Come può un ragazzo avere due vite parallele senza rimorsi?

LucreziaDiamanteLucreziaDiamante
in Sesso e sessualità

Buonasera :) sono una ragazza di 25 anni e ho iniziato da qualche mese una relazione con un ragazzo fidanzato che ha 29 anni e che convive con la sua fidanzata a casa di lei. Lui inizialmente sembrava veramente interessato a me tanto che chi provava in tutti i modi e io l’ho sempre ignorato poiché fidanzato. Dopo un po’ io ho ceduto perché è un ragazzo molto bello, sportivo e solare... insomma il mio tipo! Siamo quindi usciti un paio di volte e abbiamo fatto solo dei preliminari. Io però mi sono sentita usata e ci ho litigato... lui mi ha detto che l’ho frainteso nei modi e che un giorno parleremo e capirò che sto facendo tanto casino per nulla... io però non voglio tornare sul discorso perché mi aspetto un passo da lui... passo che non sembra arrivare dato che lui si mostra amorevole e innamorato con la ragazza ma poi vede molto spesso me... quindi io mi chiedo, come può un ragazzo vivere due vite parallele senza avere rimorsi? Cosa spinge a farlo? Non gli dispiace per la sua ragazza? Come fa a guardarla negli occhi? Io per lui sono solo divertimento? Non prova niente per me?

Grazie a chi mi aiuterà! :)

Commenti

  • Nicola661Nicola661

    Questo tipo di persone non provano alcun rimorso e sono talmente abituate a mentire che possono benissimo nascondere il tutto senza lasciare spazia a dubbi ed incertezze.

    Sinceramente, una persona così la lascerei perdere perché, anche se magari un domani dovesse lasciare la sua ragazza per te, molto probabilmente, giocherà sporco anche con te quindi fuggi finché puoi, troverai una persona molto migliore.

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Buongiorno,

    mi permetto di provare a darle la possibilità di guardare la situazione da un'altra angolazione che lei definisce come "vita parallela" (anche se penso sia un po' esagerata come definizione, visto che non esiste una vera e propria relazione, ma chiamiamola così per intenderci).

    Provi a rivolgere le domande in questo modo, ma non in maniera provocatoria, solo per esercitare una differente visione.

    Come può lei Lucrezia ad assecondare la vita parallela di questo ragazzo?

    Cosa spinge lei Lucrezia a farlo?

    A lei Lucrezia non spiace per la compagna di questo ragazzo?

    Lei si è anche divertita con lui, nonostante questa consapevolezza?

    E nonostante questo vorrebbe provare qualcosa per lui, tanto da aspettarsi un suo passo?

    Riesce a guardare negli occhi se stessa?

    Penso sia importante farlo, perché il nostro giudizio sia più completo. Lei ha vissuto qualcosa con questo ragazzo. Questo ragazzo può sbagliare, può anche reiterare nei suoi errori. Ma lei Lucrezia è fatta allo stesso modo di lui, lo ricordi. Non è scritto da nessuna parte che anche lei, magari non oggi ma domani chissà, possa essere indotta negli stessi fenomeni: la debolezza, l'incontinenza fanno parte del nostro essere umani, ci riguarda tutti. Bisogna averne a che fare in questa vita, come sta capitando a lei. Ogni volta avremo una scelta da prendere. E non possiamo sicuri che solo gli altri sbaglino e che qualora a sbagliare fossimo noi, soltanto noi ne proveremmo rimorso.

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