Ippcondriaca che cerca gravidanza

VeronicaBottiVeronicaBotti
in Ipocondria

Ciao a tutti! Mi chiamo Veronica, ho 32 anni e sono ippcondriaca. La mia storia non è molto diversa da quella che ho letto fin'ora...

Sono sempre stata molto ansiosa, anche per la mia salute, ma fa due anni a questa parte la situazione è precipitata.

4 anni fa mi sono trasferita all'estero per lavoro, dove ho conosciuto il mio compagno e ho comprato casa.

Tutto questo di suo è già stressante perché sono molto legata alla mia famiglia e ai miei amici in Italia e ovviamente lontananza si fa sentire, soprattutto qu asndo vivi in un paese nordico come i Paesi Bassi, dove la gente è più fredda.

2 anni fa è morto un mio cugino di cancro. Aveva la mia età.... questa cosa mi ha colpita molto e non me la sono più tolta dalla testa... ho fatto incubi, ho pensato a lui...

Poi dall'anno scorso ho cominciato ad avere cistiti ricorrente che il mio medico di base qui mi sta curando con un antibiotico sbagliato perché non aveva voglia di farmi una visita seria (qui i medici di base sono molto più "rilassati"). Dopo mesi, arrabbiature e quant'altro finalmente mi sono fatta dare un antibiotico appropriato ma nel frattempo tutte ste medicine mi avevano buttata giù parecchi

Poi a febbraio è arrivato il COVID-19 e credo di averlo preso dal mio compagno (ovviamente NON ci hanno voluto fare il test). Ho avuto febbre per t settimane ed ero terrorizzata all'idea che NON fosse Covid ma qualcosa di più grave è non mi facevano il test.

Ad aprile mi è tornata la cistite e mi hanno dato di nuovo 2 antibiotici a c*o senza controllare e poi a maggio ho cominciato ad avere forti dolori intestinali e vicino alle ovaie.


Lì è iniziato l'incubo! Sono finita in ospedale dove mi hanno fatto delle analisi del sangue ed era tutto perfettamente nella norma, ma io non mi giravo. Ho cominciato ad avere attacchi di panico da farmi star sveglia di notte, tremando come una figlia, pensando di avere ogni tipo di malattia super grave anche se tutti mi dicevano che stavo bene.

Ho insistito per farmi rifare le analisi del sangue e un'ecografia addominale e di nuovo tutto nella norma.

Al che ho cominciato a preoccuparmi dei nei. Qui la visita te la fa il medico di base... Quindi mi sono fatta visitare in Italia e non contenta, tornata qui, di nuovo da una clinica privata dove il giorno dopo sono tornata TERRORIZZATA a farmi controllare pure le unghie.

Di nuovo sembra tutto a posto...

In tutto ciò, nel frattempo, mi continuo a controllarele feci ogni giorno con la luce e a volte con la torcia, mi sono fatta una visita urologica, etc.


È un incubo che non passa...

Ho iniziato un percorso con uno psicologo ma abbiamo appena fatto l'intake e prima di iniziare la terapia vuole che parli con lo psichiatra.

E in tutto questo Io e il mio compagno stiamo provando ad avere un figlio...


Io sto impazzendo. Ho delle visioni cupe di me con malattie orribili e so che non è la situazione ideale per avere un figlio ma non voglio più aspettare... ho aspettato per 2 anni fino a che non avevo un lavoro stabile (per 9 mesi non riuscivo a trovare nulla e questo mi ha stressata ancora di più) e allo stesso tempo mi sento sempre in colpa. Il m io compagno mi ama ed è di una pazienza infinita, ma gli altri non capiscono e si stufano e si arrabbiano (tipo i miei)...

Sono disperata... ne uscirò mai? E se rimango incinta cosa succederà? :(


Grazie del supporto e della pazienza!

Commenti

  • VeronicaBottiVeronicaBotti

    Btw, ho scritto "Ipocondria" in kodo sbagliato perché il mio cellulare continua a correggere. Scusate...

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato August 2020

    Benvenuta Veronica e grazie per la sua condivisione.

    Mi dispiace della sofferenza che sta vivendo in questi tempi, però nello stesso tempo vorrei tranquillizzarla. Se lei ha fatto le sue analisi che non hanno riscontrato alcunché, e i suoi medici stessi le hanno detto che non c'è nulla di organico, allora innanzitutto vada tranquilla: lei sta bene. Se lo ricordi ogni giorno, se lo dica: "Ricordati Veronica che stai bene" e faccia un lieve sorriso mentre lo dice, anche se si sente in angoscia.

    Detto questo, l'ansia ipocondriaca può generare sicuramente tutti i sintomi che lei avverte e non è cosa facile tranquillizzare un soggetto terrorizzato da un morbo che non ha. Anzi, questo è forse l'aspetto più ostico dell'ipocondria: si tende infatti ad essere giudicati come dei paranoici, mentre negli ospedali ci sono i malati veri che soffrono. Non è così. L'ipocondria, soprattutto quando diventa ossessiva, causa terrore, sofferenza e tutti i disturbi che ne conseguono e che lei purtroppo sta vivendo. Quindi lei ha tutto il diritto di sentirsi male anche se non è malata. Ma al contempo ha anche tutto il diritto di stare meglio.

    Per prima cosa le direi: se anche lei passa le giornate a cercare informazioni dei suoi sintomi su internet, smetta subito, smetta adesso, in questo momento, si imponga di non farlo. Penso che non vi sia cibo migliore per alimentare l'ansia che internet. Lo faccia e vedrà dei miglioramenti già fin da subito.

    Secondo. Se il disagio è parecchio radicato, può darsi che occorra una visita psichiatrica, ma più che altro per dare una "sfiammata" iniziale alla sua ansia, altrimenti sarà difficile fare ogni altra cosa.

    Terzo. Inizi a lavorare su di sé, con calma, gentilezza e profondità. Contatti dei gruppi di ascolto e le consiglierei davvero di praticare la meditazione quotidianamente: ho visto persone riuscire col tempo in questo modo ad acquisire una capacità di gestire le proprie paure e le proprie ansie e pian piano riprendersi in mano la propria vita.

    Quarto. Curi il suo stile di vita,non solo a livello di salute, ma anche culturale e sociale. Non si rinchiuda, ma allo stesso tempo non sia iperattiva. E' soprattutto con se stessa che all'inizio deve recuperare un buon rapporto. Il resto verrà da sé.

    Infine si rallegri. Veda questa sua crisi come un prezioso (anche se amplificato) messaggio del suo corpo che la invita ad ascoltarsi, prendersi cura di sé amorevolmente. In una parola, cambiare.

    Abbia fiducia e vedrà che diventerà come nuova.

    Le auguro di liberarsi di ogni afflizione al più presto: sono sicuro che sarà una bravissima mamma.

  • VeronicaBottiVeronicaBotti

    Buongirono AndreaC3.

    Grazie mille per gli ottimi consigli e per il supporto!


    Leggere i commenti di altre persone che vivono la mia stessa situazione mi ha fatta sentire meno sola. Quando provo a parlarne con i miei genitori, ai quali sono legatissima, loro non capiscono... Si arrabbiano, mi dicono solo di stare calma e per quanto cerchi di spieagre loro che non é qualcosa che riesco a controllare loro non lo vogliono capire... Immagino sia anche una differenza generazionale. Mi supportano, mi dimostrano il loro affetto in tutti i modi possibili e sono venuti qui da me nonostante il COVID perché si sono resi conto che non stavo bene... Ma non capiscono... E non gliene faccio una colpa, davvero, ma é dura sentirsi continuamente trattati come "malati immaginari"... Il mio compagno invece capisce e mi supporta al massimo, ma non voglio mettergli sulle spalle tutto il peso di questa situazione, da solo...


    Posso chiederle se conosce dei gruppi di ascolto che potrei contattare (soprattutto online visto che vivo all'estero)?


    In ogni caso, martedí vedró lo psichiatra e spero che lui e il mio psicologo mi aiutino a trovare la strada giusta per venirne fuori.


    Intanto inizieró seguendo i suoi consigli!

    Ho trovato online un corso di mindfullness e sto iniziando a seguirlo.


    In questi ultimi mesi sono riuscita ad uscire con un paio di amici qui e devo dire che mi ha aiutata. Dopo mesi e mesi chiusa in casa (perché non trovavo lavoro e ci stavo male e per le 5 settimane che ho avuto febbre da possibile COVID) sono dovuta uscire. Non riuscivo piú a stare in casa e per fortuna ho trovato un amico che mi ha capita ed é sempre stato disponibile ad uscire per un drink e 4 chiacchiere... Ora pian piano ho iniziato anche a fare un po' di sport, per cominciare a focalizzare la mia attenzione anche su altro. Chissá se funzionera...


    E per la gravidanza... Grazie! La desidero cosí tanto e spero solo di esserne all'altezza quando sará il momento.


    Mi scuso ancora per come ho scritto il primo messaggio, pieno di errori di battitura dovuti al correttore automatico del mio cellulare. Non é sicuramente facile da leggere scritto cosí.


    Grazie ancora!

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato September 2020

    Bene. Sono felice che abbia un compagno che la capisce e dei genitori che anche se non comprendono il disagio, comunque le stanno vicini. Sicuramente psichiatra+psicologo sapranno darle il primo aiuto iniziale a ridimensionare lo stato ansioso.

  • VeronicaBottiVeronicaBotti

    La ringrazio infinitamente!

Accedi oppure Registrati per commentare.
Nuovo tema

Categorie