Domande rivolta a chi è riuscito a “risolvere” il problema degli attacchi di panico

StefanoBertolinStefanoBertolin
modificato December 2020 in Attacchi di panico

Soffro di attacchi di panico dal 2012. Durante i 5/6 anni successivi continuo a peggiorare, fino ad un punto di non ritorno. In quel momento il medico di base mi prescrive psicofarmaci. E da lì la mia vita ricomincia da zero. Ora dopo 2 anni e qualcosa di farmaci, continua ad andare tutto bene. Continuo con i farmaci e capita che a volte le dosi vengano diminuite. Purtroppo però sento benissimo che il problema non l’ho superato, ma semplicemente sedato. E vedo che diminuendo le dosi aumenta l’ansia. Quello che vorrei chiedere è: Chi è riuscito a risolvere come ci è riuscito? Poi mi hanno detto molte volte che una causa può essere un trauma avuto nell’infanzia. Vorrei capire che tipo di traumi possano causare una cosa del genere. Che tipi di traumi avete avuto voi che sapete hanno scatenato questa cosa! Così da confrontarli con la mia vita, soprattutto perchè io guardando nel mio passato non riesco a trovare niente che mi porti ad una conclusione simile.

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato December 2020

    Buongiorno Stefano.

    Io penso che la chiave di tutto sia proprio la conclusione del suo intervento: "non riesco a trovare niente". Ecco penso che lei abbia avuto e stia ancora avendo, la sua parte di sofferenza che la fa stare ancora male. E vedo anche che non si è arreso, perché si è giustamente rivolto a dei medici, per riuscire a fronteggiare soprattutto la fase acuta del suo panico. Grazie ai farmaci è riuscito ad uscire da quella fase che le rendeva impossibile la vita. Ora che la sua vita non è più impossibile però, bisogna passare, a mio avviso, alla fase più importante. Quella dell'ascolto di sé, dell'apertura, del lavoro profondo. Se non si passa da lì, succederà, come dice lei, che probabilmente ci aspetta una vita di convivenza ansiosa con un male sedato. E non è cosa piacevole.

    C'è sicuramente qualcosa che non andava e in fondo non è detto neanche che sia necessario trovare il trauma preciso, come trovare un assassino in un caso di omicidio. Sicuramente, non è facile intraprendere da soli questo percorso; sarebbe molto meglio farsi accompagnare da uno psicanalista (se vogliamo scavare nelle cause) o da uno psicoterapeuta (se vogliamo lavorare sul nostro essere e il nostro vivere). Potrebbe essere anche molto importante praticare la meditazione.

    Insomma, è giunto il momento per lei di iniziare ad ascoltare se stesso. In fondo, il suo corpo non le chiedeva altro.

  • StefanoBertolinStefanoBertolin
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