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bipolarismo e amore

MantoMariaMantoMaria
modificato August 2017 in Disturbo bipolare
Io e il mio compagno siamo insieme da due anni.. Il nostro non è semplicemente amore, ma è un amore folle, elevato al l'ennesima potenza.. Dopo i primi mesi, gli è stato diagnosticato il bipolarismo.. Per mesi io ho vissuto per lui, mettendomi completamente da parte, dimenticandomi della mia esistenza e dedicandomi solamente a lui, andando anche oltre l'impossibile, mandando giù rospi che una persona decisa e determinata come me non avrebbe mai mandato giù.. Eppure per lui l'ho fatto! Con il passare dei mesi, la sua situazione è migliorata, e io finalmente pian piano ho ritrovato me stessa ricordandomi anche di me.. Se avevo qualcosa da dire finalemtne potevi dirlo, se non volevo fare qualcosa finalmente potevo decidere di non farla.. Come la normalità la nostra relazione è tornata ad essere su due piani.. Almeno così credevo! Invece non è stato così.. Io davo cento e ricevevo dieci, ho scoperto una persona che non riesce a venirmi incontro, che non riesce a farmi sentire amata o apprezzata come vorrei è come credo di meritare, una persona che ha rischiato tante volte di perdermi e che mai Messina di queste volte mi abbia dimostrato di volermi tanto! Eppure io so che ho davanti una persona che mi ama tanto, follemente anche se purtroppo non riesce a dimostrarlo... Per mesi ancora ho capito che l'amore bastasse, che tutto il resto poteva essere superato.. Ora mi trovo in un periodo in cui le mie mancanze stanno vincendo su tutto, in cui sono stanca di accontentarmi alla mia età! Purtroppo se il nostro fosse stato un amore normale io già avrei svoltato pagina, ma purtroppo o per fortuna il nostro è un amore speciale, davvero indescrivibile... Io ora mi chiedo cosa varrebbe la pena fare, è giusto che io non abbia mai nella vita queste mancanze o è giusto vivermi quest amore di cui senza non riesco a stare?

Commenti

  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Ciao Maria,
    benvenuta nella Comunità di GuidaPsicologi. La situazione che vivi è sicuramente piuttosto particolare, tenendo conto del fatto che a lui è stato diagnosticato il bipolarismo. Ti consiglio di rivolgere una domana pubblica agli psicologi presenti sul nostro portale, sono certa sapranno darti i consigli di cui hai bisogno: https://www.guidapsicologi.it/domande Facci sapere.

    Coraggio! Ricorda che siamo qui.
    A presto,
    Francesca
  • PabloEscobarPabloEscobar
    Domanda ignorante: non riesce a dimostrare il suo amore a causa del disturbo bipolare? Comunque io non se al posto tuo riuscirei a mettere da parte le mie necessità e i miei bisogni sai...non trovo giusto che tu senta tutte queste mancanze e ti accontenti. Almeno, questa è la mia opinione
  • Virginia26Virginia26
    Io invece la penso un po' diversamente: ognuno dimostra l'amore come può. No? O forse dobbiamo "obbligare" - tra virgolette - gli altri a essere e dimostrare come noi? Fino a che punto è giusto? Chiedo a voi e lo chiedo anche a me stessa :)
  • Virginia26Virginia26
    E poi Maria parla di un amore speciale e indescrivibile!
  • PabloEscobarPabloEscobar
    Da un certo punto di vista ok, ma dall'altro: è giusto rinunciare a se stessi? E non dimentichiamo che si tratta di una situazione particolare!
  • MantoMariaMantoMaria
    Il punto è che in lui rivedo l'amore della mia vita, ma è difficile per me, mettermi da parte per una persona che non riesce a dimostrarmi ciò di cui avrei bisogno.. Cosa faccio! Ho paura di accontentarmi e allo stesso tempo ho paura di perdere l'emozione più grande che abbia mai provato e che continuerei a provare
  • Sandra66Sandra66
    Secondo me gli 'amori folli' non sono sani. Ci vuole equilibrio, pur sapendo che la perfezione non esiste e che una almeno un po' e su alcuni punti è necessario 'accontentarsi'. Poi però si deve fare il calcolo di pro e contro e vedere se alla fine siamo o no felici. Sei felice?
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    MantoMaria: la tua posizione, il tuo sentirti "tra due fuochi" è perfettamente comprensibile. Hai posto una domanda ai nostri professionisti? Cosa ne pensano?
  • SabrinaCorsiniSabrinaCorsini
    Io non ho mai avuto a che fare con persone affette da disturbo bipolare ma mi sono sposata con uno che ha avuto un'infanzia terribile, cresciuto con una mamma schizofrenica e un padre inerme che per proteggersi dalla moglie era perennemente fuori casa incurante (per ignoranza) di quello che poteva succedere al figlio. Risultato: un persona che è limitato quasi alle sue funzioni primarie, incapace di reagire, di prendere decisioni ma anche di andare oltre al suo stato di non conoscenza su un determinato argomento, che non è capace di relazionare e di avere una vita di coppia normale sia sul fronte emotivo che della sessualità, con la gravante che lui se ne rende conto e fino a pochi anni fa era onnipresente lo spettro del suicidio. Dal canto mio, avendo avuto anch'io una gioventù provata da una non mamma, quando l'ho conosciuto mi sono lasciata attirare dai suoi modi gentili e dopo 2 mesi abbiamo deciso di sposarci: l'errore più grave della mia vita! E' stata un'escalation di terribili momenti. I psicologi e poi psichiatri non erano riusciti a placare la situazione e così ho deciso di prendermi cura di lui annullandomi per entrare nel suo mondo e tirarlo fuori dal pantano in cui era: pericolosissimo, mi stava tirando dentro in un vortice senza ritorno!
    Quest'anno, dopo 20 anni, sto lavorando per avere i miei spazzi: la pizza o il caffè con le amiche, ho costituito un'associazione e lui volutamente non l'ho fatto entrare e soprattutto parlo apertamente con lui della situazione in cui riversiamo, non senza conseguenti crisi di paura da parte sua. Il problema che io lavoro con lui e lo devo fare per forza perché è una piccola realtà sotto casa e non può assumere! Ovviamente ritengo di aver la vita rovinata....mi piacerebbe avere una vita serena, magari normale! Il grosso problema è che mi ritengo responsabile di lui perché senza me è spacciato! Solo che ora pesa come un macigno la situazione ed io passo i miei giorni a lottare per sopravvivere e non perire! Chiaro che non mi sono sposata per amore ma per scappare, ma quando lo vedo in forte crisi...è già tanto che riesca a non cedere alle emozioni e reagire conducendo quasi una vita parallela (anche se senza l'amore)! Avessi meno sensibilità riuscirei a pensare a me stessa, ma non è così!
    Credo che non abbia senso quello che stiamo vivendo, cara MantoMaria, ma purtroppo è questione del nostro carattere forte (troppo) e altruista (eccessivamente) che non ci permette di pensare al nostro benessere. Da parte mia (ho 46 anni) mi sento oramai finita e se potessi far correre i miei restanti anni 5 alla volta lo farei per mettere la parola fine a questo stillicidio psicologico il prima possibile, nonostante i miei sforzi per mantenermi viva (questione di orgoglio)! Ti mando un abbraccio di conforto e sostegno e se tu decidessi un giorno di volerti bene e mettere la parola fine alla tua condizione, non dovrai rimproverarti nulla men che meno giustificarti o, peggio, scusarti con chicchessia!
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Cara Sabrina,
    benvenuta anche a te nella Comunità di GuidaPsicologi. Vorrei ringraziarti per aver voluto condividere qui con noi la tua esperienza, a dir poco toccante.
  • Virginia26Virginia26
    Ciao Sabrina, hai un gran coraggio e sarò onesta: probabilmente al posto tuo non riuscirei a condurre una vita simile. Poi per carità, è anche vero che nelle situazioni bisogna trovarcisi. Mi dispiace solo leggere che faresti correre i tuoi restanti anni più velocemente...questo non è giusto, per te...ma posso farti una domanda? In che senso psicologi e psichiatri non erano riusciti a placare la situazione? Non può fare una terapia ora?
  • Moreno18Moreno18
    Ciao Sabrina, secondo me hai già fatto dei passi per emanciparti dalla situazione, anche se capisco che 20 anni siano molti e se ti guardi indietro ti sembrerà di averli gettati via. Non avete figli giusto? Forse potresti a questo punto pensare di separarti, anche solo in via temporanea. In ogni caso, credo che ci si debba unire perché si hanno cose e progetti in comune e non perché si spera di 'salvare' o 'cambiare' l'altro. Ognuno cambia solo se stesso e con fatica.
  • SabrinaCorsiniSabrinaCorsini
    Grazie a tutti per la vostra attenzione!
    Rispondo a Virginia26. Gli psicologi lo disturbavano. lo agitavano tantissimo al punto che si metteva a piangere e gli facevano crescere angoscia e paure perché per lui ad ogni seduta era un ritorno al passato e questo lo sconvolgeva. Gli psichiatri alla fine gli somministravano pastiglie per curare i suoi disturbi ma alcuni erano forti e gli procuravano scatti molto forti durante il sonno e altri tendevano a rimbambirlo ed io a quel punto ho deciso di provare da sola, visto che condividevamo un passato simile, perché c'era in gioco il lavoro tasto sul quale ho iniziato per fargli acquisire autostima e iniziare il lavoro sulla sua persona. Abbiamo anche provato con la terapia di coppia ma è stato un fallimento perché non era la coppia da guarire ma una persona all'interno della coppia. Ora lui ha fiducia solo in me e la terapia funziona se tu hai fiducia in queste figure.
    Rispondo a Moreno18. Si non abbiamo figli per fortuna! Anche se avevo addirittura pensato di adottarli ma venuta a conoscenza dell'iter ho abbandonato l'idea quasi subito. La separazione temporanea mi era stata già consigliata e la trovo giusta ma all'effetto pratico non riesco, pensa che sto lavorando per riuscire ad andare da sola un giorno alle terme o 2 giorni al mare! Devo lavorare ancora molto sulla situazione! In merito all'unione hai perfettamente ragione, ma pure io ero devastata da una madre che mi ha sempre aggredita con insulti e botte fino al giorno prima del matrimonio, quindi non ero lucida abbastanza per capire l'entità del problema!
    Grazie ancora di cuore!
  • I_love_music_I_love_music_
    Sabrina, forse deve trovare una figura professionale che gli dia fiducia? Insomma: tra psicologo/terapeuta e paziente deve esserci feeling, no?
  • Moreno18Moreno18
    Capisco Sabrina, i piccoli distacchi graduali credo siano molto utili. Il mare, le terme. Se in tutto questo tempo lui non ha reagito dubito che possa farlo e non è più un ragazzino per cui non sentirti responsabile.
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Ciao Sabrina,
    sono tanti gli elemeni di cui tener conto. Hai provato a porre una domanda ai nostri esperti? O, più in generale, a parlarne tu con un professionista?
  • Tania28Tania28
    Buongiorno, ma lei in cuor suo desidera/sogna ancora una reazione da parte di lui o 'semplicemente' di potersi rifare una vita da sola?
  • MantoMariaMantoMaria
    Tania28 ciao! Ad oggi io spero di poter ripartire da sola anche se ciò che mi fa male e' il saper di buttare via un'importante storia per me, che a suo modo mi ha fatto stare bene
  • Roberto311Roberto311
    Non si butta via niente. Le cose si vivono, con un inizio e una fine. E dentro rimangono gli insegnamenti, belli e brutti. Togliti dalla testa l'idea del fallimento!
  • Virginia26Virginia26
    Si ma Sabrina non puoi farti carico di tutto questo...non sei una psicologa, non sei la sua crocerossina...capisco l'amore ma lui dovrebbe farsi seguire da chi ha competenze, sei d'accordo con me?

    Tu MantoMaria hai parlato con lui di questi tuoi dubbi?
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