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Crisi Esistenziale, senso della vita.

Lorenzo154Lorenzo154
modificato July 2017 in Crisi esistenziale
Mi chiamo Lorenzo e ho 25 anni. Sono 5 mesi esatti che sto vivendo un periodo difficile a causa di quella che io definisco una crisi esistenziale e vorrei sapere cosa ne pensate per avere possibili soluzuoni. Grazie. Premetto che ho vissuto un'infanzia abbastanza serena senza grandi problemi se non l'avere poche amicizie, cosa che mi dispiaceva e mi faceva sentire talvolta un po' isolato. Da quando ero bambino sono stato abbastanza ansioso e spesso anche se ero piccolo pensavo alla morte e ne avevo paura. Ma nonostante tutto ho vissuto un'infanzia abbastanza serena anche grazie ai miei genitori che non mi hanno mai fatto mancare niente e mi hanno fatto viaggiare molto e conoscere tante cose. Quando ho iniziato le superiori non avevo risultati molto soddisfacenti (anche se non sono mai stato bocciato) e avevo problemi con le ragazze,delle quali mi innamoravo ma non riuscivo a conquistare. Nonostante tutto, ho vissuto anche questo periodo senza grandi problemi, a parte qualche scuffia amorosa liceale e la paura delle interrogazioni. Quello che colgo di questo periodo è che forse non mi sentivo molto all'altezza degli altri. Alle scuole superiori ho anche conosciuto i miei migliori amici che frequento tutt'ora. In questo periodo ho anche conosciuto lo sport che ho praticato con costanza. Anche se non sono mai stato bravo a scuola, mi è sempre piaciuta la storia e ho sempre avuto buoni risultati in quella materia,nonchè interesse. La nota meno positiva è che intorno ai 16 anni iniziai a fumare erba occasionalmente e successivamente, intorno ai 17- 18 anni aumentai sempre di piu diventandone dipendente. Preciso che non ho mai utilizzato altre droghe in vita mia. Uscito dal liceo, a 19 anni provai un anno di università alla facoltà di storia ma con scarsi risultati. Purtroppo fumavo molto e questo mi comprometteva il rendimento, oltre a non gradire molto l'ambiente universitario della mia facoltà. Probabilemente non mi sentivo molto all'altezza degli altri. Intorno ai 20 anni fumavo veramente tanto anche da solo e mi isolavo dagli altri perché l'unica cosa che mi importava era fumare. Poi a 21 anni arrivò la svolta. Conobbi la mia prima ragazza. Ridussi subito di fumare ed ero molto preso da lei. Però dopo pochi mesi mi tardí e si mise con un altro ragazzo. Io la presi molto male e passai un brutto periodo in cui intensificai il mio uso di erba. Per questo finii al pronto soccorso per una forte tachicardia. Ringrazio quell'evento (anche se mi spaventò molto) grazie al quale smisi completamente di fumare. Ora sono 4 anni che è successo e non fumo più da quel giorno. Un anno dopo conobbi la mia attuale ragazza con cui sto da quasi 3 anni. L'essere stato al pronto soccorso però, mi aprí le porte all'ipocondria e all' ansia. Avevo sempre paura per il mio corpo, di poter avere un tumore, un arresto cardiaco ecc.. Nonostante le rassicurazioni continue di mio padre che è medico e a diversi controlli a cui mi sono sottoposto, avevo sempre paura di morire di una qualche malattia tumorale o problema cardiaco. Oltre ad ansia, avevo anche sporadici attacchi di panico. Fino a 5 mesi fa. Ricordo che ero tornato da un paio di giorni dalla montagna in cui mi ero recato a sciare con la mia famiglia. Mi piace sciare, ma la mia attuale ragazza che era rimasta a casa, mi rese il viaggio un calvario poichè essendo rimasta a casa ammalata di influenza mi rinfacciava di averla abbandonata in un momento di bisogno e io vissi questa breve vacanza di 5 giorni con enorme stress che si sommava alla mia ipocondria e mi sentii allo stesso tempo deluso dalle sue eccessive reazioni. Due giorni dopo essere tornato,di punto in bianco mi ritrovai a farmi delle domande a cui non avevo mai dato peso nel corso della mia vita: che senso ha la vita? Perchè siamo qui su questa terra? Chi sono io? E cose del genere. Da 5 mesi mi ritrovo a combattere con questi pensieri. E si è instaurata una domanda molto scomoda nella mia mente che mi crea molta angoscia: e se la vita non avesse senso? Non la mia vita, la vita in generale. Cerco in continuazione delle risposte, e quando arrivano sto un po' meglio e la vita riprende piu colere. Ma quando vedo che non esiste una risposta ultima mi torna un senso di grande angoscia. Da quando sono arrivate queste domande, i numerosi hobby e interessi che avevo prima, non mi interessano piu come prima e faccio fatica a portare a termine le mie giornate anche se fino ad adesso per fortuna ci sono sempre riuscito. Quest'anno sto svolgendo il servizio civile e anche se non mi stimola molto è un piccolo obbiettivo che mi sono posto di portare a termine. Dai 19 anni fino ad oggi ho slavoricchiato godendomi la vita coi miei amici,la mia morosa e i miei numerosi hobby e a parte l'ipocondria e un po' di paura per il futuro, mi sentivo felice. Ora mi sento molto spaesato e impaurito da queste domande e non so piu che direzione dare alla mia vita. Sto gia facendo terapia e mi aiuta. Ma vorrei avere qualche altro punto di vista.
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Commenti

  • Lorenzo154Lorenzo154
    Finisco qui nei commenti dicendo che nonostante tutto mi è sempre piaciuta la vita in generale e mi è sempre piaciuto fare tante cose. Sono arrivato al punto in cui vorrei dare una vera direzione alla mia vita, ma sentire sfuggire il senso della vita in generale mi opprime. Questa domanda: perchè siamo qui? Mi disorienta molto e mi fa molta paura perché ho la paura che non ci sia un senso alla nostra esistenza. Queste domande mi tolgono interesse e vitalitá e questo mi stare davvero in angoscia. Grazie. Spero di ricevere qualche punto di vista interessante.
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Ciao Lorenzo,
    benvenuto nella Comunità di GuidaPsicologi. Prima di tutto ti ringrazio per aver voluto condividere qui la tua esperienza :) Vorrei prima di tutto dirti che, qualora volessi sentire il punto di vista di altri psicologi, puoi porre una domanda pubblica qui: https://www.guidapsicologi.it/domande
    Hai detto di essere già in terapia. Cosa dice il/la tuo/tua terapeuta a riguardo?
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Il mio terapeuta dice che la mia crisi della vita in generale è dovuta ad una mia crisi di senso della mia vita personale che si è espansa per cosi dire a piani più alti. Quindi che io devo lavorare sulla mia vita concreta. Inoltre sta cercando di farmi capire che nessuno questa risposta cel'ha e che ci sono infinite teorie a riguardo: scientifiche religiose ecc.. e quindi una tra queste teorie potrebbe essere giusta oppure no. Ma che se non sappiamo che senso abbia non vuol dire che un senso o più sensi non vi siano. Dice anche che ci sono tante persone che si fanno queste domande senza provare angoscia come la provo io ma con curiosità. Io poi l'ho scritto con parole mie.. Spero di aver reso l'idea..
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Hai reso perfettamente l'idea, caro Lorenzo! :) E tu cosa pensi rispetto a quanto detto dal tuo terapeuta?
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Io penso che sia assolutamente vero. Alla fine nessuno sa l'esatto motivo per cui siamo qui. C'è chi dice che ci ha creato dio,c'è chi dice che siamo qui per caso, c'è chi dice,come gli scienziati che siamo qui per una serie di fattori fisici e naturali ecc.. Appunto ci sono tante teorie e ognuna potrebbe essere valida. Io nella mia vita mi sono sempre dichiarato agnostico, perchè appunto non mi sento di escludere o confermare nessuna teoria a priori poiché non ho i dati sufficienti per confermare o escludere nulla:). Essendo comunqueuna persona razionale. Prima di questa crisi, ti dirò che francamente non mi importava molto. Mi bastava sapere di esserci. Poi con questo periodo c'è come una ricerca di qualcosa di più.. Ma appunto rimango un innegabile agnostico. Forse è questo sapere che non c'è una risposta per ora definitiva mi fa paura.. Che poi anche se ci fosse una 'Rispostona' riflettendoci, forse la vita perderebbe quel mistero necessario che le da sapore e diventerebbe puro automatismo.. Non so se rendo l'idea.. Io non mi sento di dire che la vita infatti non abbia senso. Anzi, forse è proprio la mia speranza che ci sia e la paura che non ci sia che mi fa stare cosi male.. Spero davvero di rendere l'idea. Lo so, non sono discorsi facili.. Ma ahimè è quello che mi turba al momento..
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Vorrei solo aggiungere che non ho storie di depressione in famiglia e che non prendo farmaci di nessun tipo. Se non qualche gocvia di ansiolitico di tanto in tanto.
  • PabloEscobarPabloEscobar
    Caro Lorenzo, mi trovo qui a commentare senza poterti dare una risposta definitiva! :)
    Anche secondo me alla fine si tratta di questo: che ognuno di noi trovi un senso alla sua di vita! Trovarlo in senso assoluto mi sembra una pretesa eccessiva d'impossibile realizzazione. Voglio dire, è tutto cosi relativo! C'è chi da senso alla propria vita con Dio, chi col calcio, chi con la musica...chi col lavoro e chi con la famiglia!

    Tu per esempio a cosa ti dedichi? Come ti piace passare il tempo?
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Ho una bellissima famiglia a cui voglio bene, una ragazza,pochi amici ma buoni,mi piace viaggiare,la storia,il surf,collezzionare monete antiche, fare escursioni e potrei continuare.. Purtroppo però, queste cose hanno perso di colore da quando sono arrivate queste domande e ciò mi fa stare molto male. Perché vorrei ritrovare la gioia che mi ha sempre accompagnato nonostante i periodi di difficoltà della mia vita.. Forse sono io che prendo estremamente male queste domande, non saprei..
  • Franco587Franco587
    Tu chiedi altri punti di vista per cui evitero' di riflettere sul tuo problema ma ti raccontero' il mio punto di vista e la mia storia.Quando ero piccolo ero un bambino che si estraniava dai giochi e in famiglia mi colpiva spesso la paura dei miei Genitori verso la Morte.Sembravano angosciati dalla Fine della Vita.Io gia' da piccolo osservavo e notavo che il problema non era la morte ma come ci si sentiva rispetto all'idea di essa.All'eta' di 13anni ebbi un episodio che mi fece chiarezza sulla morte.Persi la Vista per una patologia benigna.La fortuna volle che provenendo da Genitori molto Ostili quell'evento fu doppiamente traumatico per me perche' oltre alla cecita' mi dovevo difendere da mia Mamma e da Mio Padre,la prima disperata e il secondo Incurante e aggressivo quasi che ero un idiota io a essermi preso questa patologia.E' li che conobbi il silenzio.Ero senza vista ed ero ap buio,su un letto e potevo sentire il peso delle mie parole,della mia sofferenza e e dei miei pensieri.Ero Me in me stesso che vedeva solo un dato:il buio e il silenzio.Pur vivendo da morto iniziai a percepire tutti gli istanti e i tempi che mi appartenevano e nel silenzio di Me con Me stesso trovai un istante ricco pieno di Amore e senza Tempo pur essendo non verbalizzabile ne' esprimibile.Io lo chiamai l'Attimo che mi precede,questo caldo calore pieno di Amore che anticipa la mia Vita.Li mi accorsi che io ero un esito,un sintomo di un Desiderio Voluto.Se nel qui ed ora esistono le stelle il Mondo e' perfetto in se stesso anche perche' io sono qui e questo vale anche per Te.Io credo che viviamo non per un motivo ma per un senso di profondo Amore.Il silenzio della Morte se lo ascolti bene e' fertile e ne abbiamo memoria emozionale ben chiara ogni volta che soffriamo molto.E' un paradosso ma nella sofferenza senza un senso si illumina il senso della Vita che e' esito di un Tempo di Amore.Sta a te scegliere come utilizzare lo spazio e il Tempo che quello che tu chiami Morte ti ha donato.Quella che chiamo morte se nn la pensi ma la senti e' un silenzio fertile e' un Vento che porta la memoria di cosa e' e' stato e sara'.Ed e' nella consapevolezza di Essa che Vita assume un significato che e' spendita di un valore che tu testimoni con il tuo esserci:Amore incondizionato.La mia Visione e' vicina all'impostazione di Sant'Agostino e San Bernardo di Chiaravalle che sono i miei riferimenti spirituali e filosofici.Odio Nietzche,Odio la PnL,Odio una gran fetta di psicoterapeuti per il loro relativismo.Sentire nn e' relativo.E' la Verita'.E a differenza della Gnostica,io nn posso arrivare a comprendere il senso di quell'Amore senza confini che i Cattolici chiamano Dio ma per me il senso della Vita e' amare senza condizioni se stessi (difficilissimo)e gli altri (difficilissimo)avendo ben in mente che Cuore e Mente possono mentirci.Resta solo la Mente a Mente.Ovvero la consapevolezza.Questo e' il mio punto di vista sul senso della Vita e per me tu esisti in questo momento perche senza di Te questo mondo sarebbe imperfetto.Sul perche' nn lo so.Nn sno Dio.Sul senso..beh sei stato Voluto.Nn mi riferisco ai tuoi Genitori.Questo e' il mio punto di vista.Nn so se puo' interessarti.
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Ciao Franco. Ti ringrazio molto per essere stato così spontaneo nel tuo commento. Mi ha colpito molto ciò che hai percepito quando da bambino hai sofferto cosi tanto. Non deve essere stato per niente facile. Sicuramente mi hai fornito un punto di vista prezioso sul quale meditare. Grazie davvero.
  • Franco587Franco587
    Se non ti ritrai davanti all'angoscia ma resti fermo in Te stesso quel Vuoto che senti che poi e' l'aggressivita' rivolta contro te stesso e' l'emozione xhe in poche parole guidava cio' xhe ti dicevi xhe non andavi bene che eri sbagliato che nn andavi bene per le ragazze..e' il Vuoto,il Nulla vissuto dentro di Te ovvero io nn valgo Niente nn sono Niente .Ma se ci pensi un attimo in questo istante gira una terra su se stessa intorno ad un solo in uno spazio infinito pieno di stelle e in questo Cosmo ci sei Tu che sei un mondo di emozioni pensieri riflessioni..tu veramente credi che tutto questo sia frutto del Caso?Tu nel tuo cuore hai scelto l'Erba per riempire la perdita..il Vuoto il Nulla.Questa memoria L abbiamo tutti inscritta in Noi stessi ma e' proprio il nostro Esserci che la colora di Vuoto Creativo e Fertile.Il silenzio puo' essere ricco di rumore come il rumore puo' essere pieno di Vuoto.Io nn so che forma avro' oltre la Vita ma posso dire che ho testimonianza della Morte in me stesso e non sa di Morte.Quella che chiami morte e' la convinzione di non valere niente per Nessuno.Ma e' un convincimento.Io so solo che questo Momento senza di Me nn sarebbe Perfetto in se Stesso dall'Angolazione di un Essere che ne sa piu' di Me di Te e di chiunque.Lascio a Te le riflessioni.
  • Franco587Franco587
    Sole pardon..
  • Franco587Franco587
    Per me Sant'Agostino e' cocaina purissima per intenderci :).Ovviamente nn voglio dirigerti verso la religione.Io nn amo frequentare Chiese ma mi piace molto il Pensiero di Cristo.Approvo molto e ad oggi non ho trovato Nessuno che abbia saputo rispondere meglio alle mie domande sul senso della Vita.Gli amici Buddisti pensano Troppo.Il Profeta ha una visione simile ma non ha un messaggio secondo Me Universale come Cristo.Per passare dall'Angoscia alla Gioia io leggevo Nietzche e Poi San Paolo.Dicevo wuaa ma da una parte mi viene di buttarmi da un balcone e dall'altra di abbracciare chiunque.In onesta' la Pancia dice sempre la Verita'.Nietzche fu quello che chiamo' Cretino Cristo.Gran Parte della Psicoterapia usa parole nn molto lusinghiere tranne Jhung che per la verita' ebbe episodi psichiatrici come Nietzche.Poi abbiamo le risposte della Psicologia Transpersonale che sono degne di un delirio da abuso di alcool e droga.Naranjo sara' un mio nemico a vita insieme a Perls.Uomini senza limiti.Dunque morti.Vedi il Vuoto o il Nulla nasce dalla emozione di nn valere niente.Questo avviene per la Perdita dell'Amore senza Condizioni verso di Se.A dir il Vero nella Visione Biblica noi perdiamo il Paradiso proprio cosi' perdiamo la Beatitudine in noi stessi appena iniziamo a mettere in discussione l'Amore senza condizioni verso Noi stessi.Considerando che nessun Umano e' nelle condizioni di poter dare Amore costante senza Condizione,Noi dentro di Noi chiediamo un Amore Non Umano.Lo cerchiamo disperatamente in una ragazza ma poi finita l'Idealizzazione finisce tutto e si ricomincia.Io credo che l'Uomo vada cercando nel suo Profondo Dio,il suo Amore perduto.E' un credere.O una fantasia.O una verita'.Dipende solo da Te.Questo produce angoscia.Scegliere di rispondere a domande cosi' profonde e importanti per dare una direzione nn alla propria Vita ma a Se con Se stessi.
  • Tania28Tania28
    Ciao Lerenzo, alcune domande arrivano inevitabilente nel percorso di crescita, non devono erò paralizzare ma farci alzare l'asticella della consapevolezza. Mi pare che tu abbia svolto un percorso corretto, pur tra le difficoltà. Gli eccessi di THC in alcuni casi possono generare qualche disturbo paranoide che arriva a generare ansia, ma non è nulla che non si possa correggere.
  • Moreno18Moreno18
    Il senso della vita è viverla, fare progetti e cercare di realizzarli, poco più.
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Grazie a tutti! Davvero! Leggo tutti i commenti con assoluto interesse e riflessione. Infatti bene o male Tania sto cercando molto di vederla in quest'ottica. E cercare di pensare ben appunto che si tratti di una fase transitoria che porterà ad una qualità più elevata di vita. Speriamo non duri troppo...
  • Sandra66Sandra66
    Tranquillo Lorenzo, da come scrivi e rifletti, mi sembri un ragazzo in gamba. Farsi domande è nche segno d'intelligenza, l'importante è che non ci paralizzino.
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Eh purtroppo mi sono fatto paralizzare.. Poi queste domande e paura del non senso,mi fanno cambiare la visione del mondo e ne sono estremamente angosciato..
  • Franco587Franco587
    Una volta feci un sogno..ero in una specie di buco nero...era il Vuoto il baratro..e io ci stavo dentro.Nel mio sogno ero spaventatissimo ma appena sentivo spavento mi fermavo a sentire quel vissuto e all'improvviso si colorava il mio corpo di un pezzo di armatura.Piu' percepivo e piu intorno a me sentivo luce e calore.In quel sogno avevo una croce che si lluminava appesa al collo.Xon questo voglio dire che il non senso acquista valore solo se tu orienti la mente su quel Sentire.Ma se sento il non senso la mia mente costruisce il mio sentire nel non senso.Cioe' il non senso nn esiste a meno che tu nn credi che esista.Dipende da Te.Quello che nn da senso alle cose e' il Congelamento emozionale a contatto con degli oggetti.Anche il Buio puo' esserlo.Secondo i postfreudiani e' una proiezione delle proprie angosce ovvero della Pulsione di Morte su un oggetto.Potrebbe anche darsi ma Io so che Morte ha potere solo se le credo.Per questo io credo in Gesu' Cristo e simpatizzo molto per Lui e per il Grande Vecchio,come lo chiamo Io:Dio.Ho sempre detto alla pulsione di Morte ehi bella voglio che tu senta che io nn ho timore di Te.Io nn ti credo sei una Chimera.In sostanza noi nn abbiamo paura della morte ma della rappresentazione internalizzata di essa ovvero come la Fine di ogni percezione ma a dir il vero rispetto a questa condizione ovvero di sparizione del mio percetto sul piano emozionale io nn ci credo.Mi sno spinto dentro di me in due direzioni fino all'estremo e io so che la morte nn esiste dall'angolazione di Psiche.Con la mentalizzazione e l'autoriflessione io sno consapevole che il mio silenzio il mio sonno sa di Vita anche quando sembra morte.Cristo dalla mia angolazione e' veramente un Grande perche' elabora le stesse percezioni che io ho avuto attraversando e viaggiando nelle mie rappresentazioni.Vincere l'Angoscia e' vincere la Morte rappresentata.Fanculo..io sto con la Vita oltre la Morte o oltre la Vita del rumore.Silenzio si Vive oltre la Vita!
  • Franco587Franco587
    Oddio io dialogo in Chiesa in modo molto curioso..di solito prego parlando con Dio come se fosse un Papa' Super..Ciao Vecchio che si dice su in Paradiso?Vabbe' tanto nn dici na parola manco se ti ammazzano..e grazie sei Eterno!Io ho una relazione molto curiosa con Dio e i Santi.Ci parlo alla pari come i Musulmani.Se mi confesso inizio a incazzarmi con i preti bigotti e li mando a quel paese diciamo che sono un Cattolico fuori le riga.Io cosi' ho vinto la Morte con il cristo della Lubich.Mi piace molto la visione di Cristo solo che nel mio caso credo si sia inserita qualcosa di simile ad un film come.Bad Boys con willy smith.Nn so ma amo scherzare e nn prendermi troppo sul serio.Penso di aver detto quasi tutto della mia visione di insieme sul superamento dell'Angoscia.Ci sta Sant'Agostino che come me si e' effettivamentr donato molto alle donne prima di diventare Santo..lo.adoro.Tralascio quando prego cosa racconto..:)Sono un Cattolico molto sui generis
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Ciao Franco. Mi interessa molto il tuo punto di vista per il quale il non senso esiste solo se tu ci credi è che é una proiezione delle nostre paure. Quello che non riesco molto a comprendere è il discorso della credenza. Essendo agnostico faccio fatica a credere. Anche se non escludo il discorso della religione. Anche se da agnostico, faccio fatica a integrare aspetti religiosi.. Anche se non li nego a priori..
  • Moreno18Moreno18
    Ciao Lorenzo, le credenze non sono un fattore religioso. Sono concetti che abbiamo stabilito con forza nella nostra mente e che difficilimente riusciamo a cambiare. Capita che siano 'sbagliate' o non reali o dannose e quindi portano a problemi.
  • MaxBrainsMaxBrains
    Secondo me la strategia ideale è identificare piccoli obiettivi concreti che danno senso alle giornate, altrimenti difficilemente si riesce a cogliere il disegna generale e se ne può essere angosciati.
  • MariannascalaMariannascala
    Ciao Lorenzo , volevo chiederti come va ? Sto vivendo la stessa tua situazione , mi pongo le stesse domande e volevo sapere se poi ha trovato "pace" perché io non ci riesco
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Ciao Marianna! Sicuramente sul versante esistenziale va meglio ultimamente. Pensa che sono riuscito anche a passare le vacanze serenamente. Le domande che mi sono posto sono frutto di un mio periodo di crescita personale ed ora le mie angosce si sono spostate più sul piano personale che immanente rispetto a poco tempo fa. Ci sarebbe molto di cui parlare sull'argomento e non mi basterebbe un'ora:).. Posso dirti che io ho trovato molto conforto nella scienza e nel mio esserci. Alla fine non è vero che non sappiamo proprio niente sulla nostra esistenza. Grazie alla scienza stiamo scoprendo molto sull'origine di tutte le cose e confido che piano piano scopriremo sempre di piu. Essendo un agnostico e non un ateo,ti dico che personamente lascio una porticina aperta anche a qualcosa di trascendentale che non escludo a priori. Poi, sto anche iniziando a pensare che se sapessimo tutti i motivi per i quali siamo al mondo, la vita perderebbe di significato. Forse ti sembrerà un paradosso, ma mettiamo che qualcuno di ''illuminato'' (che naturalmente non esiste) ti spiegasse per filo e per segno perché siamo qui su questa terra. Sai che noia? Forse il non conoscere tutto è proprio il sale della vita. Posso dirti che quello che mi ha dato molta forza,è il fatto di essere qui, ora. Perché? Alcuni motivi li conosco mentre altri ancora no. Ma cos'è la cosa veramente importante? Che io ci sono... Che io esisto e voglio esistere per scoprire, amare ecc... A me ha aiutato molto la psicoterapia, grazie alla quale ho scoperto che la mia reazione era eccessiva riguardo all'argomento. E tale reazione è dovuta al fatto che devo sanare alcune cose nella mia vita per essere più sereno. Sicuramente la cosa è molto soggettiva, ma parlarne con qualcuno che ha vissuto questa cosa può aiutare. Voglio dirti infine che ci sono tante persone che si fanno le stesse domande e che non ci stanno male. Quasi tutte le persone che hanno una certa curiosità ed intelligenza prima o poi si fanno le stesse domande che tu ti stai facendo ora. E pensa che quasi tutti riescono ad andare avanti con serenità e alcuni sono addirittura sono incuriositi da tali domande senza provare paura. Sei in buona compagnia:)..Se ti fa piacere sappi che sono disponibile al dialogo.. Se non altro per confrontarsi.
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Ciao Marianna,
    benvenuta nella Comunità di GuidaPsicologi! Ti andrebbe di raccontarci qualcos'altro di te?

    Noi siamo qui :)
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Lorenzo: sono molto felice di leggere che stai meglio :)))
  • MariannascalaMariannascala
    Grazie mille per la tua risposta, mi da un po' di conforto ma penso che per ora mi serva solo un po' di tempo per elaborare i miei pensieri e capire meglio chi sono e cosa voglio
  • MaxBrainsMaxBrains
    Sono completamente d'accordo con Lorenzo, lo studio è un'ancora di salvezza contro il vuoto. Non si può ottenere la risposta a tutte le domande, ma cercarle riempie già gran parte del vuoto.
  • Lorenzo154Lorenzo154
    Esatto! Parte tutto da li.. Probabilmente sei andata in crisi sul piano personale e hai spostato sul piano esistenziale. Almeno, per me è stato cosi. Vedrai che piano piano il cammino si schiarirà. Alla fine la vita secondo me non è qualcosa di statico(per fortuna) ma un divenire. Io come altri la paragono ad un fiume che scorre. Vedrai che piano piano passa. Non ti dico che passerà in pochi giorni, sicuramente ci vorrà un po' di tempo. Io ci sono ancora dietro. Ma vedrai che un giorno vedrai questo periodo negativo come una tappa di crescita e conoscenza di te.
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