Insonnia cronica da quando mi sono trasferita in una nuova città

Holly1Holly1
modificato November 2020 in Insonnia

ciao a tutti, ho 31 anni e mi sono trasferita da più di un mese in una nuova città per motivi di lavoro. Io stavo benissimo nel mio paese, dormivo una meraviglia, mai avuto problemi. Da quando mi sono trasferita però non riesco più a dormire, o trascorro notti completamente in bianco o dormo pochissime ore e neanche in maniera continua ma svegliandomi più volte durante la notte. Non accetto questo trasferimento ma so che non posso mandare all aria il nuovo lavoro. La notte cerco di stare tranquilla ma più trascorre il tempo e non mi addormento più mi metto a contare le ore che mancano alla sveglia e so che non dovrei farlo. Vorrei addormentarmi subito ma non riesco e mi innervosisco. Entro in un circolo vizioso dal quale non so uscire. Il giorno sono sempre stanca e irritabile...ormai la mia insonnia si è cronicizzata. Ho parlato anche con una psicologa ma non mi ha detto nulla di quanto già non sapessi...la natura dei miei problemi la conosco ma non riesco s trovare il modo di superarli. Ho ansia, stress, paura...voglio tornare a casa mia.

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Buongiorno Holly1.

    Si raccoglie la notte quanto si semina di giorno, ahimè. Quindi se il giorno è disseminato di ansia, stress, paura, sarà dura riuscire a dormire sonni tranquilli. E il circolo diventa vizioso, perché non dormendo il corpo (in particolare il sistema nervoso) non si ristora e il giorno dopo si sta peggio di quello prima, etc. etc. etc.

    Ci sono persone che convivono con l'insonnia da anni, lei per fortuna da solo un mese. Con questo voglio dire, che magari ancora non è necessariamente da considerarla cronica. A mio avviso, se c'è un urgenza di dormire più che comprensibile, sarebbe utile farsi prescrivere dal medico un ansiolitico per prendere sonno e riuscire ad ottenere delle notti soddisfacenti.

    A quel punto, l'umore migliorerà di molto, e bisognerà approfittarne per iniziare il proprio lavoro sull'ansia e lo stress, magari con l'aiuto psicologico e della meditazione quotidiana. Successivamente con la cura dello stile di vita, le abitudini, le relazioni sociali, e così via.

    Non è un processo immediato, ma se intrapreso con pazienza, la porterà ad evitare di ricorrere ai farmaci ogni volta che vorrà dormire.

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