Crollo delle certezze e non riesco più a reagire

Francesca1379Francesca1379
modificato September 2020 in Stress

Salve, sono una ragazza di 23 anni che non riesce più a apprezzare le cose belle della sua vita. Dal 2006 soffro di AIG. Nonostante conviverci soprattutto durante l’adolescenza non sia stato facile, non mi ha mai causato un disagio reale. Dal 2015 però ho iniziato ad avere dolori che aumentavano e difficoltà di movimento nonostante i medici dicessero che la mia artrite fosse sotto controllo. A novembre 2019 si è manifestata la psoriasi. Questa mi crea un disagio incredibile perché se fino a prima della psoriasi potevo scegliere io a chi parlare della mia malattia adesso che è evidente tutti mi chiedono e vogliono sapere di cosa soffro. A peggiorare la situazione è arrivato il covid che con grande tempismo ha aumentato il mio stress e il mio disagio dato che la psoriasi al naso fa credere alle persone intorno a me che io abbia un’infezione respiratoria e mi ritrovo a dover spiegare continuamente di cosa si tratta per non farmi guardare come un untrice. In tutto ciò ciliegina sulla torta ad aprile scopro di essere intollerante a un sacco di alimenti e questo limita la mia vita sociale, il mio umore e la mia attenzione nello studio poiché faccio un’alimentazione insufficiente. E se questo non bastasse scopro finalmente il perché del peggioramento dei miei sintomi dopo sei anni proprio ora :fibromialgia. Mi sento così stanca, non voglio curarmi, non voglio uscire di casa, non voglio studiare, non riesco proprio a reagire. Non Riesco ad essere costante con le cure, non riesco a ridere in mezzo alla gente, non ho più nemmeno voglia di fare l’amore con il mio ragazzo nonostante lui sia davvero perfetto con me. Cosa mi consigliate di fare?

Grazie in anticipo

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato August 2020

    Buonasera e grazie della sua condivisione.

    Mi dispiace di tutte le problematiche che si è trovata e che si trova ad affrontare da tanti anni pur così in giovane età. La convivenza con malattie croniche non è facile da conquistare; è un impegno continuo e quando il disagio è fisicamente o psicologicamente invalidante, è del tutto comprensibile che ci si senta demotivati, esausti o rassegnati. In lei vedo un essere umano con una grande forza, che sta facendo del suo meglio per vivere dignitosamente e che ha tutto il diritto di sperare nel sollievo delle proprie sofferenze. Certamente non è facile riuscire sempre da soli. Oltre alle terapie farmacologiche, c'è anche un professionista che la sta seguendo con un supporto psicologico? Ha provato a contattare dei gruppi di aiuto/ascolto? Ha provato ad intraprendere la meditazione quotidiana?

    In ogni caso le auguro davvero di liberarsi di ogni sua afflizione e che possa sentirsi serena per condurre la sua vita e i suoi progetti.

    Un abbraccio

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