Mi sento sempre inferiore agli altri e deluso da me stesso

LucaBarbieri3LucaBarbieri3
in Autostima

Salve a tutti,


Sono uno studente universitario di 24 anni e frequento l'ultimo anno di Ingegneria. Ho sempre avuto questo fatto di sentirmi inferiore agli altri, di fare sempre i confronti con i miei colleghi/compagni di corso. Di non avere autostima. Ad esempio ora in questo momento ho una media abbastanza alta , più alta del 27, ma comunque continuo ad essere deluso da me stesso perchè comunque sono quasi sicuro di non uscire con 110, rispetto ad altri miei colleghi. Ho preso un 26 che non voglio accettare perchè mi riduce la media, ma allo stesso tempo è la 4 volta che tento questo esame ma non voglio accettarlo per paura di abbassarmi la media e sentirmi inferiore rispetto agli altri. Questo mi condiziona molto in qualsiasi scelta che faccio. Vivo in un costante stato di ansia(per gli esami, che credo ci sia sempre un po' per tutti, ma anche per cose più legate alla mia sfera personale come l'ansia generata dalla paura di non riuscire a combinare niente nella mia vita, di non essere in grado di trovare lavoro dopo). Questo mi fa dubitare sempre di me stesso e delle mie scelte, pensando sempre di star facendo la scelta sbagliata mi ritrovo a pensarci mille volte. Mi sento sempre più un fallito


Grazie mille per aver letto e risposto.

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Buongiorno Luca,

    è molto comune sentire un acuirsi dell'ansia proprio in vicinanza della conclusione del proprio corso di laurea. Da un lato la pressione dello studio si fa sentire, dall'altro arriva l'incertezza del proprio futuro. Tipico di questi stati ansiosi è far risaltare il confronto con gli altri e l'autogiudizio severo verso se stessi. Queste sono attitudini che nella giusta misura possono far sviluppare una competitività nella propria preparazione, uno stimolo. Ma nel momento in cui ci identifichiamo solo in queste attitudini, la vita inizia a farsi difficile. Sostanzialmente non ce ne passiamo più una: tutto diviene mediocre o inaccettabile. Di conseguenza più complicato è il proprio coinvolgimento nella società, anzi, si tende a chiudersi, a mascherare le proprie difficoltà e debolezze, e il nostro disagio cresce.

    Partendo appunto da qui le chiederei: ha mai parlato con qualcuno di questo suo problema? Ha mai pensato di farsi aiutare in qualche modo?

  • LucaBarbieri3LucaBarbieri3

    Non ne ho mai parlato con nessuno, ma tutti quelli che mi circondano penso conoscano il mio carattere, la mia scarsa autostima in tutto, il fatto di buttarmi sempre giù qualsiasi cosa succeda.

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Penso sia importante cominciare ad aprirsi, altrimenti sarà difficile gestire la cosa: rimarrà solo con il suo problema e si trincererà sempre di più in esso.

    Provi con la meditazione, i gruppi di ascolto, e poi provi a chiedere ad uno psicologo.

  • LucaBarbieri3LucaBarbieri3

    Ci avevo pensato, ero andato anche dallo psicologo di facoltà per vedere se ci fosse possibilità di fare qualche incontro, ma prendevano solo casi più estremi mi sa o comunque gente particolarmente in difficoltà. Ho provato anche con la meditazione ma non mi è servito a molto. Più ci penso e più mi sale l'ansia, come ora in questo momento che sto preparando un esame per settimana prossima e non riesco neanche a studiare perchè penso di non farcela, di prendere un voto basso e abbassarmi la media, di andare furoicorso etc..

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