notizia di tg di cronaca nera sono precipitato nel dubbio del (credo) DOC aggressivo...mai avuto dubbi di questo tipo nella mia vita, nel senso che se anche ho avuto pensieri aggressivi non gli avevo mai dato peso. Quella stessa sera è iniziato il calvario fatto di ricerche su internet ecc....successivamente in seguito ad un sogno la paura è di poter compiere qualche gesto violento o arrivare ad uccidermi...ancora più ansia con la fobia-paura di avvicinarmi ai balconi o immaginare di vivere al piano secondoo più su di un palazzo.

Poi la filosofia "lascia scorrere i pensieri" e lo sport mi hanno iniziato ad aiutare avendo scaricato una app ben fatta per la mindfullness e sono stato meglio fino a circa 3 giorni fa.

Il problema è che ho dei momenti (in genere dopo lo sport, la sera o quando sono insieme ad altre persone) in cui sono tranquillo e penso i miei pensieri assurdi, altri momenti invece sono preso da una specie di "attacco di angosica" più leggero di un attacco di panico nel senso che non ho tremori tachicardia ecc....e per qualche motivo la mia testa inizia a pensare al dubbio del potermi fare del male o meglio più in generale di deprimermi al punto di poterlo fare e la cosa mi spaventa molto. I momenti peggiori in genere sono il fine settimana nei giorni che vedo come "liberi" perchè ho paura che la mente torni lì..

Capisco l'assurdità della cosa e non vorrei farmi del male, anzi vorrei vivere tranquillo e godermi il tempo libero facendo quello che mi piace in sintesi è come se la cosa impossibile che vorrei davvero è una conferma del fatto che non possa fare niente di male e che tutto andrà bene...

Concludo dicendo che non sono ancora andato da uno psicologo per alcune paure, tipo non sopportare il "giudizio" di un eventuale disturbo o la paura di medicine...

Secondo voi questi attacchi di angoscia cosa possono essere? è ansia, DOC..attacco di panico?..dovrei lasciar scorrere o meglio provarci? Grazie

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Qualsiasi diagnosi non può essere fatta qui. Quindi che sia doc, ansia, panico, può essere riferito solo in seguito ad una visita.

    Qui ci si può solo confrontarsi nelle esperienze. Supponendo che lei appunto stia soffrendo di una certa ansia, c'è qualcosa di importante che non deve sottovalutare.

    Lei si sta rendendo conto che tipico dell'essere umano non è avere una condotta permanente, imperitura, invariabile, sempre euforica o sempre tragica. Al contrario, chiunque, anche chi non ha grandi sofferenze ansiose, oscilla fra stati diversi. Può bastare un complimento dal nostro capo, per farci sentire in sintonia col tutto, mentre un maldidenti, può farci desiderare la morte.

    Figurarsi quando capita durante un periodo ansioso.

    Il problema è che quando questi disagi si radicano, uscirne da soli - lo vede anche lei - è molto complicato. Perché, come lei stesso ammette, ciò nasconde una paura di aprirsi, condividere e conoscere, che ci porta paradossalmente a ciò che ci mette il bastone fra le ruote: chiusura e alienazione.

    Quindi è opportuno incominciare a chiedere aiuto e accettarlo. Affidarsi con pazienza e costanza. Aiutarsi anche con la meditazione ogni giorno.

    Le cose, lentamente, inizieranno ad andare meglio.

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