Mi sento solo,triste e vuoto

GabrielPeriniGabrielPerini
modificato January 2019 in Situazioni a rischio
Salve,mi chiamo gabriel e oggi vorrei parlarmi un pò di me
Voglio essere più sincero possibile con chi leggerà il mio messaggio quindi per spiegare la mia situazione dovrò iniziare dall'inizio.
Non vi nascondo che fin da piccolo ho avuto parecchi problemi
dall'asilo fino alle medie non avevo amici perchè ero abbastanza timido ed introverso(tutt'ora lo sono) e pure un pò per via del fatto che non sono italiano sono stato "etichettato".A scuola sono sempre andato male o per lo meno mi salvavo per il rotto della cuffia infatti alle medie sono stato bocciato,fino alle superiori ho avuto problemi di bullismo,venivo preso di mira perchè me ne stavo sempre in disparte a sentirmi la musica.Poi il problema è diventato talmente troppo pesante che sono stato ritirato dalla scuola....ho cambiato scuola e le cose sembravano essersi migliorate,avevo conosciuto anche una ragazza con la quale poi qualche anno dopo mi ci rivedo e mi ci sono baciato per poi sentirmi dire "ti ho baciato perchè mi facevi pena"quando me lo aveva detto mi sono sentito malissimo perchè pochi giorni prima lei era riuscita a farmi essere felice sebbene per poco comunque continuiamo il discorso,in questa scuola non avevo problemi e nessuno mi dava fastidio(ovviamente pure qui andavo male)rispondevo male ai prof,entravo in seconda ora e stavo sempre per cavoli miei.io ci provavo a studiare ma nonostante gli sforzi non riuscivo mai nemmeno ad arrivare alla sufficienza. Per farvi capire all'esame delle medie sono stato un mese a casa a studiare. per prepararmi senza mai uscire per riuscire a passare per poi sentirmi dire che il mio voto finale era un 5.6 arrotondato a 6...Comunque vengo sospeso perchè faccio a botte con un ragazzo che mi aveva beccato che giorno peggiore di sempre.A casa ho i miei che litigano e che si sono separati dopo poco tempo in più ci avevo litigato quindi ero tutto tranne che sereno quel giorno.Mi ritiro pure da li e decido di mollare scuola e iniziare a lavorare.Dio solo sa quanti lavori ho cambiato.Mi sono segnato in palestra per imparare a difendermi ma il mio problema è che quando devo fare a botte inizio a tremare e essere nervoso nonostante posso essere arrabbiato fino al midollo e questo mi fa sentire debole oltre che stupido dato che nel mio gruppo di amici sono lo scemo del gruppo perchèè dicono che dormo in piedi.mi ritengo uno sfigato dato che mi piacciono i videogiochi,gli anime e i manga e non quello che piace ai miei coetanei.Ora voglio arruolarmi ma sebbene sia motivato ad entrare per
-Obbiettivo personale
-Rendere mio padre fiero di me
-Diventare Forte e sapermi difendere
-Non dipendere più dai miei
Mi sento costantemente con questa sensazione di malinconia,solitudine e tristezza addosso.Non so se è dovuto al fato che non ho mai avuto una ragazza o da come sono cresciuto ma ho 20 anni e non ce la faccio più a vivere così

Commenti

  • rererere
    Ciao gabriel

    mi sa ch eun confronto con uno specialista è necessario, visto anche i tuoi trascorsi e come ti sneti ora.
    puoi rivolgerti privatamente o tramite la asl del tuo territorio munito di ricetta medica del medico di abse per una visita psichiatrica (non ti preocupare è di prassi solo per accedere al servizio).
    puoi anche contattare gli psicologi del sito.
  • GabrielPeriniGabrielPerini
    Salve, ci ho pensato seriamente di andare da uno psicologo sa? Ai tempi delle superiori la mia scuola me ne offriva uno gratuito ma sinceramente non ne ho mai avuto il coraggio perché non riesco a fidarmi di loro come di nessuno altro, conosco il "segreto professionale" ma ho paura che lo vengano a dire ai miei e non voglio dato che loro hanno già tante cose a cui pensare e io voglio essere l'ultimo dei loro problemi. Non mi sono mai aperto con anima viva perché le uniche volte(1-2) che l'ho fatto ci ho rimesso solo io poi ne avrei di cose per cui vorrei sfogarmi Ma non posso fare un libro sui miei problemi dato che c'è chi sta peggio di me. Non nascondo che in più di una volta ero tentato di farla finita ma non sono mai riuscito ad andare in fondo e mi sono arreso all'idea di aver toccato il fondo senza poter risalire
  • rererere
    Ciao
    Puoi darmi pure del tu, sono un utente come te. Se ti va puoi chiedere un consulto agli psicologi presso la sezione "lo psicologo risponde".
    Posso assicurarti che essendo maggiorenne i tuoi genitori non devono essere informati e non devono firmare nessun consenso per la terapia (questo vale solo per i minorenni). Sarà tua premura informarli o meno. Mia madre per esempio l'ha scoperto dopo 6 mesi che ero in terapia. Ma lo psicologo di suo ti tratterà come un individuo adulto.

    Non andando più a scuola non puoi usufruire del servizio che c'è a scuola, ma puoi rivolgerti alla tua Asl per chiedere informazioni
    . C'è uno sportello che si chiama csm o cps o altre sigle che si occupano di supporto psicologico. Basta andare sul sito della tua regione e puoi trovare quello più vicino a te.
    Paghi solo il ticket una cifra molto bassa.
    Oppure se lavori puoi andare privatamente ma il costo si alza.

    Detto ciò è positivo che tu abbia pensato fi andarci ed è positivo che tu stia chiedendo informazioni qui. Ora manca solo l'azione.

    Poi voglio fare una riflessione sui genitori. È vero sono separati, hanno molto per la testa, ma la salute di un figlio è molto importante. Credo che sia meglio vedere un figlio che sta cercando la soluzione a un problema, piuttosto che piangerlo per altre cose (leggi tea le righe e spero tu abbia capito).
  • GabrielPeriniGabrielPerini
    Mi piacerebbe ma il motivo per cui ho scritto su questo non è per chiedere che qualcuno mi ascolti e mi faccia sfogare perché non ne ho mai parlato con nessuno e se anche volessi non ci riuscirei perché tempo 2 minuti mi verrebbe da scoppiare a piangere e non voglio più mostrarmi debole davanti a nessuno. Molto probabilmente questa risposta è condizionata da quel che ho passato fino a oggi e per la cronaca la situazione fa più schifo di prima ma sono sempre stato solo in tutte le situazioni e ho finito col reprimere tutto perché sennò non andavo avanti. Ho scritto qui perché voglio un parere da parte di chi legge per il resto non ho mai chiesto aiuto a nessuno
  • rererere
    Idealmente lo psicologo fa proprio quello che dici tu con l'aggiunta che ti aiuta a superare questo momento, a non esprimerlo e a elaborarli. Non ti dirà nulla se scoppi a piangere anzi è il luogo giusto per farlo, con la giusta privacy.
    Dubito che ci sarà qualcuno altro disposto ad ascoltarti o ti faccia sfogare. A nessuno piace prendersi i problemi altrui. Tranne uno psicologo, visto che è la sua professione.
    Poi vedi tu, sei libero di scegliere cosa è meglio per te.
  • Lisa56Lisa56
    Ciao Gabriel, al di là di tutto- nel senso che non hai un diploma, che non hai una formazione professionale, che ti senti timido e nervoso- cosa ti piace? (Oltre ai fumetti e videogiochi)
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