Davvero conto così poco?

PorcelainPorcelain
modificato 27 February in Crisi esistenziale

Buonasera, o meglio, buongiorno.. mi trovo a quest'ora in una condizione di profonda crisi. Un mese fa il mio ragazzo mi ha lasciata e mi è crollato il mondo addosso.

Al momento della rottura, sono stata accusata di cose inesistenti; non è mai stato visto il buono in me e non è stato apprezzato quanto ho fatto per Lui. Per me è ancora surreale questa situazione, infatti, mi ritrovo in una condizione di sofferenza assoluta. Penso costantemente e involontariamente al mio ex. Qualsiasi luogo ( e la mia città è ENORME eppure mi sembra di averla vista tutta con lui) me lo ricorda.. è un costante colpo al cuore.

La notte non riesco a dormire, inizio a piangere e, a volte, ad avere attacchi di panico, a non respirare. È possibile far sparire un bene, un amore così grande all'istante? È possibile dimenticarsi di una persona e non sentirla più? La cosa che mi fa ulteriormente male è che la sua famiglia, la quale affermava di volermi tantissimo bene e diceva di considerarmi come una "figlia", non mi cerca minimamente (tantomeno per chiedermi un banale "come stai"), ma nel frattempo commenta le foto dell'ex ragazza del figlio su Facebook, con cuori e frasi dolcissime.

Faccio una premessa: mi sto sforzando e sto cercando di riempirmi la vita di quante più cose possibili, colgo qualsiasi occasione pur di allietarmi l'animo; sto provando a riformare, a Ricostruire una "me" nuova, positiva, viva. Una Life Coach ha cercato di illustrarmi con positività questo evento (quello della separazione) - per me drammatico - e mi ha anche assegnato un libro da leggere sul pensiero positivo che, devo dire, è molto interessante. Mi riempio di impegni, mi reco a diverse mostre ai musei (poiché studio storia dell'Arte) in compagnia e/o in solitaria (e sono fisicamente stremata per quello che sto facendo), ma arrivata a casa.. crollo emotivamente. Mi scrivono molti ragazzi o chiedono di me a conoscenti e amici, ma io sono disinteressata, traumatizzata, diffidente, poco fiduciosa, ma soprattutto non pronta (chi è in grado di rompere e avere una relazione profonda l'istante dopo, merita una medaglia). Sono consapevole del fatto che la fase del lutto sia fondamentale e necessaria da vivere per superare il trauma, ma temo di non farcela più. I pensieri mi assalgono e io mi domando come sia stato possibile concludere così in leggerezza, come il mio ex (che progettava a sua volta cose con me) sia riuscito ad accantonarmi così, a buttarmi via come se fossi spazzatura nel cassonetto. Ero sicura dei nostri sentimenti.. li percepivo dai gesti, dagli sguardi, dalle parole. Nonostante ciò, sono stata lasciata e poi accusata - post-rottura - di non essere realmente innamorata, ma di essere solo "dipendente". Passato un mese, posso riconfermare come il mio sentimento sia stato (e, ahimè, lo è ancora), invece, estremamente puro nei suoi confronti. Dopo 10 anni di conoscenza/amicizia/piccole frequentazioni adolescenziali nonché di sparizioni (da parte sua), l'ho sempre ri-accolto a braccia aperte nella mia vita, con un affetto enorme e senza rancori. Facendo un excursus generale della relazione, non ho mai finto. Ho sempre fatto tutto con estremo amore, puro, che non so se mi ricapiterá più.

Non è mai stato estremamente romantico nel periodo della nostra relazione, ma ho sempre apprezzato qualsiasi cosa fatta da lui, anche la più banale.. come il cucinarmi un piatto di pasta o, per sdrammatizzare, il prepararmi "al volo" delle melanzane con il tonno (per me, quello che faceva è sempre stato una specialità).

Ora, però, mi sento minuscola. Non capisco quale valore, importanza, io abbia avuto per Lui, per la sua famiglia. È inevitabile confrontarmi con l'ex: lei molto più grande di me, con una carriera già più avviata della mia nello stesso ambito, forse meno timida di me e più chiacchierina.. io più piccola, ancora alla triennale, timida e taciturna. Non reggo il confronto, lo so, ma sento di aver dimostrato la mia dolcezza, la mia purezza, la mia bontà sia ai familiari, ma soprattutto a Lui. Eppure, ora, con tutti i casi della situazione appena elencati, mi sento inutile.. una persona senza futuro, senza doti, senza qualità, senza carattere ("l'uomo senza qualità" direbbe Bauman riprendendo R. Musil).

Sto così male perché per me lui è una persona validissima, piena di qualità che devono ancora emergere. Ho sempre visto una luce in lui e l'ho sempre stimato. Io soffro non solo per la fine della relazione, ma proprio per la sua perdita. Mi ha raccolta in un periodo buio della mia vita e me l'ha resa brillante. A me basterebbe anche una domanda, una conversazione di 5 minuti con lui per tirarmi sù il morale. Mi manca da morire come persona. Vorrei preservare tutto quello che c'è stato di bello, ma è come se lui non lo concedesse a me e alla nostra storia. In questo mese, mai sono riuscita a proferire una brutta parola nei suoi confronti parlando con gli altri. Ho sempre raccontato la parte più positiva, lasciando gli screzi, i dolori, le sue mancanze, per me. Non reputo sia giusto "screditare" un individuo così dopo tot anni di relazione, nonché di conoscenza.

Ho un altro pensiero che mi lacera la mente ed è quello che lui mi abbia rimpiazzata con un altra persona. Cosa spinge una persona a tagliare così i rapporti e a rinnegare tutto? Come si fa a non preservare il ricordo di una persona e a demonizzarla solo? Come si fa a dire "sei come una figlia" e sparire? Perché mi sento così ferita e presa in giro? Perché devo stare così per una persona che mi odia? Come fa lui a mettere tutto da parte?..

Commenti

  • Giulietta03Giulietta03

    Hai provato a parlare con lui di tutto questo? Magari può darti qualche spiegazione in più al riguardo.

    Io non penso abbia una considerazione negativa nei tuoi riguardi come persona, sicuramente hai dimostrato di valere, più o meno degli altri, questo non lo si può misurare perché ogni persona è un mondo, è diversa e poi ognuno ha i suoi anni alle spalle.

    Penso sia un'ottima cosa da parte tua pensare a te stessa, conoscendoti e dedicando più tempo a te stessa nel fare attività che ti piacciono, nel conoscere gente nuova, questi sono tutti benefici che puoi trarre.

    Riguardo al dolore che provi adesso, ci vuole tempo, non si cura da un giorno all'altro.

    Passerà e potrai ritornare a provare qualcosa per un'altra persona.

    Forza!!💪

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