Imparare a sostenere una discussione

FrancescoRossi4FrancescoRossi4
in Relazioni sociali

Buongiorno, ho 20 anni e il problema che vorrei iniziare a risolvere riguarda le relazioni con gli altri. Quando si conoscono delle persone è normale assecondarle, sostenere le loro opinioni, come si dice in psicologia sociale è tipico il fenomeno dell'"ingraziamento". Tuttavia, anche con l'andare della relazione, nelle conversazioni io continuo ad assecondare gli altri, a sostenerli e a non esprimere mai il mio parere, anche se tendo a pensarla diversamente. Probabilmente faccio ciò per non dover spiegare perchè la penso in un certo modo, insomma non riesco a scendere in profondità negli argomenti delle conversazioni, ma a parlare in modo superficiale rispondendo "eh sì, anche io", "hai ragione" ecc. Sento che il mio carattere è infatti debole anche per questo aspetto, per il non riuscire ad emergere in una conversazione perchè ho paura di farlo e mi sento sicuro dando ragione agli altri. Sento però che questo è segno di una certa immaturità e volevo quindi capire se è una situazione comune e se avete dei semplici consigli su come capire cosa mi blocca e su come iniziare ad essere un po' più "maturo" nelle relazioni sotto questo aspetto.

Grazie mille.

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Buongiorno.

    Il fatto di dare ragione agli altri quindi la porta a pensare in un modo e reagire in un altro. Questo generalmente è un sistema di difesa, di chiusura. Bisognerebbe chiedersi cosa c'è dietro questa difesa. Supponiamo lei alla prossima occasione dica il suo pensiero, cosa pensa potrebbe accadere? Cosa teme?

  • FrancescoRossi4FrancescoRossi4

    Grazie per la risposta. Se io dicessi il mio pensiero gli altri magari mi chiederebbero di spiegare il perchè e io faccio sempre fatica ad argomentare e a scendere come "nel profondo". Magari poi direbbero qualcosa che rafforzi la loro tesi e mi autoconvinco che sia quella giusta. Faccio proprio fatica ad emergere... vorrei anche imparare a parlare più di me stesso ma proprio provo una sorta di ansia quando l'attenzione si sposta su di me.

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Bene. . Risponda sempre immaginandosi in una ipotetica conversazione dove lei sta per la prima volta dicendo quello che pensa. Pensi anche ad una reale conversazione dove lei ha la possibilità di immaginare come sarebbe potuta andare diversamente, se avesse scelto di essere in linea col suo pensiero.

    Rievochi, ci pensi e provi a rispondere. Cosa le fa paura di argomentare, cosa teme nello scoprire il suo profondo?

  • FrancescoRossi4FrancescoRossi4
    modificato 26 February

    Principalmente dipende anche dalla persona che mi trovo di fronte, ma la paura è probabilmente quella di venire considerato diverso se dico qualcosa non in linea con il gruppo. Io mi sento molto diverso dagli altri e ho sempre scelto di fingere di adattarmi a ciò che pensano le altre persone. Ad esempio a me il sabato sera non piace uscire come fanno in molti e mi piace andare a dormire presto, ma se ad esempio mi chiedono cosa faccio a capodanno invento perchè ho paura che gli altri mi vedano come uno "sfigato". Non so, dovrei fare un po' di ordine su questi aspetti perchè credo di dover iniziare a cambiare qualcosa... è che mi sento molto insicuro e assecondando quello che dicono gli altri mi sento più sicuro. Immaginare in una conversazione in cui si parla di cosa si è fatto il sabato sera dire "io sono andato a dormire alle undici" mi fa già pensare a una reazione del tipo "ma tu non fai niente il sabato sera?" e a quel punto dovrei argomentare parlando di me e mi vergogno di questi miei aspetti quindi divento rosso e imbarazzato, una sensazione che odio e che cerco quindi di evitare partendo dalle "radici". Ovviamente ci sono altre situazioni.

    Comunque grazie, queste sue domande mi stanno aiutando a fare chiarezza.

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato 27 February

    Quindi per sommi capi potremmo dire che lei si sente diverso dagli altri. Questa diversità, le fa innalzare delle chiusure per far sì che gli altri non la percepiscano come tale e dunque la accolgono fra loro. Solo che nel tempo lei si è reso conto che questa mancanza di sintonia fra ciò che lei è e ciò che lei mostra, fondamentalmente non ha risolto né il fatto di sentirsi diverso, né il fatto di venire serenamente accettato. Questo meccanismo che avrebbe dovuto in qualche modo aiutarla, non la sta aiutando.

    Potrebbe essere utile in questi casi, magari con l'aiuto di uno psicologo, approfondire questa situazione che qui si può solo accennare sinteticamente.

    E inoltre potrebbe esserle utile praticare la meditazione ogni giorno, che potrà rasserenarla e gestire queste sue insicurezze.

  • FrancescoRossi4FrancescoRossi4

    La ringrazio molto per le risposte, ho fatto un po' di chiarezza ora. Posso affrontare questa situazione anche da solo? Se sì, ha qualche indicazione su come cominciare oltre alla pratica della meditazione?

    Grazie

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