credo di non essere all'altezza di vivere in questo mondo

Irene221Irene221
in Crisi esistenziale

sono una ragazza di 23 anni, soffro di depressione fin da quando ho memoria, sono in cura da quando avevo 15 anni. la mia carriera scolastica è stata estremamente travagliata, l'ambiente scolastico era un vero e proprio incubo per me, non riesco a parlarne senza scoppiare a piangere nè riesco a non sentirmi a disagio quando gli altri parlano di scuola in generale. non ho preso il diploma, mi sono ritirata in terza superiore, a 17 anni mi sono letteralmente reclusa in casa e non ho avuto contatti sociali con nessuno per circa tre anni. le cose hanno iniziato a sbloccarsi quando ho cambiato psicologo, ho iniziato a riprendere in mano la mia vita e a capire cosa fare del mio futuro.

ho fatto veramente tanti progressi in questi anni di terapia: ho ripreso ad uscire di casa, le interazioni con il mondo esterno non sono più così difficili, nemmeno interagire con le persone lo è, sono riuscita a trovare il mio posticino nel mondo.

di recente mi sono qualificata come estetista e da quel momento le cose sono precipitate nuovamente. mi sento come se tutti i progressi fatti con lo psicologo siano stati completamente obliterati e sostituiti da un folle, cieco e insensato terrore. ogni volta che penso al mio futuro, non vedo nulla. mi sento di nuovo come sei anni fa, vorrei solo abbandonarmi alla tentazione di rinchiudermi nella mia camera e non uscire mai più. mi sento sopraffatto dall'ansia, passo le giornate a cercare di distrarmi dal mio malessere e le serate a piangere, pensando a tutto ciò che dovrei e vorrei fare, ma che non riesco a fare. il solo pensiero di uscire là fuori e cercare lavoro mi riempie di angoscia, il mio corpo è in costante tensione, non sto quasi mai bene, a causa di ciò sono andata dal medico solo per sentirmi dire che sto attraversando un periodo di forte stress emotivo e che no, ancora non sto morendo.

continuo a pensare ossessivamente alla morte. solo io so quanto l'ho desiderata in questi anni, ma ultimamente il pensiero di andarmene senza essere riuscita a costruirmi una vita che sia non dico soddisfacente, ma almeno sopportabile, mi tormenta.

eppure a me sembra di starcela mettendo tutta,insomma, prendo i miei farmaci, vado regolarmente da uno psicologo con cui mi trovo benissimo, ho degli amici ed un ragazzo, sono persino riuscita a concedermi di appassionarmi a degli hobby. eppure, ogni volta mi ritrovo di nuovo da capo a dodici. cosa dovrei fare? accettare che questo malessere fa parte di me e imparare a conviverci? davvero dovrò vivere mettendo in conto che prima o poi starò nuovamente così male? ne vale la pena? ho il diritto di coinvolgere chi mi vuole bene in un malessere che non riesco nemmeno a spiegarmi? mi sento impazzire. il fatto che sto pubblicando questo post che trasuda patetismo alle quattro e mezzo del mattino è la prova che sto impazzendo. ho bisogno di scrivere tutte le mie preoccupazioni, ho bisogno che qualcuno le legga. grazie a chi lo farà.

Commenti

  • Victor88Victor88

    Ciao Irène,

    Il tuo racconto descrive una situazione che conosco bene purtroppo.

    Quello che non capisco e come fai ad avere amici,un ragazzo o una qualsiasi forma anche se limtita di vita al di fuori dalle mura di cas.

    Mi spiego,nessuno sa?fai finta?prendi dei farmaci specifici che ti aiutano?

    Non conosco la tua storia ma ti posso dire ti capisco.che vivo una cosa simple e mi sento così solo in questa guerra....

Accedi oppure Registrati per commentare.
Nuovo tema

Categorie