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Come posso aiutare mio marito

Alessandra442Alessandra442
modificato March 2018 in Stress
Vorrei avere un consiglio su come poter aiutare mio marito. Dalle 2006 Ha un'attività. Questa attività è stata ereditata dal padre (in pessime condizioni)... il padre a differenza sua ha dimostrato di essere inaffidabile e bugiardo, sia nell'ambito lavorativo che familiare. Mio marito è una persona molto buona e corretta. L'attività pur essendo cresciuta non porta i giusti risultati perché non gestita bene. Mio marito è molto stanco stressato e sa dei problemi che ci sono ma non riesce a cambiare. Per aiutarlo mi sono rivolta anche al nostro dottore di famiglia il quale gli ha consigliato di farsi seguire dabun professionista, avendolo visto anche molto stressato., a soli 36 anni. Motivazioni per cambiare né ha perché abbiamo anche due bambine, Ma non ce la fa. Facendo scorrere Giorni Mesi e anni, aggravando oltretutto la situazione ecomica. Io mi sono inserita nell'attività, cercando di aiutarlo, ma quando si tratta di prendere decisioni importanti lui svia sempre i discorsi, e questo credo che sia dovuto anche al fatto che io sia più sicura e rigida. Ho bisogno di essere consigliata su come affrontare la situazione.

Commenti

  • ModeratoreGuidaPsicoModeratoreGuidaPsico
    Ciao Alessandra,
    benvenuta nel Forum di GuidaPsicologi. Ora voi avete il comando dell'attività o suo padre è ancora attivo? Ti consiglio anche di rivolgere una domanda pubblica ai nostri professionisti: https://www.guidapsicologi.it/domande Sapranno orientarti al meglio.

    Facci sapere e ricorda che noi siamo qui.
    A presto
  • Moreno18Moreno18
    Credo che l'approccio ideale sia quello di cercare di tranquillizarlo e poi fargli presente le tue proposte, presentate come tali, più che come dubbi o paure. Il fatto che lui possa essere seguito da un terapeuta secondo me è ottimo, perché sembra che abbia difficoltà a comunicare e sfogarsi e credo che ne abbia bisogno.
  • Paoletta2Paoletta2
    Tu in realtà vorresti chiudere o pensi che valga la pena lottare per l'azienda? Capisco che non essendo tua illegame sia inferiore.
  • Alessandra442Alessandra442
    Inizio con il ringraziare voi per avermi ascoltata. La mia richiesta l'ho rivolta anche ai professionisti, mi è stato risposto di portarlo presso lo studio, ma sinceramente non saprei come è comunque la scelta credo che debba essere maturata da un suo desiderio/bisogno. Per far capire bene il contesto volevo dire che L'attività è attualmente aperta e l'intenzione non è quella di chiuderla ma di farla crescere, ed io stessa ci credo in questo. Il padre parallelamente ha la stessa attività ma con un'altro nome. Al figlio ha passato un sacco di rogne e clienti. Collaborano ma mio marito già da subito ha voluto scindere la sua figura da quella del padre. Gli è stata fatta una proposta molto interessante, e di fronte a questo si è chiuso ancora di più... Dice di aver paura. Io cerco di spronarlo, di fargli le proposte, di dargli le soluzioni, poi quando provo a fermarlo per chiedergli di parlare del futuro lui cambia discorso o va via.
  • Mafalda2Mafalda2
    Credi che lui agisca per una forma di soggezione nei confronti del padre? Forse dovresti cercare di fargli capire che ora ha una famiglia sua alla quale deve dare la priorità. Il tutto sempre senza aggressività e non facendogli pensare che si tratti di una guerra tra te e tuo suocero. Lui con suo padre è in buoni rapporti o lo teme?
  • Alessandra442Alessandra442
    Ci ho già ptovato a motivarlo dicendogli che dobbiamo pensare ai nostri bambini... Ma credo che questo non abbia fatto altro che caricarlo e chiuderlo ancora di più. I rapporti con il padre sono buoni, c'è dialogo e rispetto ma la sua considerazione non è alta, pensa sempre che lui dica un sacco di bugie quando parla. Come nonno è il numero uno. Se il suo comportamento sia dovuto a una forma di soggezione nei confronti del padre non lo so.... Ma me lo sto chiedendo anche io.
  • Sandra66Sandra66
    Secondo me la base è buona se il loro rapporto è positivo. Forse dovrebbero semplicemente parlare del lavoro tra loro due. In ogni caso credi che tuo marito abbia le idee chiare sucosa fare?
  • Lisa56Lisa56
    Secondo me il dottore di famiglia ha dato il consiglio più giusto: rivolgersi ad un professionista. Forse tuo marito ha un piccolo difetto: l'orgoglio o la paura di delegare. Se non è per un discorso economico, mi sembra che ci siano le premesse per chiedere aiuto ad un professionista nel campo lavorativo di tuo marito.
  • Roberto311Roberto311
    Secondo me ha a che fare anche con il fatto che si tratti dell'azienda di famiglia. La figura paterna probabilmente ne condiziona le scelte. Consiglio di rileggere il mito di Crono.
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