Dubbi sul percorso di studi concluso

AdrianoSelliAdrianoSelli

Salve,

sono un ragazzo di 25 anni laureato in giurisprudenza che da qualche mese svolge il tirocinio presso gli uffici giudiziari. Il mio grande sogno è stato, fin dal primo anno di università , quello di entrare in magistratura. Ho sempre studiato gli esami di diritto con passione riuscendomi così a laureare in tempo con il massimo dei voti. Circa due mesi dopo la laurea per la prima volta mi è balenato in mente un pensiero per me del tutto inedito. Improvvisamente ho messo in discussione tutto il percorso compiuto fino ad ora e ho cominciato a convincermi del fatto che giurisprudenza sia stata una scelta sbagliata. Ho cominciato a pensare che nella vita avrei dovuto studiare altro, in particolare fisica o medicina. Ho iniziato a pensare che soltanto un percorso di studi di carattere scientifico mi avrebbe permesso di trovare costanti stimoli anche dopo il periodo universitario. Ho cominciato ad apprezzare vie professionali che non avevo mai preso in considerazione al momento della scelta dell’indirizzo universitario, in particolare quello della ricerca scientifica. Non riesco a dare un significato preciso a questi pensieri che nell’arco della giornata sono ormai da settimane diventati soffocanti. Non so se questi pensieri sono il frutto di naturali paure dovute all’abbandono di una comfort zone, rappresentata dalla vita universitaria che per me ha rappresentato un periodo ricco di soddisfazione, oppure sono la diretta conseguenza di una nuova consapevolezza, quella di essere interessato ad altri ambiti del sapere e non al diritto, e della frustrazione che questa comporta. Precedentemente avevo intenzione di partecipare al concorso per il dottorato in diritto amministrativo, ma ora non so più se sia la scelta giusta. Ad oggi ho perso quella determinazione che mi ha sempre guidato nel mio percorso di laurea e nei miei vari progetti nel breve e nel lungo periodo, ossia frequentare il dottorato e poi partecipare al concorso in magistratura. Mi capita molto spesso di pensare di iscrivermi di nuovo all’università da studente lavoratore, ma questa prospettiva mi preoccupa per il fatto di essere in ritardo di 5-6 anni rispetto all’età di iscrizione all’università. Ho perso la bussola.

Grazie a tutti per l’attenzione

Commenti

  • DolceDolce

    Ciao Adriano, alla fine cosa hai deciso?

    Diciamo che inziare adesso un altro percorso universitario sarebbe complicato, ma ovviamente non impossibile, quindi se hai questo desiderio perché non mandarlo avanti?

    Se hai la possibilità di lavorare contemporaneamente lo puoi fare con più facilità anche se penso che impiegherai più tempo del dovuto.

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