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Mia madre è depressa

AriannaDAriannaD
modificato May 2018 in Depressione
Premetto che sono una ragazza di 28 anni, mia madre ne ha 54 convive ed ha avuto un figlio dal nuovo compagno. Vorrei dapprima sottolineare che abbiamo sempre avuto un rapporto conflittuale benché ci volessimo bene ed a mitigare i nostri due caratteri ci ha sempre pensato nonna. Mia madre ha la tendenza a voler controllare tutto e tutti, è spesso lamentosa mentre io ho sempre voluto fare di testa mia. Attualmente vivo una relazione con un uomo più grande di me (15 anni) e sono felice. Il problema è mia madre che dopo qualche mese dalla relazione ha cominciato a dichiararsi contraria (prima non lo era) perché ossessionata dal fatto che lui non sia al mio pari. Sostiene che lui sia brutto, vecchio e basso e che non lo accetterà mai perché al mio fianco vorrebbe qualcun altro alla mia altezza (lui non è laureato ed io sì). Io sono molto determinata a vivere la mia storia fino in fondo senza farmi influenzare da quelle che sono le sue idee. Non lo faccio per un atto di ribellione ma perché penso che spetti a me decidere della mia vita, anche a costo di sbagliare e subirne le conseguenze (mi riferisco a quelle che potrebbe essere una delusione amorosa). Il suo più che un atto di protezione nei confronti della figlia è un atto motivato dal giudizio della gente. La sua vita è sempre dipesa dal giudizio altrui fin da quando rimase incinta di me (sono stata cresciuta dalla nonna). E' da due mesi che non mi parla e spera che facendo ciò io mi ravveda e lo lasci. Ma ora verrò a ciò che mi preoccupa maggiormente: oggi ho saputo dal compagno, con cui sono in ottimi rapporti, che lei si isola anche da lui....tende a non parlare e a stare per conto proprio dicendo che io "la sto facendo morire". Come se non bastasse si lamentava con lui del fatto che per colpa mia non riesce a dormire ed abbiamo scoperto che sta assumendo dei calmanti per prendere sonno. Come dovrei agire? Di farla ragionare non c'è verso! non chiedo che condivida la mia scelta, ma che quantomeno la rispetti. Ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
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Commenti

  • rererere
    convincere qualcnuno dia evere un problema e che deve risolverlo è molto difficile.
    potreste te e il compagno di tua madre rivolgervi a un terapeuta per capire meglio come agire e come aiutare voi stessi in questo momento di difficoltà.
  • AriannaDAriannaD
    Il punto è che lei non si rende conto, lei pensa che il problema sia sorto a causa mia e cerca di farmi sentire responsabile del suo malessere. Ma ha sempre avuto fissazioni! A partire dalla mania del pulito sino a quella di volere controllare tutto e tutti. Lei persiste nelle sue idee anche quando l'evidenza dimostra il contrario piuttosto che ammettere di aver sbagliato e ciò le causa ansie. Pensavo che andandomene di casa per un periodo, avrebbe giovato ma nulla! Continua ad essere ossessionata da me e dal fatto di voler scegliere per me! Non posso permetterglielo..
  • AriannaDAriannaD
    Cercare un dialogo con lei è davvero impossibile! Resta ferma sulle sue posizioni e urla...diviene aggressiva.. . Non è una situazione facile neppure per il compagno che è stato minacciato: "Se la accompagni all'altare tu non entri in casa" (sebbene io non abbia accennato al matrimonio...essendo prematuro! Sono tutti castelli che si costruisce).
  • rererere
    Credo che per il tuo bene la soluzione ideale sia rivolgerti a uno psicoterapeuta che ti aiuti a gestire la tua rabbia è frustrazione. È il compagno può fare lo stesso.
    Devi mettere in conto che forse tua madre sta bene vivere cosi è che non cambierà mai. È una cosa molto difficile da accettare sopratutto da un genitore che dovrebbe essere un buon esempio.
    Saresti disposta a valutare un aiuto per te è nel caso si riuscisse per tua madre?
  • AriannaDAriannaD
    La mia frustrazione deriva dal fatto che essendo disoccupata, sono in parte costretta a restare in casa...almeno finché non riuscirò a trovare qualcosa di stabile!. Questo sarebbe il mio più grande desiderio! Diventare indipendente e vivere la mia relazione in santa pace. E da una parte credo giovi pure a lei non avermi accanto visto che per lei sono motivo di delusione. Sono sempre stata la figlia modello e credo, col senno di poi, di aver sbagliato proprio in questo! Io facevo le mie scelte senza accorgermi però che stavo seguendo il percorso che anche lei aveva in mente per me..quindi finché la mia volontà e le sue aspettative andavano di pari passo, lei mi dimostrava affetto, sostegno e vicinanza; nel momento in cui mi sono discostata da quel percorso che si auspicava per me..ha cominciato ad accusarmi di fallimento!. Non mi sento fallita per la mia scelta ma ammetto che è frustrante sentirsi ancora come una bambina che va indirizzata e non sapere come rompere queste catene dato che manca l'indipendenza economica. Ormai non parliamo più e in un certo senso sono più serena perché quando mi parlava faceva leva l'umiliazione e sul fatto che fossi ingrata: "ti ho fatta studiare, per metterti con lui?!". Perciò attualmente non posso seguire un percorso perché appunto mi mancano i mezzi per farlo...ma è un'idea che avevo già preso in considerazione perché vivere sotto lo stesso tetto sta diventando un incubo..
  • AriannaDAriannaD
    Per quanto concerne il compagno, lui lavorando è fuori casa tutto il giorno e ciò pare assurdo ma lo ritempra!. Quando torna a casa sono solo continue lamentele e malumori! Vi è una spaccatura importante anche nel loro rapporto tanto è che dormono in letti separati. Col compagno ho un buon dialogo e mi ha confidato che se non fosse per mio fratello, non starebbero più insieme da un pezzo..
  • rererere
    Arianna c'è una soluzione a tutto.
    Puoi rivolgerti presso la Asl del tuo paese per chiedere informazioni. Ci sono dei centri ubicati nei consultori familiari che erogano servizi di terapia psicologica tramite pagamento ticket che è davvero pochissimo.
    Non è una situazione facile ma cerca mentre stai cercando un lavoro stabile di avere una routine che ti permetta di stare il più possibile fuori casa.che sia anche solo una passeggiata ogni giorno o andare in biblioteca a leggere libri o studiare qualcosa che ti piace.
    Sicuramente con un terapeuta puoi lavorare sulla tua indipendenza emotiva che consapevolmente sta vacillando
  • AriannaDAriannaD
    Ne ho passate tante e speravo di ritrovare un po' di serenità, ma la vita è davvero dura a volte e ci si stanca di essere forti. Sto già cercando di uscire quando il tempo lo permette e di coltivare qualche hobby nell'attesa di risposte lavorative. Cerco sempre di tenermi impegnata e trovo un forte appoggio anche da parte del mio ragazzo e della sua famiglia...Mi vergogno un po' nei loro confronti perché loro mi danno tanto, mi hanno persino ospitata per un mese a casa loro facendomi sentire quasi come se fossi una figlia. Mi dispiace che mia madre non lo accetti perché non lo merita e mi sento in colpa perché non riesco a proteggerlo né a farla ragionare. Valuterò la soluzione proposta. Grazie per l'ascolto e la comprensione :)
  • ModeratoreGuidaPsicoModeratoreGuidaPsico
    Ciao Arianna,
    benvenuta nella Comunità di GuidaPsicologi.
    Mi spiace per la situazione. È triste da accettare ma oltre gli sforzi che si possono fare per aiutare un essere amato, a un certo punto bisogna pensare alla propria vita. Lei avrebbe probabilmente bisogno di un sostegno terapeutico, ma non lo si può imporre. Tu invece credo che debba pensare alla tua vita per quanto faccia male vederla soffrire.
    Puoi anche fare una domanda pubblica ai nostri esperti, sono certa che sapranno dirti come è meglio comportarti: https://www.guidapsicologi.it/domande

    Tienici aggiornati.
    Un abbraccio
  • Roberto311Roberto311
    Le persone con l'ossessione per il controllo soffrono molto proprio perché cercano qualcosa che impossibile da raggiungere. Non saprei come aiutarti. Pensi che magari tra te e il suo compagno potreste convincerla ad andare da uno psicologo?
  • AriannaDAriannaD
    Purtroppo no, perché a suo parere quelli "sbagliati" siamo noi!. Riesce persino a influenzare nonna e già in passato creò rotture con suo fratello. Più o meno per un discorso simile, non parlano più con mio zio poiché sono convinti che lui sia succube della sua moglie. Non conosco benissimo le dinamiche perché ero piccola all'epoca ma dissero che era cambiato, che si staccava dalla famiglia (aveva 33 anni) per colpa di lei che era troppo possessiva. Usarono termini poco carini nei suoi confronti anche per il fatto che fosse di 5 anni più vecchia e che quindi non sarebbero riusciti ad avere una famiglia ecc. Fatto sta che per questo maledetto orgoglio persero un figlio e un fratello. A me, nonostante quello che mi fa passare, fa male vederla soffrire e mi sento responsabile ma non per la scelta fatta di cui resto convinta, bensì perché sono consapevole che potrei fare di più per aiutarla ma non so da dove iniziare... . Grazie infinite per il vostro aiuto! :)
  • rererere
    Se iniziate ad andare voi vi può suggerire delle strategie per affrontare in problema è magari convincerla.
    Se poi non ci riuscire puoi andare tu per alleviare il peso della situazione.
    Comunque cercare di non cadere nelle sue manipolazioni è già un modo per contrastarla. Non aiutatela.
  • Roberto311Roberto311
    Purtoppo alcune caratteristiche del carattere si irrigidiscono con l'età ed è molto complicato cambiarle, anche perché lo può fare solo il diretto interessato se ha la volontà di farlo. Io penso che dovresti concentrarti a mantenere un buon rapporto con tua madre, parlarle molto e passare tempo con lei, ma facendo scudo della tua autostima per non finire schiacciata dalla sua esigenza di controllo.
  • AriannaDAriannaD
    Non vuole parlarmi e neppure vedermi. Dimenticavo di sottolineare il fatto che vivo nell'appartamento sottostante al suo con mia nonna, ragione per cui lei non mi ha costantemente sotto gli occhi e non è per forza tenuta a dialogare. Chiunque accenni a me viene subito zittito: "non parlarmi di quella".
  • rererere
    Arianna dovresti pensare a te più che a lei...Credo sia quello l'importante se non vuole vedere il problema
  • Sandra66Sandra66
    Mi spiace, avere una madre contro è doloroso, però non devi permetterle di rovinarti la vita. Lei sta male e vuole che gli altri stiano male per sentirsi meglio, ma non è giusto e non funziona nemmeno. Fossi in te mi allontanerei anche di più, alla fine vivete nella stessa palazzina....
  • AriannaDAriannaD
    Lei dice agli altri che lo fa per il mio bene e riesce pure ad ottenere consensi!. Anche questo non capisco...per una madre la cosa più importante non dovrebbe essere la felicità della figlia? se non lo accettasse per un motivo valido (uomo violento, tossicodipendente, ecc..), comprenderei le sue paure ma così non è! i suoi motivi mi appaiono futili: il fatto di essere bruttino, il grado di istruzione (pur non essendo laureato è di natura curiosa e legge molto) e la differenza di età. Mi ha fatto più volte notare quanto io l'abbia delusa, dicendo: "ti ho fatta studiare per avere qualcuno di importante al tuo fianco: un medico, un banchiere, un ingegnere ecc...non uno come lui! ti degradi e per me è come se ti prostituissi". Ignora il fatto e forse in questo sono responsabile dato che lo diedi per scontato, che scelsi di proseguire gli studi unicamente per una mia ambizione e passione per lo studio non certo per conquistare uomini di un certo spessore. Va anche precisato che, prima di lui, ebbi una relazione di ben 6 anni con uno studente universitario...lui frequentava casa e piaceva molto a mia madre ed in quel caso era pure disposta a chiudere un occhio sul fatto che non fosse propriamente un adone. Questo ragazzo mi spezzò il cuore quando mi lasciò a neanche un mese dal matrimonio...eppure che ci crediate o no, lei lo rimpiange ancora! almeno lui è ingegnere!.
  • rererere
    Molto probabilmente la sua è un suo desiderio che trasferisce su fi te oppure vuole vederti sistemata. Non è raro trovare donne che credono anche solo inconsciamente che una donna non può realizzarsi se non accanto a un uomo.
    Se poi è maniaca del controllo solo il fatto che faccia di testa tua va fuori dal controllo capisci?
    Poi mi sembra (ma non sono uno specialista) che tra voi ci sua un legame di dipendenza sopratutto da parte sua. E se sei dipendente vedere allontanare l'altro è come un lutto.

    Detto ciò quando sei in un problema (perché è chiaro che lo sia ma deve essere diagnisticato da uno specialista) sputare rabbia in quel modo o accanirsi sugli altri è una cosa comune. Trasferire su altri responsabilità o emozioni che in realtà riguardano solo la persona.

    Con questo non voglio dire che non ci sia soluzione che tua madre soffra davvero di depressione ma è utile analizzare la dinamica relazionale con lei per capire come puoi fare il tuo pezzo di costruzione emotiva.
  • AriannaDAriannaD
    In effetti la teoria della dipendenza, che finora non avevo mai considerato, regge. E' dipendente anche dal compagno benché spesso voglia apparire menefreghista e alzi la voce, in realtà teme che lui se ne vada e non solo dal punto di vista economico (lavora solo lui) ma anche per una questione di reputazione nei confronti della gente ("cosa penserebbero di me se finisse anche con lui?" questo è uno dei suoi pensieri). Forse non l'ho mai valutato perché io non sono così, non mi interessa quello che pensano gli altri ma unicamente quello che penso io...non mi sentirei in pace se facessi solo quello che gli altri si aspettano da me! mi sentirei soffocare proprio per il mio innato senso di libertà. Non avevo pensato a quello anche perché abbiamo sempre avuto un rapporto piuttosto conflittuale...più che una madre, per me è sempre stata pari ad una sorella! mi duole dirlo ma ho sempre fatto affidamento più su mia nonna che su mia madre, sin da bambina.
  • rererere
    Eppure io credo che in qualche modo anche tu ti senta dipendente da lei....perché comunque fai caso a ciò che dice e vorresti che il suo rapporto nei tuoi confronti cambi.
    Io non penso che tua mamma sia una cattiva persona ma che abbia sviluppato anche magari a causa di traumi o cose successe nella sua vita una reazione poco sana.
    Se sei ancora convinta almeno a fare un tentativo rivolgerti a uno psicologo può essere una soluzione per chiedere consiglio. Se invece pensi che non ci sia alvun modo, dovrai fare in modo di continyare la tua vita sapendo far fronte prima di tutto emotivamente (perché non è detto che se tu te ne vai il legame con lei migliori) e poi fisicamente.
  • AriannaDAriannaD
    Il fatto è che sono di indole pacifica...la mia idea di famiglia è un porto sicuro. Immagino una famiglia unita dove l'armonia regna sovrana nonostante le difficoltà! Dove ogni componente possa esprimersi in piena libertà essendo improntata sul dialogo! Questa è la mia idea di famiglia! (utopia?). In virtù di questo vorrei cercare, se possibile, di evitare ulteriori scontri! so che la mia vita può benissimo continuare senza di lei, ma mi dispiace pensare che soffra a causa mia...le voglio bene e vorrei vederla felice.
  • Sandra66Sandra66
    Mi incuriosisce il fatto che la tua idea di famiglia sia così diversa da quelal che hai vissuto in realtà. Normalmente tendiamo a creare i nostri modelli in base all'esperienza vissuta. Come hai fatto a considerare la famiglia qualcosa di bello se la tua è stata così complicata? Grazie
  • AriannaDAriannaD
    Forse risiede proprio in questo....proprio il fatto di aver vissuto sulla mia pelle cosa significa sentirsi abbandonati, soli e avere una madre piuttosto freddina...mi ha fatto arrivare ad una conclusione: se in un futuro diventerò madre, non sarò così!. Penso che alla base di tutto ci sia il dialogo...per questo vi sono dissidi nelle famiglie, perché non si sa/vuole ascoltare e comprendere i bisogni degli altri. Voglio impegnarmi per costruire una famiglia diversa proprio perché ho visto a quali conseguenze porta la mancanza di dialogo, affetto, sostegno, condivisione...mancanza di amore!
  • Moreno18Moreno18
    Allora, per quanto possa essere difficile, devi concentrarti su quello che puoi costruire tu. Forse tua madre si addolcirà con gli anni, magari con un nipote. Però è importante che tu faccia il tuo percorso senza pensare alle sue reazioni.
  • MaxBrainsMaxBrains
    Ciao, non hai fratelli o sorelle vero? Lei ti dice chiaramente perché pensa che quest'uomo non sia adatto a a te?
  • AriannaDAriannaD
    Ho un fratello più piccolo per cui lei stravede.
    Sì, non lo vede adatto a me in primis per lo status sociale, secondariamente per l'aspetto fisico (brutto rispetto a me) e infine perché più vecchio (ma ha chiarito che se lui fosse stato un bel laureato, avrebbe chiuso un occhio sulla differenza di età). In poche e semplici parole lei vorrebbe qualcun altro al mio fianco..
  • rererere
    Per capire bene che si tratta un problema suo e non tuo potresti tentare anche con ipotesi la sua storia familiare e anche con il tuo di padre.
    Il suo compagno ha una buona posizione?
    Detto ciò ho notato che molto spesso si confonde status sociale con cura. Il suo compagno potrebbe essere l'unica persona che si è presa cura di lei. Magari ha avuto traumi, è stata caricata fi responsabilità.

    Anche mia mamma tende al controllo, all'inizio pensavo di essere io il problema poi ho guardato la sua storia familiare o la dinamica quel poco che mi ha raccontato di se e ho visto di persona come reagisce ai traumi...direi che è più facile comprendere che il problema è più suo ma non desidera affrontarlo che mio.
  • AriannaDAriannaD
    Il compagno lavora come operaio specializzato! È bravo nel suo lavoro e lei lo vede al suo pari...dato che, come lei, non ha studiato!. Lei ragiona in questi termini: "per quello che sono, non posso pretendere di più"! Per certi versi si è adattata più che sceglierlo per amore.. . Mio padre biologico la tradì e lasciò mentre era incinta, senza riconoscere il figlio che portava in grembo (io). Si sentì abbandonata e si vergognava talmente tanto che non usciva più di casa neppure per fare le visite/ecografie. Ma per certi versi non fu caricata di responsabilità perché fin da subito mi "prese in carico" mia nonna, anche a seguito della morte di mio nonno che sconvolse ancor più gli equilibri della famiglia dato che era un punto di riferimento. Mia nonna investì quell'amore perduto su di me, "utilizzandomi" per superare il dolore del lutto.
  • rererere
    Se rileggi ciò che hai scritto potrai ben capire cosa vuole evitare per te (Che tu venga tradita cm lei o che venga abbandonata) e come ha superato la cosa (evitando qualsiasi dolore o responsabilita).
    La questione dei soldi credo che richiami molto il fatto che di colpo lei è rimasta senza sostentamento. Non c'è da escludere che tutto questo abbia creato in lei un trauma molto grosso che ha superato nel modo peggiore. È da ciò si capisce anche perché preferisca tuo fratello a te.

    Sembrero dura ma cm puoi vedere la dinamica è questa e come vedi riguarda solo lei in realtà. Tu puoi prenderti carico solo della tua indipendenza e non del suo dolore.
  • Paoletta2Paoletta2
    Cavolo, non credi che forse, inconsciamente, lei sia così aggressiva nei tuoi confronti perché le ricordi il trauma subito quando era incinta di te, cioè l'essere stata tradita e lasciata? Mentre con tuo fratello il rapporto è diverso e più sano.
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